Ha aperto per la prima volta i battenti la nuova Arena Santa Giulia, costruita a Milano per ospitare l'hockey su ghiaccio negli imminenti Giochi Olimpici. Nonostante qualche lavoro da ultimare, la Federazione Internazionale è soddisfatta: "Sono tutti soddisfatti e felici", dice il presidente Tardif. E il direttore esecutivo del Cio, Dubi, rilancia: "Buco nel ghiaccio? Normale, risolto in due minuti. Il mio sorriso dice tutto"
"Abbiamo portato le varie delegazioni a fare un giro dell'arena, spogliatoi compresi. Non è semplice soddisfare le aspettative, ma stavolta sono tutti soddisfatti e vanno a casa felici". Lo dice il presidente della Federazione Internazionale di hockey, Luc Tardif, durante l'ultimo giorno del test event della Milano Santa Giulia Ice Hockey Arena. "Sono molto felice soprattutto del test event di sabato, perchè sono state giocate tre partite consecutive ed è sempre molto difficile. Il ghiaccio era in ottime condizioni anche durante l'ultima gara. È stato molto importante fare questo test, anche se capiamo quanto sia stato difficile per chi deve ultimare i lavori. Le cose più importanti sono fatte, ora parliamo del soffitto e delle aree hospitality, ma io mi occupo di hockey e sono sicuro che sarà tutto sistemato in tempo". C'è ottimismo anche a livello internazionale dopo l'inaugurazione dell'Arena Santa Giulia, il nuovissimo impianto che ospiterà la maggior parte delle partite del torneo olimpico di hockey maschile e le finali di quello femminile. Manca meno di un mese, qualcosa va completato ma al momento il bilancio è positivo.
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Fondazione Milano-Cortina: "Il campo è all'altezza"
L'entusiasmo della Federazione Internazionale di hockey è condiviso anche dalla Fondazione Milano-Cortina e dal Comitato Olimpico Internazionale. Aveva fatto rumore, anche a livello internazionale, il buco nel ghiaccio creatosi venerdì sera durante la prima partita in programma tra Varese e Caldaro. Un contrattempo ridimensionato dallo stesso Cio per voce del direttore esecutivo Christophe Dubi: "Una cosa normale sisemata in due minuti". Il dirigente del Cio ha proseguito: "Questo sorriso stampato in faccia significa molto. Sono venuto qui 20 volte, l'ultima prima di Natale e l'arena non appariva ancora così, dovevamo ancora testare il campo. Stando alla Federazione Internazionale e agli esperti, questo è un ottimo ghiaccio". Motivo di discussione nelle scorse settimane era stata la lunghezza del campo, più piccola rispetto agli standard della Nhl, la lega americana. Le sue stelle torneranno alle Olimpiadi dopo 12 anni e si teme per la sicurezza dati gli scontri ad alta velocità tipici della disciplina. Si è espresso sul tema anche Andrea Varnier, Ceo della Fondazione Milano-Cortina: "Il campo gara è stato all'altezza e anche il tema trasporti ci ha dato soddisfazioni perché il lavoro con il Comune di Milano e Atm per il servizio navette ha funzionato. Siamo contenti ma sappiamo che c'è ancora molto lavoro da fare, questo evento è stato un grande motivo di sollievo".