Olimpiadi Milano Cortina 2026, commissione Cio a Venezia per fare il punto sul dopo Giochi

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Dopo i sopralluoghi a Cortina e a Baselga di Piné, la commissione del Comitato olimpico internazionale e le autorità fanno il punto della situazione: ciò che conta ora è cosa rimarrà sui territori coinvolti e come saranno in grado di gestire le strutture

Prosegue il lavoro della commissione del Comitato olimpico internazionale, in visita sui luoghi dei Giochi invernali 2026. La giornata di mercoledì è trascorsa a Cortina fra la pista di pista di bob, skeleton e slittino Eugenio Monti e la sala consiliare del municipio. Qui sono stati analizzati il progetto e soprattutto l’investimento previsto sulla struttura. Nella mattinata di giovedì, invece, visita alla zona di arrivo di Rumerlo dove è stato realizzato il nuovo traguardo delle piste di sci Olympia e Vertigine della Tofana. Per Cortina ha parlato Alberto Ghezze, già atleta e allenatore della nazionale italiana di sci, oggi direttore sportivo della Fondazione Cortina 2021, che sta organizzando le finali di Coppa del mondo 2020 e i Mondiali 2021 di sci alpino. Giovedì pomeriggio la Commissione è stata a Baselga di Piné, in Trentino, per vedere i luoghi della pista lunga per il pattinaggio di velocità, un altro impianto fra i più impegnativi dell’organizzazione olimpica. 

 

Venerdì in programma un approfondimento generale a Venezia. La commissione, composta da diversi esperti e consulenti del Cio, ha svolto in questi giorni un lavoro molto dettagliato con domande, puntuali e precise non solo sui costi e la gestione olimpica degli impianti, ma guardando al futuro, perché ciò che conta ora è il concetto di legacy, ovvero cosa rimarrà sui territori coinvolti e come gli stessi saranno in grado di gestire le strutture.

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