A Treviso gli Azzurrini inaugurano il torneo con una sfida importante: il coach Andrea Di Giandomenico schiera una linea dei trequarti dalle spiccate doti offensive, ma il primo banco di prova sarà reggere l'urto della mischia linea scozzese. Match in programma venerdì 6 febbraio alle 20.15 in diretta su Sky Sport Max, in streaming su NOW
Venerdì 6 febbraio Italia-Scozia apre l'avventura degli Azzurrini nel Sei Nazioni Under 20 2026. Il match è in programma allo Stadio Monigo di Treviso (ore 20.15 in diretta tv su Sky Sport Max, in streaming su NOW) e rappresenta la prima uscita ufficiale della nazionale guidata da Andrea Di Giandomenico. La nazionale italiana è chiamata a partire bene contro un’avversaria che ha nella fisicità e nelle fasi statiche i suoi punti di forza. L’Italia arriva con tanto entusiasmo e con un XV costruito per alzare il ritmo, ma sa che il primo snodo della serata sarà evitare che la Scozia imposti la partita davanti.
Talento e intraprendenza: l'Italia di Andrea Di Giandomenico
Il nuovo capo allenatore dell'Italia U20 ha subito dimostrato di non temere le scelte coraggiose: al Monigo ci saranno due mediani d'apertura in campo. Roberto Fasti guida la squadra con il numero 10, mentre Pietro Celi, che abitualmente gioca nella stessa posizione, inizia da estremo, con l’idea di aggiungere un secondo regista e aumentare le opzioni tattiche. I due si erano alternati in questo ruolo nel Sei Nazioni 2025 e offrono molteplici garanzie anche sui calci piazzati. Accanto a Fasti, nel ruolo di mediano di mischia, c’è Alessandro Teodosio, che ha già accumulato minuti di qualità nel recente test amichevole con l’Irlanda.
La struttura della squadra passa anche da alcune leadership già consolidate: il centro milanese Riccardo Casarin è il capitano designato e al suo fianco compaiono i due vice Malik Faissal e Enoch Opoku, entrambi già passati dall’esordio nel rugby "dei grandi", con Opoku che a novembre ha ottenuto anche la prima presenza in nazionale maggiore. In attacco, l’Italia presenta un ampio ventaglio di soluzioni: la scelta di un triangolo allargato versatile, con Luca Rossi all’ala ma anche spendibile da mediano di mischia, è un indizio della volontà di proporre un rugby meno legato a schemi rigidi e più orientato alla lettura delle situazioni.
Tanti occhi saranno puntati su Malik Faissal, trequarti ala veloce e molto presente nel gioco aereo, già in meta con le Zebre sia in URC sia in Challenge Cup. Ma gli Azzurrini possono contare anche sulla personalità di Casarin, sugli impatti della seconda linea Fardin e sulla presenza a tutto campo di due flanker completi come Bianchi e Miranda. Anche se la prima linea composta da Brasini, Dinarte e Meroi è cambiata totalmente rispetto alla scorsa stagione, i tre ragazzi che partiranno titolari hanno la grinta e le doti tecniche giuste per dare filo da torcere ai diretti avversari.
Scozia: pack pesante e un cambio di leadership
Dall’altra parte, la Scozia arriva a Treviso con un’identità molto chiara. Intanto i giovani dark blues non sono più il fanalino di coda designato del torneo. Un anno fa sono riusciti a evitare l’ultimo posto in classifica, a conferma di un processo di crescita che, a piccoli passi, sta riportando il movimento juniores scozzese nelle posizioni desiderate. Il nuovo coach, Fergus Pringle, si affida al trio di prime linee composto da McKenna, Roberts e Blyth-Lafferty, lo stesso che ha già giocato titolare lo scorso Sei Nazioni e che, un anno fa a Edimburgo, aveva impensierito l’Italia.
Il capitano, però, cambia: la Scozia perde il suo leader, il numero 10 Ross Wolfenden, ai box per infortunio, e i galloni passano al tallonatore Joe Roberts, simbolo di una squadra che vuole contendere il match a partire dalla mischia. L’ala Nairn Moncrieff è un altro dei ragazzi reduci dal Sei Nazioni 2025 e può vantare una discreta dimestichezza con la marcatura di mete. Il possibile punto interrogativo, invece, potrebbe essere in terza linea, dove lo staff schiera tre giocatori al loro debutto assoluto in under 20. Il flanker Jack Utterson e il numero 8 Rory Purvis erano in rosa nel 2025, ma non sono scesi in campo, mentre il flanker Sam Byrd si aggiunge alla squadra dopo aver giocato per la Scozia Under 19 lo scorso anno.
Tra i talenti più fulgidi della squadra c’è Jake Dalziel, 17 anni, mediano di apertura e figlio d’arte. Suo padre, John Dalziel, è l’allenatore degli avanti della Scozia di Gregor Townsend. Al giovane skipper del Melrose RFC sono affidate le operazioni di attacco con il preciso obiettivo di vivacizzare l’intero reparto dei trequarti.
Le formazioni di Italia-Scozia Under 20
Italia U20: 15 Pietro Celi, 14 Malik Faissal, 13 Daniele Coluzzi, 12 Riccardo Casarin (C), 11 Luca Rossi, 10 Roberto Fasti, 9 Alessandro Teodosio, 8 Davide Sette, 7 Carlo Antonio Bianchi, 6 Antony Italo Miranda, 5 Enoch Opoku-Gyamfi, 4 Simone Fardin, 3 Erik Meroi, 2 Ettore Dinarte, 1 Christian Brasini
A disposizione: 16 Valerio Pelli, 17 Giacomo Messori, 18 Leonardo Tosi, 19 Jaheim Noel Wilson, 20 Marco Spreafichi, 21 Nikolaj Varotto, 22 Edoardo Vitale, 23 Tommaso Roda
Scozia U20: 15 Henry Widdowson, 14 Nairn Moncrieff (VC), 13 Campbell Waugh, 12 Henry Kesterton, 11 Rory McHaffie, 10 Jake Dalziel, 9 Hamish MacArthur, 8 Rory Purvis, 7 Jack Utterson, 6 Sam Byrd, 5 Alfie Blackett, 4 Christian Lindsay, 3 Ollie Blyth-Lafferty, 2 Joe Roberts (C), 1 Oliver McKenna
A disposizione: 16 Jamie McAughtrie, 17 Will Pearce, 18 Jamie Stewart, 19 Fin Ronnie, 20 Harvey Preston, 21 Oliver Finlayson-Russell, 22 Adam McKenzie, 23 Calum Jessop
A cura di OnRugby.it