"Brava Elisa, il mio bronzo è per la donna araba"

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La Boubakri, rivale tunisina della Di Francisca in semifinale: "Bel gesto di pace la bandiera Ue, io invece dedico il mio bronzo alla donna araba". L'azzurra a Roma con l'argento al collo: "Ho dato tutta me stessa e ho urlato talmente tanto che mi è andata via la voce". 

"Ho dato tutta me stessa; ho dato il massimo e ho urlato talmente tanto che mi è andata quasi completamente via la voce. Sono davvero molto soddisfatta per questa medaglia: non era l'obiettivo che avevo in mente prima di andare alle Olimpiadi, ma sono felice lo stesso".


Così Elisa Di Francisca, medaglia d'argento nel fioretto individuale ai Giochi di Rio che, all'arrivo questa mattina all'aeroporto di Fiumicino con il fidanzato Ivan Villa, ha trovato ad attenderla parenti e amici con t-shirt a lei dedicate. "Adesso - ha aggiunto l'azzurra mentre veniva abbracciata dalla madre del suo compagno - non vedo l'ora di tornare a casa e festeggiare con bicchieri di birra e vino. Questo successo rappresenta per me un'ulteriore carica per scendere ancora in pedana e andare a caccia di trofei".


La bandiera europea, le 12 stelle dorate sullo sfondo azzurro, contro il terrorismo e per l'amicizia tra i popoli sfoderata davanti telecamere e fotografi subito dopo il podio da Elisa Di Francisca "è un bellissimo gesto, anch'io appoggio senza esitazione e con entusiasmo qualsiasi iniziativa che punti a combattere il terrorismo". Non ha dubbi Ines Boubakri, la giovane campionessa tunisina che vive a Parigi, battuta proprio da Di Francisca nella semifinale del fioretto, ma che poi è riuscita a vincere il bronzo. Un bronzo "che ho voluto dedicare alla donna araba, oltre che a mia madre anche lei fiorettista ed ex campionessa. Mi sono sempre battuta per la donna araba e tunisina, ci tengo in modo particolare", aggiunge.

 


Il duello con Elisa Di Francisca "è stato molto bello e intenso, anche se ho un po' sofferto per la schiena bloccata. Avevo iniziato bene, ma alla fine non c'era più tempo per recuperare il mio ritardo. E' stata una bella partita, ha vinto grazia alla sua maggiore esperienza".