6 Nazioni, l'Irlanda batte la Scozia e vince il trofeo con un turno d'anticipo. E' il quarto della sua storia

Rugby

La squadra di Joe Schmidt vince il quarto Sei Nazioni della sua storia con un turno d'anticipo, grazie alla vittoria per 28-8 sulla Scozia e alla contemporanea sconfitta dell'Inghilterra in Francia (16-22). E sabato prossimo, proprio nel giorno di San Patrizio, potrebbero completare il grande slam in casa dell'Inghilterra

Probabilmente una prospettiva del genere non l'avrebbe immaginnata nemmeno il più ottimista degli irlandesi. Andare a giocare l'ultima partita del torneo più prestigioso in casa degli acerrimi rivali dell'Inghilterra con la certezza di alzare al cielo e in faccia ai tifosi avversari la coppa, il quarto 6 Nazioni della propria storia. Tra l'altro nel giorno di san Patrizio e con la possibilità, vincendo, di completare un fantastico grande slam. E' un pomeriggio praticamente perfetto quello che regala alla squadra di Joe Schmidt il sogno che tutti gli irlandesi coccolavano in segreto. 28-8 alla Scozia e, grazie anche alla contemporanea sconfitta dell'Inghilterra sul campo della Francia, titolo in tasca con un turno d'anticipo. Il quarto della propria storia (2009, 2014 e 2015 gli altri successi) da quando la manifestazione ha cambiato formato ed ha accolto anche l'Italia. Il terzo per il Ct neozelandese, che ha guidato i suoi ragazzi a battere tutte in fila la Francia in trasferta, sconfitta grazie a un drop di Sexton nelle ultimisse fasi di gara, l'Italia senza troppa fatica, il Galles ancora fuori e infine la Scozia. E ora quella dolcissima prospettiva finale, che, comunque vada, sarà comunque un successo. In alto i calici di birra allora. 

E l'Italia?

La giovane e rinnovata Nazionale di O'Shea, reduce da 3 sconfitte in altrettante partite contro Inghilterra, Irlanda e Francia, sarà impegnata in un'altra difficilissima trasferta sul campo del Galles, a Cardiff. Pochissime, anzi quasi nulle, le possibilità di vittoria degli azzurri guidati da Parisse, che comunque alla vigilia ha voluto esprimete invece fiducia nel nuovo corso azzurro: "Giocare qui è sempre speciale, e farlo con il tetto chiuso aggiunge sempre ulteriore emozione a un contesto unico, il migliore per me nel rugby internazionale. Da nessun'altra parte come qui si sente il pubblico, specie con lo stadio coperto: per me potrebbe essere l'ultima partita al Principality Stadium, è sempre una sfida unica. Siamo consapevoli che il Galles in casa è un avversario molto duro, ma siamo qui con l'obiettivo di fare una grande partita - ha detto ancora -. Nelle prime tre gare abbiamo dimostrato di saper fare belle cose in attacco ma dobbiamo imparare a volgere a nostro favore quei momenti che possono cambiare l'inerzia della partita".

Il capitano ha ricordato la partita di Marsiglia di due settimane fa: "I punti d'incontro con la Francia sono stati un problema, ed il Galles ha atleti capaci di rallentare la palla. Abbiamo lavorato su questo, ci siamo concentrati sulla nostra esecuzione: anche le rimesse laterali perse al Velodrome hanno avuto un peso importante sulla partita. Domani non dovremo sbagliare, ma rimanere concentrati sulla nostra esecuzione".

Tanti cambi per il Galles, pochi per l'Italia, con il solo Giulio Bisegni novita' nel XV titolare rispetto alla trasferta francese: "Noi stiamo lavorando molto bene come collettivo, e non parlo solo di chi va in campo: ci sono molti ragazzi in questo gruppo che per ora non hanno giocato molto o per nulla, ma hanno una grande volonta' di essere qui. Vogliamo sfidare il Galles senza timore, con massima fiducia nei nostri mezzi e nel nostro gioco", ha concluso Parisse

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