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11 novembre 2017

Rugby, Test Match 2017: l'Italia parte alla grande, Isole Fiji battute 19-10. Prima vittoria del 2017

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Al Massimino di Catania, nel primo appuntamento del trittico di novembre, gli azzurri giocano una gara ordinata e di carattere contro le Fiji, battute grazie alla precisione al piede di Canna e alla meta di Ferrari. Il XV italiano torna a sorridere dopo un anno

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L'Italia ha battuto Fiji 19-10 nel primo Test Match dell’autunno 2017. Allo Stadio “Angelo Massimino” di Catania, gli azzurri hanno giocato una gara ordinata e di carattere, riuscendo a centrare la prima sospirata vittoria di questa stagione, fin qui piuttosto travagliata. Il XV di Conor O’Shea ha sfruttato la fallosità degli ospiti, capitalizzando al massimo la meta di Ferrari, le opportunità al calcio (5/5, con Canna miglior marcatore con 12 punti) e chiudendo sempre dalla piazzola con l'esordiente Ian McKinley, primo atleta a scendere in campo in un test match utilizzando speciali occhiali protettivi. "Sono contento della prestazione, era difficile vincere una gara così, perché avevamo molta pressione addosso", ha detto a caldo il ct azzurro O'Shea a DMAX. L'Italia ha portato a casa una vittoria importante anche per il ranking, specialmente dopo essere scivolata fuori dalla Top 10 (14^ posto), contro una squadra ostica, che a giugno ci aveva beffati con un drop allo scadere (22-19) e che non sconfiggevamo da quattro anni. Gli azzurri tornano in campo sabato prossimo a Firenze contro l'Argentina, mentre il 25 all'Euganeo di Padova arriveranno gli Springboks nell'ultimo appuntamento dell'anno. 

Cuore e calci, l'Italia c'è

Gli azzurri partono senza alcun tipo di timore, buttandosi immediatamente nei 22 metri figiani e guadagnandosi un calcio di punizione centrale, messo in mezzo ai pali senza problemi da Canna dopo appena 4' per il 3-0. La squadra di coach O'Shea continua a macinare gioco, senza però raccogliere punti importanti. Fiji cresce in mischia e alza il baricentro, trovando il calcio del pari al 20' con Volavola (3-3). Il XV di casa però non ci sta e, dopo aver buttato al vento un paio di ghiotte occasioni, segna al 27' la prima meta del match con Ferrari, che sfonda al centro per l'8-3, subito incrementato a 10 con il secondo calcio (su due) di un preciso Canna. Le disattenzioni non mancano, come al 33' quando Hayward vede stoppato da Tuisova un rinvio nei propri 22 metri: il 14 figiano non riesce a schiacciare l'ovale in meta, disturbato anche dall'intervento provvidenziale e disperato di Castello. Se al primo errore l'Italia la scampa, al secondo viene regolarmente punita: al 38' è Nakarawa a bucare centralmente la difesa e ad andare in meta, con la trasformazione di Volavola che riporta tutto in parità sul 10-10, appena prima del riposo. In apertura di ripresa, l'arbitro irlandese Lacey annulla una meta a Canna per fuorigioco, ma il numero 10 delle Zebre è bravo a rifarsi prontamente mettendo in mezzo ai pali il calcio del nuovo vantaggio 13-10 al 53'. Le Fiji sono molto indisciplinate nella propria metà campo, così Canna non si fa pregare piazzando un altro calcio (4/4) per il 16-10 al 57'. Coach O'Shea chiama in campo le seconde linee, tra la gioventù del debuttante 20enne Giovanni Licata e dell'altro esordiente McKinley, ma anche l'esperienza di un senatore come Leo Ghiraldini (87 caps) e trova risposte rassicuranti. Gli ospiti si innervosiscono e restano in inferiorità numerica al 63' per il giallo a Volavola, ma gli azzurri non riescono ad approfittarne e sono costretti a soffrire fino all'80'. Fiji si butta in avanti in modo confuso e approssimativo e l'Italia ne approfitta, chiudendo definitivamente i conti al 79' con il calcio di McKinley per il 19-10 finale. Il XV italiano porta a casa la prima importante vittoria di questi Test Match autunnali. Ora sotto con l'Argentina, sabato prossimo, a Firenze. 

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