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09 ottobre 2018

Coni, Malagò eletto membro del Cio. Sulla candidatura ufficiale di Milano-Cortina: "Vinceremo la partita"

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Il presidente del Coni è stato eletto membro del Comitato olimpico internazionale a titolo individuale. Malagò è il 22° italiano della storia ad entrare nel consesso a cinque cerchi: "Con mia elezione sport italiano più forte". Ottimismo dopo la candidatura ufficiale di Milano-Cortina per i Giochi Invernali 2026

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Giovanni Malagò è ufficialmente un membro del Cio. Il presidente del Coni è stato eletto oggi durante la Sessione del Comitato olimpico internazionale a Buenos Aires insieme ad altri otto dirigenti internazionali. Malagò, eletto a titolo individuale, ha ottenuto 66 voti su 74 votanti. Il numero uno del Coni è il 22esimo italiano della storia ad entrare nel Cio, il 16° a titolo individuale. Subentrerà il 1° gennaio 2019 a Mario Pescante che lascerà la carica per sopraggiunti limiti di età.

Il primo romano nella storia nominato a titolo individuale

Era da 24 anni che l'Italia non aveva un membro Cio eletto a titolo individuale, vale a dire indipendentemente dalla carica ricoperta. L'ultimo era stato Pescante che proprio in questa Sessione lascia la parte attiva per raggiunti limiti d'età e diventa membro onorario. Successivamente soltanto nomination sulla base dei ruoli ricoperti nelle federazioni internazionali o in quota atleti. Mai nessuno dei suoi 15 predecessori era nato a Roma (tra i membri italiani del Cio, non a titolo individuale, l'altro nato a Roma è Ottavio Cinquanta). Il primo dirigente italiano a diventare membro Cio era stato il conte napoletano Ferdinando Lucchesi Palli che entrò nel governo olimpico in occasione della fondazione del Cio nel 1894, a Parigi. Con l'uscita di Pescante e l'ingresso di Malagò i membri italiani del Cio restano tre: insieme al presidente del Coni ci sono infatti Franco Carraro e Ivo Ferriani (in qualità di presidente di federazione internazionale e da oggi anche membro dell'Esecutivo del Cio). Con Malagò entrano nel Cio Daina Gudzineviciute (Lituania), Felicite  Rwemarika (Ruanda), Camilo Perez Lopez Moreira (Paraguay), Samira  Asghari (Afghanistan), William Blick (Uganda), il principe Jigyel  Ugyen Wangchuck (Bhutan), Morinari Watanabe (Giappone) e Andrew  Parsons (Brasile).

Malagò: "Sport italiano più forte"

"Il fatto che Bach abbia voluto proporre il mio nome a livello individuale dimostra due cose: un grandissimo rispetto per l'Italia e penso una grande considerazione nei miei riguardi, soprattutto per quello che ho fatto in difesa dei cinque cerchi olimpici da quando sono presidente. Credo che questo sia molto apprezzato". Sono le prime parole di Giovanni Malagò dopo la sua elezione come membro del Cio. A chi domanda se questa nomina gli dia più forza per difendere l'autonomia dello sport italiano, Malagò risponde: "Io non sono mai stato preoccupato, non ci avevo mai pensato, ma è qualcosa che può rafforzare l'autonomia dello sport".

Una partita da vincere

"Cerco di anteporre sempre le cose per le quali mi adopero e ho passione. Il mio mondo, il Coni, il mio Paese. Poi non so quanti sappiano la differenza tra un membro individuale ed uno in rappresentanza e di un comitato olimpico e di una federazione. Vengo chiamato e sono stato eletto per rappresentare l'Italia in questo mondo ed è un motivo di grande orgoglio, a prescindere da ciò che faccio e farò da grande. Senso di responsabilità importante, è un attestato di prestigio. Emozionato no, ma convinto e determinato. Io ho sempre detto che se la partita la riesci a giocare - magari sbagliavo - per una serie di ragionamenti l'avremmo potuta vincere e questa (Milano-Cortina, ndr) penso la vinceremo".

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