I Lions fanno a pezzi l'Italrugby: 59-13 a Twickenham

Rugby
Italia battuta dall'Inghilterra nella seconda giornata del Sei Nazioni (Foto Getty)
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Seconda sconfitta in altrettante partite del Sei Nazioni per gli Azzurri. Inghilterra senza pietà: chiude già il primo tempo sul 31-6 con un Ashton incontenibile e autore di 4 mete. Una sola per i nostri firmata nella ripresa da Ongaro. IL VIDEO E LE FOTO

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INGHILTERRA-ITALIA 59-13


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L'Italrugby dura 20 minuti e nel tempio di Twickenham non salva nemmeno l'onore. L'Inghilterra trita gli  azzurri per 59-13 nella seconda giornata del Sei Nazioni umiliando la  Nazionale del ct Nick Mallett. Il XV della Rosa segna 8 mete, 4 con  l'ispiratissimo Ashton, in un match dominato dall'inizio alla fine.

Primo tempo - La giornata è nera, si capisce dalla prima azione: la partenza  azzurra è da incubo. Parisse perde palla nei 22 metri inglesi, Flood  riparte e scarica su Ashton, che arriva a destinazione: prima meta del 23enne, Flood trasforma per il 7-0 dopo 3 minuti. L'Italia reagisce  con i piazzati di Mirco Bergamasco (5'e 14') e resta in corsa per 20  minuti abbondanti e non rinuncia a giocare a viso aperto contro avversari tecnicamente più dotati.

L'Inghilterra, che al 10' centra i pali con Flood, sfonda a ripetizione mostrando una superiorità atletica evidente. Al 25'  Ashton sfrutta il lavoro di Hape e con una pregevole veronica schiaccia per la seconda meta: 17-6, con il contributo del solito  Flood. L'Italia continua a sbagliare placcaggi e i padroni di casa continuano a segnare. Prima dell'intervallo, il pubblico di Twickenham applaude per le mete di Cueto (31') e Tindall (36'). Il 31-6 dopo 40' dice tutto.

Secondo tempo -
Il XV del ct Martin Johnson, con la vittoria in cassaforte, allenta provvisoriamente la presa all'inizio della seconda frazione. L'Inghilterra mantiene il controllo del gioco in  inferiorita' numerica per l'espulsione temporanea di Castrogiovanni.  Appena accelerano, i bianchi segnano. Al 55' si rivede Ashton: pallone ad un metro dalla meta, la tripletta è un gioco da ragazzi. Inutile specificare che Flood non fallisce la trasformazione: 38-6.

C'è gloria anche per i panchinari: al 58' Care si tuffa in meta e Wilkinson, subentrato a Flood, può iscrivere il proprio nome nel  tabellino timbrando il 45-6. L'Italia esce dalla trincea nel finale,  quando Ongaro sfrutta la spinta della rack per firmare la meta della  bandiera al 69': 45-13. La segnatura azzurra, con l'affettuosa esultanza dei tifosi di casa, serve soprattutto a risvegliare l'Inghilterra che si toglie lo sfizio di superare quota 50 punti: Haskell si iscrive al party, Wilkinson trasforma per il pesantissimo  52-13 al 72'.

Tutto finito? Purtroppo no, perché l'ennesima touche persa  dagli azzurri è il trampolino che lancia Ashton verso il poker  personale: 59-13, può bastare. Dopo la lezione d'inglese, il gruppo  di Mallett avrà 2 settimane per preparare il prossimo impegno. Il 26 febbraio allo stadio Flaminio arriva il Galles.

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