Al Virgin Media Park di Cork la prima partita fuori casa dell’Italia Under 20 nel Sei Nazioni di categoria termina con una sconfitta: vince l’Irlanda padrona di casa per 30-27. Un’altra sconfitta che complica il torneo degli azzurrini che, quanto meno, hanno giocato un match decisamente migliore rispetto alla prima partita dal punto di vista dell’atteggiamento, come dimostrano i due punti bonus ottenuti
Nella passata edizione del Sei Nazioni giovanile l’Italia under 20 si confrontò coi pari età dell’Irlanda all’ultima partita. Nonostante un secondo tempo un po’ in sofferenza, gli azzurrini vinsero l’incontro per 15-12, un successo che permise loro di concludere il torneo del 2025 in quarta posizione. Anche nel 2026 il match si è chiuso con un punteggio ravvicinato, ma stavolta a favore dei verdi per 30-27. Si tratta di un’altra sconfitta per i ragazzi di coach Andrea Di Giandomenico che si ritrovano, dopo due giornate, con una situazione in classifica abbastanza compromessa. Quello che c’è stato di buono in questa partita di Cork, al di là dei due punti bonus ottenuti, è stato nell’atteggiamento: non si è rivista la brutta prestazione della settimana scorsa e gli azzurrini sono rimasti in gioco fino alla fine, con anche la possibilità di ribaltarla nel finale. A fare però la differenza è stata l’abilità dell’Irlanda soprattutto nelle situazioni di ripartenza e contrattacco, a cogliere una linea difensiva italiana non preparata.
La cronaca del primo tempo
L’avvio del match è subito caratterizzato da alcune imprecisioni da parte dell’Italia, di cui approfittano al 3’ gli irlandesi al piede per andare in vantaggio (3-0). Dopo un avvio incerto il buon furto di Anthony Miranda in touche permette agli azzurrini di avere più possesso, con Riccardo Casarin e Malik Faissal a farsi vedere con belle cariche. Un tentativo di passaggio esagerato di Alessandro Teodosio comporta il turnover e, poco dopo, gli avversari ne approfittano. I giovani verdi contrattaccano dalla propria metà campo guidati dalle gambe di Derry Moloney che prende in contropiede la difesa azzurra, poi col supporto di Noah Byrne l’ovale arriva tra e mani di Christopher Barrett che deve solo segnare. Al 14’, grazie alla trasformazione di Tom Wood, il punteggio segna 10-0. Nei minuti successivi l’Italia cerca la reazione andando in touche in zona d’attacco: la maul lavora bene, poi però nel prosieguo il “gigante” Enoch Opoku Gyamfi si ritrova isolato e la prima occasione sfuma. Lo stesso seconda linea però nelle azioni successive lavora bene nei punti d’incontro e riconquista l’ovale, da cui parte un bell’attacco azzurro. Il pallone viaggia veloce sull’asse Teodosio-Braga-Casarin verso sinistra dove c’è Luca Rossi e la sua accelerazione decisiva per la meta. La trasformazione è angolata ma il piede di Francesco Braga c’è, punteggio sul 10-7 al 21’. Il momento è buono per gli azzurrini di coach Andrea Di Giandomenico, mentre i verdi sono costretti a fare fallo: l’Italia però non va per i pali e, con un errore in touche, spreca l’occasione per segnare. All’Irlanda invece viene bene una nuova azione di attacco dalla profondità a causa di una difesa azzurra un po’ passiva. Il break pesante lo trova Rob Carney, che batte il suo dirimpettaio Daniele Coluzzi e macina metri. Dentro i 22 italiani alla fine i padroni di casa trovano il varco per segnare con Daniel Ryan al 31’ (15-7). Alle mete avversarie però l’Italia under 20 reagisce, conquista il vantaggio e cerca ancora i punti pesanti in touche: stavolta la rimessa laterale lavora bene così come la maul, e il frutto è la meta di Valerio Pelli al 35’. Neanche il tempo di festeggiare e già gli irlandesi sono pericolosamente nei 22 ma stavolta il lavoro di un onnipresente Casarin li ferma. Nel finale gli azzurrini non si accontentano di contenere ma attaccano e conquistano un ultimo vantaggio in attacco. Si opta per i pali e il piede di Braga, fin qui sempre preciso, non delude; si va negli spogliatoi con l’Italia under 20 in avanti sull’Irlanda per 15-17.
