Durante la presentazione da nuovo giocatore dei Minnesota Timberwolves, Jonathan Kuminga ha spiegato anche il motivo per cui ha rifiutato la proposta dei Los Angeles Lakers, più remunerativa, pur di firmare coi Twolves: "La mia miglior decisione che potessi prendere. Volevo una squadra con una cultura vincente e penso che questa sia l’opportunità più adatta"
Jonathan Kuminga è carico in vista della nuova stagione coi Minnesota Timberwolves. L’ex giocatore di Golden State e Atlanta è stato presentato ufficialmente alla stampa al fianco del general manager Tim Connelly e ha parlato chiaramente della sua scelta, visto che ha rinunciato ad esempio ad una proposta ben più remunerativa che avevano messo sul tavolo i Los Angeles Lakers per lui.
Kuminga ha firmato per 2 anni a circa 13 milioni complessivi, mentre i gialloviola partivano da una proposta annua di almeno il doppio. Eppure non è bastato perché il ragazzo di origini congolesi voleva altro: "Volevo semplicemente entrare a far parte di un ambiente vincente, e credo che questa fosse una delle migliori culture vincenti che avrei potuto scegliere tra tutte le opzioni. Ho parlato con tantissime persone di questa franchigia, dirigenti, giocatori, allenatori, tutte queste conversazioni hanno reso la mia decisione ancora più facile".
E poi ha aggiunto relativamente al contratto: "Mi piacerebbe che diventasse una cosa a lungo termine ma non voglio fare previsioni. Credo che Dio abbia un piano per ognuno di noi. Tutto quello che devo fare è venire qui e fare il mio lavoro ogni giorno, e il resto verrà da sé". E ancora Kuminga sulla firma con Minnesota: "Ripensandoci, credo che sia stata una delle migliori decisioni che abbia mai preso, considerando il roster, il gruppo di giovani giocatori che hanno e i risultati ottenuti in passato".
Kuminga: “Non ho mai giocato con un passatore come LaMelo”
L’ex di Warriors e Hawks ha spiegato che Anthony Edwards lo ha chiamato quasi ogni giorno per convincerlo e poi ha parlato dell’eccitazione di poter giocare con LaMelo Ball: "Ieri lo guardavo allenarsi. Lo osservavo mentre faceva certe cose, e il modo in cui passava la palla era incredibile. Ho giocato con tanti playmaker nella mia carriera, ma non ho mai giocato con qualcuno che sapesse passare la palla così bene come LaMelo, quindi non vedo l'ora".