Sabato notte gli Heat hanno aperto la loro stagione con una netta vittoria in amichevole contro Toronto. E se l'attenzione era tutta per il debutto assoluto in maglia Heat di Giannis Antetokounmpo, dalla gara contro i Raptors coach Erik Spoelstra ha potuto anche cogliere diversi segnali positivi, tra cui l'interpretazione quasi già perfetta della parte di 'role player' affidata a un Simone Fontecchio apparso in forma eccellente
Certo, si tratta solo di una partita, peraltro amichevole, giocata a più di due settimane dall'avvio della regular season, ma per Miami la netta vittoria al debutto stagionale su Toronto ha portato comunque molti segnali positivi. I fari erano ovviamente puntati su Giannis Antetokounmpo, che alla prima apparizione ufficiale con la maglia degli Heat non ha affatto deluso, ma gli spunti più interessanti per coach Erik Spoelstra e per il suo staff sembrano essere arrivati dal supporting cast che avrà il compito di assecondare il greco sbarcato in estate a South Beach. Un supporting cast in cui Simone Fontecchio pare avviato a ricoprire un ruolo ancora una volta importante.
Fontecchio e il 'role player' perfetto per gli Heat
Correre, e tanto, difendere, spesso su uno degli esterni avversari più pericolosi, muovere la palla in attacco e farsi trovare pronto al tiro sugli scarichi dei compagni. Sono queste solitamente le mansioni previste per i 'role player', giocatori di contorno di cui ogni squadra ha assolutamente bisogno per affiancare le proprie stelle se vuole provare a vincere. Un compito, quello di agire da 'role player', che Fontecchio ha già ricoperto in maniera assai efficace nelle scorse stagioni e che con ogni probabilità si troverà a ricoprire con ancora maggior importanza nei nuovi Heat costruiti attorno a Antetokounmpo. E al debutto stagionale l'azzurro si è subito fatto trovare pronto, partendo dalla panchina e contribuendo alla vittoria sui Raptors con 4 punti, 2 rimbalzi, un assist e una stoppata in poco più di 11 minuti giocati.