La cronaca del secondo tempo
In avvio di ripresa l’Irlanda cerca di tornare subito in vantaggio grazie a delle belle cariche che mettono in difficoltà la difesa italiana. Gli azzurrini reggono e poi costruiscono un’azione per tornare nella metà campo avversaria. L’attacco procede bene finché Braga non si ritrova ingabbiato dai verdi, che prendono l’ovale e si lanciano nel già visto contrattacco col pericolosissimo Carney. Stavolta il numero 13 avversario gioca un ottimo grubber su cui si avventa il compagno Moloney dopo aver battuto in velocità Coluzzi. Torna in avanti nel punteggio l’Irlanda che però, poco dopo, si ritrova in inferiorità numerica per il giallo ai danni di Joe Finn. Gli azzurrini annusano il momento di difficoltà avversario, lo mettono sotto in mischia e poi insistono con le cariche degli avanti: Davide Sette, Opoku e poi lo sfondamento di Pelli. Alla terza meta italiana arriva il primo errore dalla piazzola di Braga (20-22). Ma l’errore successivo è molto più pesante: la mischia azzurra si fa battere in una situazione su propria introduzione, la cosa dà fiducia ai verdi in un momento di difficoltà e li porta in posizione d’attacco. I padroni di casa giocano alla mano un calcio di punizione a pochi metri dalla linea italiana, l’avanzata di Josh Neill è decisiva per il grounding che vale il 27-22 dopo la trasformazione di Wood. Cariche avversarie che continuano e su una di queste commette una grave ingenuità Davide Sette al placcaggio, punito con un giallo e con gli irlandesi che al piede vanno oltre break (30-22). Come già visto, nei momenti di difficoltà l’Italia di coach Di Giandomenico reagisce: entrano in campo il grosso dei cambi tra cui Jacopo De Rossi. Il giovane tallonatore al 67’ prima lancia una buona touche in attacco e poi, grazie al lavoro della maul, va a segnare la quarta meta azzurra per il punto bonus e tornare sotto break. Si entra negli ultimi 10 minuti sul punteggio di 30-27 per l’Irlanda e coi verdi in attacco: la loro azione è lunga ma al 76’ commettono un in-avanti che fa respirare l’Italia. Gli azzurrini prima reggono in mischia, poi una bella carica del neo entrato Thomas Del Sureto fa guadagnare metri importanti. Nei minuti conclusivi i ragazzi di coach Di Giandomenico ottengono un vantaggio nella metà campo avversaria, Casarin la gioca veloce e viene fermato a 10 metri dalla linea di meta. L’azione non è fortunata perché poche fasi dopo l’Irlanda conquista il turnover decisivo e può calciare fuori per la vittoria. Anche la prima partita in trasferta dell’Italia Under 20 nel Sei Nazioni 2025 di categoria termina con una sconfitta per 30-27, e seppur con due punti bonus il torneo si complica per gli azzurrini.
Sei Nazioni U20: Dormazioni e tabellino di Irlanda-Italia
Irlanda: 15 Noah Byrne, 14 Derry Moloney, 13 Rob Carney, 12 James O’Leary, 11 Daniel Ryan, 10 Tom Wood, 9 Christopher Barrett, 8 Diarmaid O’Connell, 7 Josh Neill, 6 Joe Finn, 5 Sean Walsh, 4 Dylan McNeice, 3 Sami Bishti (C), 2 Lee Fitzpatrick, 1 Max Doyle.
A disposizione: 16 Rian Handley, 17 Christian Foley, 18 Blake McClean, 19 Ben Blaney, 20 Bill Hayes, 21 James O’Dwyer, 22 Charlie O’Shea, 23 Johnny O’Sullivan.
Marcatori Irlanda
Mete: Barrett 13’, Ryan 31’, Moloney 46’, Neill 59’
Trasformazioni: Wood 14’, 60’
Punizioni: Wood 3’, 63’
Italia: 15 Edoardo Vitale, 14 Malik Faissal, 13 Daniele Coluzzi, 12 Riccardo Casarin (C), 11 Luca Rossi, 10 Francesco Braga, 9 Alessandro Teodosio, 8 Davide Sette, 7 Carlo Antonio Bianchi, 6 Anthony Italo Miranda, 5 Enoch Opoku Gyamfi, 4 Simone Fardin, 3 Luca Trevisan, 2 Valerio Pelli, 1 Christian Brasini.
A disposizione: 16 Jacopo De Rossi, 17 Giacomo Messori, 18 Leonardo Tosi, 19 Jaheim Noel Wilson, 20 Marco Spreafichi, 21 Nikolaj Varotto, 22 Thomas Del Sureto, 23 Alessio Scaramazza.
Marcatori Italia
Mete: Rossi 20’, Pelli 35’ e 55’, De Rossi 67’
Trasformazioni: Braga 21’, 36’
Punizioni: Braga 40’+1
A cura di OnRugby.it