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22 gennaio 2018

Rugby, torna il Sei Nazioni. Che Italia sarà? E' la 117^ edizione del torneo. Il calendario

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Azzurri del Ct Conor O'Shea rinnovati in diversi elementi e chiamati al riscatto dopo le ultime due edizioni concluse in fondo alla classifica. Riuscirà l'Italia ad evitare il cucchiaio di legno? Si comincia con l'Inghilterra in casa il 4 febbraio

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L'Inghilterra in casa, l'Irlanda, la Francia e il Galles fuori, poi la Scozia in chiusura. Le emozioni del Sei Nazioni stanno per tornare, con gli azzurri di Conor O'Shea rinnovati in diversi elementi e allo stesso tempo chiamati al riscatto dopo le ultime due edizioni concluse in fondo alla classifica. Ma la possibilita' di un 'cucchiaio di legno' anche nell'edizione del 2018 appare concreta.

E' tutto pronto per la 117^ edizione del più antico torneo di rugby al mondo che prenderà il via il prossimo 3 febbraio a Cardiff con l'attesissimo derby tra i gallesi e gli scozzesi. Appena 24 ore dopo arriverà il momento dell'esordio per gli azzurri, impegnati domenica 4 febbraio allo stadio Olimpico di Roma contro i campioni in carica dell'Inghilterra, team al numero 2 del ranking mondiale e che negli ultimi due anni nel torneo ha perso solo una partita.

Poi gli azzurri torneranno a Roma solo il 17 marzo contro la Scozia per la quinta e ultima giornata del torneo. In mezzo, le trasferte con l'Irlanda (10 febbraio), Francia a Marsiglia (23 febbraio) e Galles (11 marzo). La presentazione al salone d'Onore del Coni: "Ricordo un'Italia-Inghilterra a febbraio quando nevico' - le parole del presidente del Coni, Giovanni Malagò - fu un grandissimo spot per il rugby". Anche perché in quell'occasione l'Italia sfiorò l'impresa di battere per la prima volta nella storia la selezione dei Maestri.

A stabilire aspettative e obiettivi, il numero uno della Fir, Alfredo Gavazzi: "Oggi ci sono tanti giovani accompagnati da qualche senatore, ci stiamo rinnovando in prospettiva degli anni futuri", ha detto Gavazzi, sottolineando pero' che "lo sport si fa per vincere, partecipare tanto per partecipare non mi e' mai piaciuto. Vincere è lo scopo di tutte le nazioni, anche per noi". A fargli da eco proprio Malagò, che ha sentenziato: "Serve che iniziamo a fare risultati fin da subito perche' non si vive solo di immagine e di valori". Dai vertici al campo, il concetto cambia poco: "Giochiamo tutte le partite per vincere, ma per noi e' importante la prestazione", ribadisce il ct Conor O'Shea, mentre il capitano dell'Italrugby, Sergio Parisse, ribatte: "Vogliamo toglierci delle soddisfazioni ma anche vincere le partite, non ci accontentiamo di essere competitivi".

Tante le iniziative collaterali al torneo, dal 'IV Tempo rugby e cultura' nato dalla collaborazione con il Mibact per consentire l'ingresso ai più importanti musei di Roma nel weekend delle partite a tutti i possessori di un biglietto per la gara, al Terzo Tempo Peroni Village che compie 10 anni, vero evento nell'evento della città di Roma.

Si giocheranno invece il 4 febbraio a Reggio Emilia e il 18 marzo a Padova le due sfide casalinghe della nazionale femminile, anch'essa al debutto contro l'Inghilterra detentrice del titolo e con la Scozia a chiudere il torneo

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