Malagò: "Olimpiadi Invernali, l'obiettivo è fare meglio di PyeongChang"

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Il presidente del Coni fa il punto nell'ultima Giunta prima della partenza per Pechino: "L'obiettivo è fare meglio di PyeongChang. La cosa da sottolineare, comunque, è che le Olimpiadi ci saranno". E sullo stato del mondo dello sport aggiunge: "Tutti aspettano ristori". Vezzali: "Presto ci saranno degli aiuti". Gabriella Palmieri Sandulli nominata presidente del Collegio di garanzia del Coni. Malagò ha poi rivelato: "Sono stato a rischio di ictus"

Manca sempre meno all'inizio delle Olimpiadi invernali e tutta Italia spera di ripetere le imprese compiute a Tokyo. Ci crede tanto anche Giovanni Malagò che, al termine della Giunta di oggi al Foro Italico (l'ultima prima della partenza per Pechino '22), non ha messo limiti alle ambizioni azzurre: "Nelle ultime gare abbiamo visto che può succedere di tutto, ma l'obiettivo è fare meglio di PyeongChang, sia nel numero che nella qualità - ha spiegato il presidente del Coni -. Sul numero mi sento tranquillo, sugli ori non è preventivabile perché parliamo di gare che si vincono o si perdono sui centesimi. Ma sicuramente siamo consci che, dopo Tokyo 2020, gli italiani si aspettano di continuare a sognare. Gli azzurri qualificati ieri erano 119, stessi numeri di PyeongChang che erano 122, e stiamo aspettando le quote di riallocazione tra Covid e infortuni permettendo. Quello che conta, comunque, è che le Olimpiadi ci saranno, un film simile a quello visto la scorsa estate: in questo momento è l'elemento da sottolineare. Non so in quanti altri Paesi tutto questo sarebbe andato avanti. Il tema del pubblico si poteva immaginare, poi la presenza ad inviti secondo me è di poca importanza". Malagò ha poi aggiunto che "il 9 marzo la Giunta e il Consiglio nazionale si terranno a Milano, a San Siro, che sarà teatro della cerimonia di apertura dei Giochi Invernali del 2026. Il 20 febbraio a Pechino prenderemo la bandiera e da quel momento Milano sarà città olimpica".

"Il mondo dello sport ha bisogno di aiuto"

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Il presidente del Coni si è poi soffermato sul momento difficile che vive lo sport legato alla pandemia: "Invierò oggi stesso una lettera alla sottosegretaria Valentina Vezzali sullo stato dell'arte del mondo dello sport - ha detto -. È forte il grido d'allarme delle società, professionistiche e di base. Tutti aspettano ristori e supporto, più grande sei e più problemi hai, a cominciare dalle squadre di calcio. Sono tanti i temi sul tavolo: in primis il problema del caro energetico e delle maxi bollette". Non è mancato un riferimento, poi, agli ultimi protocolli adottati per consentire ai campionati di poter proseguire in sicurezza: "Grazie al presidente della Federazione medico sportiva italiana, Maurizio Casasco, per il lavoro straordinario fatto nel weekend scorso - ha concluso -. I protocolli che sono stati approntati sono stati fantastici e nessuno si è lamentato".

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Proprio su questo punto è intervenuta Valentina Vezzali, a margine dell'evento "YES - Youth, Education and Sport" presso l'Acquario Romano: "Stiamo lavorando a delle misure che possano essere di immediato aiuto per il mondo dello sport - ha affermato il sottosegretario allo sport -. In queste settimane abbiamo ascoltato tantissime associazioni sportive, assessori allo sport, soprattutto in merito al problema degli impianti sportivi, delle piscine, alle prese con il caro bollette. Stiamo mettendo nero su bianco un provvedimento che vada a sostenere quelle realtà che in questo periodo hanno avuto dei costi elevati e stiamo prevedendo, poi, un intervento per rifinanziare il fondo per le spese Covid, anche in base al documento condiviso con la Conferenza Stato Regioni. Un'altra misura importante sarà quella del credito d'imposta. Si tratta di una serie di interventi molto importanti". Vezzali ha fornito aggiornamenti anche sulla possibilità di aumentare la capienza degli impianti: "Se tra un paio di settimane la situazione migliora allora si può ripartire dal 50% negli impianti all'aperto e dal 35% per i palazzetti, con la speranza di arrivare alla capienza totale quando si tornerà alla normalità - ha proseguito -. Questa mattina ho incontrato il Ministro Speranza e abbiamo parlato anche degli atleti stranieri che dovranno venire in Italia a giocare e del documento 'return to play' che permette agli atleti che hanno avuto il Covid di poter tornare con nuovi meccanismi agevolando il loro rientro. Il caso Djokovic? È emblematico e ci deve far riflettere. Ci sono regole che vanno rispettate da parte di tutti".

Coni, Palmieri Sandulli nuovo presidente del Collegio di garanzia

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Gabriella Palmieri Sandulli, come riferisce l'Ansa, è il nuovo presidente del Collegio di garanzia del Coni al posto di Franco Frattini. Quest'ultimo lascia dopo la nomina a n.1 del Consiglio di Stato. Lo ha appena deliberato la Giunta esecutiva del Comitato Olimpico Nazionale. Gabriella Palmieri Sandulli è avvocato generale dello Stato, ha 64 anni ed è di Napoli.