Olimpiadi Tokyo 2020, cerimonia d'apertura in tono minore per il Covid. Le news

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Lia Capizzi

Lia Capizzi

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Cresce l'attesa per la cerimonia d'apertura, che però si preannuncia molto differente dal passato: sarà più corta del previsto e sottoposta alle regide norme del distanziamento sociale causa Covid. Intanto Novak Djokovic è arrivato in Giappone con l'obiettivo di conquistare la prima medaglia olimpica

TOKYO2020: LE NEWS E I RISULTATI LIVE - CORONAVIRUS: LE NEWS LIVE

La paura, l'attesa e la speranza, la strana centrifuga di emozioni che sta avvolgendo i Giochi più tribolati di sempre. Tokyo sta diventando ogni ora una città blindata, non si può nemmeno camminare o correre per strada. Al Villaggio Olimpico sono entrate in vigore nuove misure, più rigide, si sta cercando per esempio di ridurre al minimo anche i contatti tra atleti e giornalisti. L’appuntamento quotidiano con il test salivare rischia di diventare un cammino verso il patibolo, con il retropensiero di essere incappati nella variante Delta del maledetto coronavirus. Anni di lavoro sfumano in un puff, gli atleti che risultano positivi al Covid da eccitati si ritrovano disperati. Come la britannica campionessa del mondo Amber Hill, numero uno del ranking nello skeet, tiro al volo, la principale rivale delle azzurre Diana Bacosi - oro di Rio 2016 - e Chiara Cainero. E' stata fermata a Londra quasi sulla scaletta dell'aereo: alt, positiva, per lei il sogno olimpico finisce qui.

Djokovic è a Tokyo: va a caccia della prima medaglia olimpica

E' partito ed è gia atterrato a Tokyo Nole Djokovic che non ha perso tempo e si è andato subito ad allenare. Dopo il successo a Wimbledon, in finale su Matteo Berrettini, il fuoriclasse serbo si era preso qualche giorno di tempo per pensarci, voleva valutare il riposo necessario per poter arrivare a fine agosto a Flushing Meadows tirato a lucido nel suo appuntamento con la storia. Vincere gli US Open gli permetterebbe di completare il Grande Slam, 52 anni dopo Rod Laver. Ma la storia per Nole è anche la sua Serbia, il Paese che ama. La stessa storia che sino ad ora gli ha sempre negato una medaglia d'oro alle Olimpiadi. Nel 2016 uscì in lacrime, disperato e inconsolabile,  sconfitto al primo turno da Juan Martin Del Potro (poi arrivato in finale, battuto da Andy Murray). Per Djokovic fu la sconfitta più cocente in carriera, non l’ha mai dimenticata. E' venuto qui a Tokyo per scacciare quel vuoto a cinque cerchi nella sua stanza dei trofei, non vuole lasciarsi sfuggire l’occasione.

Una cerimonia di apertura in tono minore

Le Cerimonie di Apertura di ogni Olimpiade sono tradizionalmente l'occasione per fare i conti con il passato, presentare il futuro, immergersi in colori e suggestioni. Non sarà così questa volta. Profilo bassissimo nella serata che ha ancora una volta nell'italiano Marco Balich un insigne direttore d'orchestra, ideatore di un evento che negli ultimi mesi ha dovuto fare e disfare tra tagli e cambiamenti. Niente lungaggini, una durata snella, le quattro ore del progetto iniziale sono diventate due ore e trenta, all'incirca. Non ci saranno richiami alle due bombe atomiche che il 6 agosto e il 9 agosto del 1945 distrussero Hiroshima e Nagasaki. Nessun riferimento nemmeno alla tragedia del terremoto con il conseguente disastro nucleare nella Centrale di Fukushima del 2011. Il Paese del Sol Levante si presenterà al mondo con le maschere di legno, i giochi di luci e ombre del tradizionale teatro NO, la sintesi più raffinata dell'estetica Zen, una forma d'arte che non risulta immediata e comprensibile agli occhi di noi occidentali. L'atmosfera sarà solenne ma senza enfasi. non è proprio il momento. Gli atleti dovranno osservare un rigido distanziamento. L'Italia con i due alfieri Jessica Rossi ed Elia Viviani sfilerà tra le prime, sarà la 18esima come ordine di uscita. La Grecia sarà come tradizione la prima, seguita dalla Rappresentativa degli Atleti Rifugiati e poi via si seguirà l’ordine alfabetico che non è però il nostro. Non stupitevi se vedrete l'Italia precedere l'Iraq perchè a far fede è appunto il sistema di scrittura giapponese. Unica eccezione il finale, la scelta di far sfilare in chiusura tre Nazioni di peso: Stati Uniti, Francia e, come da prassi ultimo il Paese ospitante, il Giappone. Un omaggio alla First Lady USA, Jill Biden e al presidente transalpino Emmanuel Macron, entrambi rappresentano i giochi del futuro: Parigi 2024 e Los Angeles 2028. Quel futuro al quale aggrapparsi come unica vera speranza. 

Bach: "Cerimonia di aperturà sarà momento di gioia e sollievo"

Alla vigilia della manifestazione, il presidente del Cio Thomas Bach ha parlato delle sue sensazioni: "Non so come mi sentirò entrando allo stadio per la cerimonia di apertura, non sono un profeta. Vedremo, ma penso che sarà un momento di gioia e sollievo. La strada per questa cerimonia non è stata delle più semplici. Il movimento olimpico è al centro della società e non viviamo in un mondo tranquillo, viviamo in un mondo molto fragile. Dobbiamo reagire e trovare la strada giusta per il movimento olimpico".

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