E' andata distrutta la coppa del Sei Nazioni di rugby, nell'incendio seguito all'incidente stradale in cui è rimasto coinvolto il veicolo che la trasportava, due settimane fa in Irlanda. In questa edizione il vincitore avrà una copia "espositiva". Per vedere la nuova coppa, identica all'originale, bisognerà attendere il 2027
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Non aveva una storia centenaria, essendo stato creato solo nel 2015, ma il trofeo del Sei Nazioni di rugby è diventato, in poco tempo, uno dei premi più conosciuti dello sport internazionale, associato ad un torneo altrettanto seguito e popolare. “Quella” coppa, l’originale d’argento alta 75 centimetri alzata per l’ultima volta al cielo dello Stade de France nel marzo scorso dal capitano dei galletti Antoine Dupont, non c’è più. È andata completamente distrutta nell’incendio seguito all’incidente stradale in cui è rimasta coinvolta l’auto che la trasportava, due settimane fa, in un trasferimento da Limerick a Dublino, dopo la terza giornata del torneo. Nessun ferito nell’incidente, per fortuna, ma solo i danni materiali alla coppa, talmente gravi da rendere impossibile qualunque tentativo di restauro.
Tra un anno il nuovo trofeo
Il comunicato del board del Sei Nazioni ha ufficializzato una notizia che era nell’aria da giorni: il trofeo verrà “ritirato dall’uso cerimoniale” per i gravi danni subiti e sarà sostituito subito da una copia “espositiva” identica all’originale. Nel frattempo verrà commissionata una nuova coppa, con lo stesso design e con i pezzi dell’originale riutilizzabili, che sarà consegnata al vincitore dall’edizione del 2027. Secondo l’organizzazione in questo modo “sarà garantito il rispetto della storia di un trofeo che affonda le sue radici addirittura al 1883”.