La campionessa olimpica torna a parlare dell'impresa ai Giochi di Milano-Cortina e dell'incontro con il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: "Mi ha detto 'io ci contavo', io no". Quanto all'infortunio patito ai campionati italiani: "Ho sempre partecipato per i più giovani perché da ragazzina anche io guardavo le campionesse, spero che i giovani possano prendere spunto anche da me"
Ospite a 'Che tempo che fa" sul canale Nove, Federica Brignone ha rivissuto i momenti successivi al suo exploit olimpico e soprattutto l'incontro con il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: "Il Presidente Mattarella alla fine mi ha abbracciato e mi ha detto ‘io ci contavo’. Io no - ha spiegato la Brignone, che è tornata a parlare dell'infortunio (occorsole durante i campionati italiani) che avrebbe potuto costarle i Giochi - Nel nostro sport si rischia tutti i giorni. Ho sempre partecipato ai campionati italiani e soprattutto l'ho fatto per i ragazzi più giovani. Quando ero una ragazzina e mi sono affacciata al mondo dei grandi e sono andata a fare delle gare con quelle che vincevano le Coppe del mondo, io guardavo loro… Spero che i giovani possano prendere spunto".
"Sinner? Mi scrisse subito dopo la discesa dove arrivai decima"
Da una campionessa sugli sci a un campione di tennis, Federica ha parlato anche di Jannik Sinner: "Mi ha scritto subito dopo la discesa, era al Jmedical con il nostro fisioterapista, dove sono arrivata decima ma è stato un passaggio fondamentale, per poi vincere il gigante e il Super G". Una vera e propria impresa: "Mi chiedo anche io ancora come ho fatto, dopo l'infortunio è stata tosta ma da subito ho accettato questo, il fatto che potesse succedere, mi sono detta è successo e devo lavorare intanto per tornare a una vita normale, e ci sto ancora lavorando - spiega ancora - In questo momento sono ferma perché c'è dolore, manca ancora per avere una vita normale per me. Ho provato a continuare con la coppa del mondo ma zoppicavo, non aveva senso, sono andata a fare surf".
"Grazie a tutta la gente che mi ha seguito, mi ha dato energia positiva"
Un'emozione anche quella di essere acclamata a San Siro prima del derby: "Anche a San Siro è stata una bella emozione quando ci sono andata per il derby e lo stadio ha urlato il mio cognome è stata una cosa fuori dal normale - dice ancora - Adesso sono appena tornata dalla vacanza, ho diversi impegni in questi giorni, tanti impegni istituzionali, poi dovrò fare delle visite per la gamba e poi ripartirò con la riabilitazione. Poi si vedrà, riprenderò ad allenarmi fisicamente per capire come sto. Quello che voglio dire alla gente è un grazie perché ho sentito un affetto incredibile, ho sentito tutta l'energia positiva".