Come in una favola, grazie Sofia...

il commento
Giovanni Bruno

Giovanni Bruno

Giovanni Bruno rilegge l'incredibile impresa di Sofia Goggia, argento nella discesa olimpica di Pechino 23 giorni dopo l'infortunio al ginocchio subito nel superG di Cortina

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Buongiorno Sofia, che bel giorno (alba per noi, mattina per te)... Quando hai messo gli sci fuori dal cancelletto di partenza - con la pista davanti a te - e hai dato quel colpo di reni e spinta per buttarti giù è cominciata la nostra emozione e il tuo scendere. Giù bassa, spianata sopra gli sci, veloce. Subito le prime curve e i primi tempi che parlano e scrivono verde, colore di chi è in testa. Pulita e giusta di linea con la velocità a scandire il tuo incedere olimpico… e nulla più. 

Quel bacio incredulo

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Il tuo pensiero è anche il nostro supporto di speranza. Tanto, molto è già essere in pista: la nostra incredulità è nel vederti scendere con la solita grinta, il solito essere Goggia. Straordinario come affronti i curvoni di una pista toboga, pura classe nel mettere gli sci piatti e leggeri per poi accelerare con traiettorie da campionessa. Liscia e precisa anche nella parte più complessa di scorrimento fino a quell’ultimo salto con il traguardo con quel verde del tempo che è anche il migliore ed ecco l’urlo, la sua bellezza nella liberazione e il bacio incredulo per noi e per te stessa, per il tuo carattere. 

Un racconto di 23 giorni

Dove l’altro cronometro, quello della vita, ha scandito il tempo del recupero. Dove la parola di questi anni, resilienza ha dimostrato la tua tenacia e il tuo essere bergamasca, figlia di una dura terra. Sì Sofia, come tu hai scritto ringraziando l’Italia intera che ti ha sostenuto con amore ma, permettici, siamo noi che ringraziamo te, eccome ti ringraziamo! 

Il finale da favola

Poco importa, forse, che il podio ti regala e ci regala l’argento. Poco importa. Abbiamo in mente il tuo zoppicare di Cortina, lo sconsolato abbraccio milanese con i medici, il tuo ennesimo ricominciare, i tuoi messaggi fiduciosi a tutti noi, il tuo Beijin2022, il tuo provare e saggiare la neve, il tuo sospiro di sollievo per gamba e fisico e… Ed ecco il lieto fine, come ogni favola che si rispetti ecco il gran ballo con amiche, amici, compagne, allenatori, staff insomma tutti… ecco il lieto fine, il sorriso, una medaglia e tanta Sofia Goggia, Grazie.