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NBA, un altro omicidio e scontri a Minneapolis: rimandata Timberwolves-Warriors. News LIVE

©Getty

Un agente della polizia federale della ICE ha sparato e ucciso un altro uomo a Minneapolis nella mattina di sabato, dopo che già una persona aveva perso la vita nelle ultime settimane. La NBA ha deciso di rimandare di un giorno la sfida tra Minnesota Timberwolves e Golden State Warriors per "dare la priorità alla sicurezza della comunità di Minneapolis", come scritto in un comunicato

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La decisione della NBA: rimandata T'Wolves-Warriors

La NBA ha annunciato che la sfida tra Minnesota Timberwolves e Golden State Warriors, prevista per questa notte, è stata rimandata di un giorno per motivi di sicurezza, senza citare espressamente quanto accaduto a Minneapolis. La sfida si terrà domenica alle 23.30 ora italiana e, successivamente, le due squadre si affronteranno anche lunedì, come era già previsto dal calendario NBA

Altri dettagli sulla vittima Alex Jeffrey Pretti

[da Sky TG 24] L'uomo ucciso a Minneapolis, nel Minnesota, dagli agenti dell'immigrazione si chiamava Alex Jeffrey Pretti. Lo riporta il quotidiano Minnesota Star Tribune. Cittadino americano, con regolare porto d'armi, aveva 37 anni. È morto colpito al petto, a bruciapelo. Si tratta della seconda vittima nella città del Minnesota, dopo la manifestante Renee Nicole Good, mentre nei giorni scorsi un altro cittadino era rimasto ferito da colpi d'arma da fuoco dei federali, terzo episodio in un mese.

Alex Jeffrey Pretti, ex studente della University of Minnesota, era un infermiere e non aveva precedenti penali. La dinamica della tragedia non é ancora del tutto chiarita, ma sui social girano già alcune immagini. Un video che è stato trasmesso anche dalle tv Usa mostra persone con maschere e giubbotti tattici che lottano con un uomo su una strada prima che si sentano degli spari. Nella clip, l'uomo cade a terra e si sentono altri colpi di arma da fuoco, almeno cinque. Il dipartimento per la sicurezza interna si é precipitato a dare la sua versione, evocando la linea della legittima difesa, come nel caso di Good.

L’ira del governatore Tim Walz

[da Sky TG 24] Il governatore del Minnesota Tim Walz ha riferito di aver appena parlato con la Casa Bianca “dopo un’altra terribile sparatoria da parte di agenti federali avvenuta stamattina. Il Minnesota ne ha abbastanza. È disgustoso. Il presidente deve porre fine a questa operazione. Deve ritirare dal Minnesota migliaia di agenti violenti e inesperti. Subito”. Un concetto simile a quello espresso dal sindaco della città Jacob Frey: "Quanti altri residenti, quanti altri americani devono morire o essere feriti gravemente, perché queste operazioni finiscano?".

Identificata la vittima: si chiamava Alex Jeffrey Pretti

[da Sky TG 24] In conferenza stampa, il capo della polizia di Minneapolis, ha detto: "Abbiamo identificato questa persona, un uomo bianco di 37 anni residente in città. L'unica interazione di cui siamo a conoscenza con le forze dell'ordine è stata per questioni di multe stradali. Il 37enne aveva regolare permesso per porto d'armi", hanno spiegato le autorità locali. L'uomo ucciso si chiamava Alex Jeffrey Pretti, ex studente della University of Minnesota. Era un infermiere e non aveva precedenti penali.

Chi sono gli agenti federali ICE

[da Sky TG 24] Agenzia federale istituita nel 2003 dopo gli attentati dell’11 settembre, la United States Immigration and Customs Enforcement (ICE) agisce come branchia del Dipartimento per la sicurezza interna (DHS), con compiti che spaziano dal controllo delle frontiere interne al contrasto al crimine transnazionale. Da quando Donald Trump è diventato presidente degli Usa per la seconda volta, molto si è parlato dell'ICE. La struttura, con sede a Washington DC, è finita ad esempio nel mirino delle proteste per gli arresti a Minneapolis, in Minnesota, del gennaio 2026, che hanno visto anche la morte di due persone per mano dei suoi agenti.

Il precedente di Renee Nicole Good

La città di Minneapolis è da diverse settimane al centro delle cronache statunitensi a seguito anche della morte lo scorso 7 gennaio di Renee Nicole Good, a sua volta uccisa da un agente dell'ICE. A seguito del suo omicidio ci sono state numerose proteste non solo in Minnesota ma in giro per tutti gli Stati Uniti.

La ricostruzione del caso

[da Sky TG 24] Un giornalista di Bring Me The News che si trovava nei pressi della scena ha dichiarato che un agente ha aperto il fuoco su un uomo fuori da Glam Doll Donuts, all'angolo tra Nicollet Avenue e 26th Street, intorno alle 9 (ora locale). Un video del reporter rivela che sono stati sparati diversi colpi e che l'agente si trovava a pochi metri dall'uomo quando è stato colpito, apparentemente al petto. L'uomo ucciso mentre era circondato da agenti federali: secondo un funzionario del Dipartimento per la Sicurezza Interna  "aveva una pistola con due caricatori". Il funzionario ha fornito una foto della presunta arma da fuoco, che sembra essere una Sig Sauer Emperor Scorpion. Non è chiaro se l'uomo stesse brandendo apertamente l'arma o se questa fosse nascosta al momento in cui è stato colpito.

Il capo della polizia O'Hara ha spiegato che l'ICE ha tentato di ordinare agli uomini delle forze locali di lasciare la scena. O'Hara si è rifiutato, secondo quanto riferito da alcune fonti. Anzi ha ordinato ai suoi agenti di preservare la scena. Tutti gli agenti disponibili del dipartimento sono stati richiamati al lavoro, tranne il turno di guardia notturna, e i giorni di riposo sono stati annullati. La folla che si è radunata vicino al luogo dell'uccisione ha urlato contro la polizia, chiedendo l'arresto degli agenti federali dell'immigrazione coinvolti nell'episodio. "Eccovi qui, a proteggere degli assassini", ha gridato un uomo con un megafono.

Cosa è successo a Minneapolis

[da SkyTG24] Un agente federale della ICE ha aperto il fuoco a sud di Minneapolis, nel quartiere di Eat Street, su un uomo di 37 anni che poi è morto, come confermato dal capo della polizia cittadina Brian O'Hara, secondo cui diversi agenti federali sono stati coinvolti. Due funzionari del Dipartimento per la sicurezza interna hanno dichiarato alla Cbs News che la persona colpita aveva un'arma da fuoco.

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