Nel corso del quarto periodo di gara-1 delle NBA Finals, un tifoso è corso in campo con uno smartphone in mano, cercando di inquadrare Victor Wembanyama per un selfie prima di essere portato fuori dalla sicurezza. "Situazione mai provata prima, non sapevo cosa fare. È stato come quando il pipistrello è entrato in campo" ha detto il francese citando un episodio di due anni fa
In un momento cruciale del combattutissimo ultimo quarto tra San Antonio Spurs e New York Knicks in gara-1 delle NBA Finals, un tifoso è corso in campo tenendo uno smartphone nella mano destra, dirigendosi verso Victor Wembanyama con l’obiettivo di inquadrarsi e scattarsi un selfie col francese. Due agenti della sicurezza sono velocemente entrati in campo e hanno scortato fuori il tifoso fortunatamente senza incidenti, mentre le telecamere hanno inquadrato un confuso Wembanyama che sembrava quasi sorridere davanti alla scena.
"Non mi sono mai trovato in una situazione del genere" ha detto Wembanyama dopo la partita. "Non sapevo come comportarmi. Mi ha davvero sorpreso, quasi quanto quella volta in cui il pipistrello ha attraversato il campo" ha continuato, citando un episodio del gennaio del 2024. Il gioco ha impiegato un po’ di tempo a ricominciare perché, mentre il tifoso interrompeva la partita, Dylan Harper aveva perso il controllo del pallone complice una deviazione di Mikal Bridges su un passaggio: gli arbitri, dopo una breve consultazione, non sono riusciti a decidere di chi fosse il possesso, alzando una palla a due a centrocampo vinta facilmente da Wembanyama.
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Secondo il regolamento delle arene NBA, "qualsiasi tifoso che corre in campo durante una partita è soggetto all'espulsione, a essere bandito da eventi futuri nell'arena e persino alla possibilità di accuse penali". Non è stato reso noto se il tifoso è stato successivamente arrestato per il suo comportamento.