Nel suo podcast "A cresta alta", Danilo Gallinari ha usato parole durissime nei confronti di Kawhi Leonard, dichiarando che dovrebbe pagare tutti i 50 milioni ricevuti dai Clippers aggirando il salary cap e che gli ha cambiato la carriera, facendolo finire a Oklahoma City per giocare insieme a Paul George nel celebre scambio del 2019 che ha coinvolto anche Shai Gilgeous-Alexander
La NBA ha usato la mano pesante nei confronti degli LA Clippers per il caso Kawhi Leonard, punendoli con la sottrazione di cinque prime scelte al Draft, una multa da 30 milioni di dollari e la sospensione del proprietario Steve Ballmer per un anno — pena che lui stesso ha deciso di accettare senza ricorrere alle vie legali. Ma non altrettanto è successo nei confronti del giocatore, che a fronte di un totale di 50 milioni di dollari ricevuti da sponsorizzazioni fittizie, ha dovuto pagare solamente 700.000 dollari di rimborsi che non gli spettavano. Una decisione che Danilo Gallinari non ha apprezzato: "Quei cavolo di 50 milioni, di cui ne dovrà pagare solo 700mila, secondo me li deve pagare tutti" ha detto nel suo podcast "A cresta alta" insieme al fratello Federico (membro dello staff dei Detroit Pistons) e il giornalista Simone Sandri.
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Gallinari ha poi aggiunto: "[Kawhi] ha cambiato la traiettoria della mia carriera, mi ha messo nei casini mandandomi via da Los Angeles, perciò merita di pagarli tutti e 50. Per prima cosa non dovrebbe darli a me, ma darli in beneficienza. Però deve assolutamente pagarli, visto che alla fine quelli che hanno pagato siamo stati io e Shai [Gilgeous-Alexander]". Gallinari fa riferimento allo scambio del 2019 che lo ha portato, insieme al due volte MVP, agli Oklahoma City Thunder per permettere a Leonard di giocare insieme a Paul George ai Clippers. Uno scambio posto dallo stesso Kawhi come condizione per firmare con la squadra di Los Angeles. "La verità è che abbiamo preso direzioni bellissime perché ad Oklahoma City è stato un anno stupendo. Ma diciamo che il mio percorso in NBA non è dipeso da un GM o da un proprietario, come era stato con i Knicks, ma è dipeso proprio da un giocatore che ha deciso che la squadra non andava bene e che voleva altro. E grazie a queste sue parole poi dopo sono successe una serie di cose che, come vedete, non sono state molto regolari. Quindi sì, quello che vi dico è che deve pagarli tutti i 50 milioni, non solo 700mila".