Super Rugby 2018, Crusaders campione: Lions ko 37-18

Rugby

Moreno Molla

I Crusaders hanno vinto il Super Rugby 2018. Sconfitti in finale i Lions 37-18. Per i neozelandesi è un'altra giornata da ricordare, una delle tante nella loro storia

E con questo sono 9. 9 titoli nel Super Rugby. I Crusaders confermano di essere la squadra più vincente di sempre nel torneo per club dell'emisfero sud. La squadra di Christchurch aggiunge un altro capitolo alla sua leggenda. Una leggenda nata a fine anni '90, quando il rugby diventava uno sport professionistico. Erano i tempi di Todd Blackadder capitano. Allenatori Wayne Smith prima e Robbie Deans poi. 4 titoli in 5 anni. Altri 3 trionfi fra il 2005 ed il 2008 quando le stelle erano Richie McCaw e Dan Carter. Tutti nomi che hanno scritto la storia del rugby. Crusaders, neozelandese e mondiale. Poi niente. Per quasi un decennio. Solo due finali perse. Nel 2011 e nel 2014. Solo si fa per dire. Non però se sei in una squadra che non accetta altri risultati che non siano la vittoria. Un DNA vincente ritrovato con Scott Robertson. L'allenatore che ha riportato i Crusaders al successo. Due titoli in due anni. Lui che per festeggiare si scatena in breakdance selvagge sul terreno da gioco.

Lui che di titoli, sempre coi Crusaders, ne aveva già vinti 4 anche da giocatore. Una famiglia insomma più che una squadra di rugby. Una casa dove i suoi figli tornano sempre dopo aver fatto esperienze in terre lontane. Un modello comportamentale, prima che sportivo, da prendere ad esempio. E non solo nel pianeta ovale. Una squadra che è tornata ad essere, dopo anni in cui non lo era più stata, la colonna vertebrale degli All Blacks. La fotocopia a livello di club. Stesso DNA vincente. Un DNA vincente che vorrebbero clonare i Lions sudafricani alla terza finale persa consecutivamente. Poveretti. Sono arrivati corti anche stavolta. Proprio come Elton Jantjies, ancora una volta deludente nei momenti clou, nel momento di marcare una meta che avrebbe, magari, riaperto la partita. La preghiera finale, tipica della loro cultura afrikaans, oltre che un ringraziamento per questa avventura, sembra anche un invito a tener duro e riprovarci. Consapevoli che, forse, un ciclo si sia chiuso. Un ciclo che i Crusaders hanno invece riaperto. Nel 2019 l'obiettivo sarà quella tripletta già riuscita tra il 98 ed il 2000. Quando giochi a Christchurch, nel Canterbury, con la maglia rossonera dei Crusaders il tuo è un destino segnato ed obbligato. Vincere. Niente di più, niente di meno. Lo stesso destino degli All Blacks. 

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