Sei Nazioni Under 20: Italia-Inghilterra 17-37, gli Azzurrini cedono alla distanza ai britannici. La squadra di Di Giandomenico lotta per un’ora contro i britannici cedendo nel finale in questa partita del quarto turno del torneo di categoria. Ospiti bravi a capitalizzare le occasioni nell’ultimo quarto di gara andando a prendersi un successo pieno
La cronaca
La partita inizia a Treviso con l'Inghilterra a controllare il pallino del gioco, l'Italia si oppone alle avanzate avversarie con ordine causando vari errori nella gestione dell'ovale da parte dei rivali. Al 15' azzurrini vicini alla segnatura: Roda intercetta un passaggio al largo mette in moto le gambe in un duello con Caluori, aiutato anche da un calcio a seguire, che alla fine porta all'annullamento dell'azione nell'area di meta. Mischia a cinque metri: Miranda fa uscire la palla, serve Varotto che a sua volta trova Celi. L'estremo va in meta, con conversione di Braga per il 7-0.
La marcatura pesante rompe gli equilibri: l'Italia cavalca il momento imbastendo un drive che, sugli sviluppi di una touche offensiva, avanza fino ad andare oltre con Pelli da timoniere. C'è la meta, ma il TMO l'annulla per uno scivolamento irregolare nella maul fatto da Bianchi annulla il tutto: si rimane sul 7-0.
La clessidra scorre verso la mezz'ora: le squadre appaiono un po' stanche, le fasi statiche si allungano e gli errori di handling si moltiplicano. Casarin e compagni provano a mettere ordine costruendo un lungo multifase in mezzo al campo, che però non porta frutti. L'Inghilterra scampato il pericolo torna ad attaccare con un'ondata di cariche che coglie gli azzurrini di sorpresa: arriva l'indisciplina, ma anche un salvataggio importante di Roda che tiene alto un'avversario ed evita la meta. Al 35' si fa male il seconda linea Spreafichi, al suo posto entra Sette.
Il match riparte per lo sprint finale del primo tempo, con i britannici che imbastiscono un'azione rapida nei cinque metri dell'Italia: Friday trova Knight (eletto alla fine Player of the Match) in un intervallo libero. Il centro riesce a tenere il pallone fra le mani e ad allungarsi per andare in meta. Arriva la realizzazione e la conversione di Keylock. Si va sul 7-7 al 37'.
Gli ultimi giri di orologio sono ancora di marca inglese. La formazione di Andrea Di Giandomenico fatica a difendersi in maniera disciplinata. Sull'azione che porta all'intervallo, il direttore di gara estrae un giallo all'indirizzo di De Novellis, con conseguente punizione per gli ospiti. Keylock piazza e va a segno. Le squadre tornano negli spogliatoi: Italia-Inghilterra 7-10, con gli azzurrini che dovranno cominciare la ripresa in inferiorità numerica.
La ripresa si apre con gli inglesi a sfruttare la superiorità numerica per lavorare ai fianchi l'Italia. Il sovrannumero al 45' premia la fuga di Friday che, dal punto di incontro avanzato, elude una guardia e arriva a concludere la sua corsa nell'area di meta avversaria: nuova meta e nuova conversione per il 7-17.
L'Italia prova a resistere, nonostante lo svantaggio si accentui. Gli sforzi vengono immediatamente premiati perché con un'azione successiva al restart da calcio d'inizio, Varotto e soci riescono a liberare Pelli che al largo fa strada arrivando a segnare. C'è la meta, non la conversione.
Si va sul 12-17: la partita si infiamma anche a causa di un paio di errori - uno da una parte e uno dall'altra - che accorciano ulteriormente il punteggio. Prima un piazzato a favore dell'Inghilterra, trasformato da Keylock, poi un'altra meta azzurra con Faissal bravo a credere nella mancata raccolta di Friday in posizione da ultimo uomo dopo una battaglia al piede: lo score al 52' dice Italia-Inghilterra 17-20.
Sul prato dello stadio di Monigo si materializza la frenesia per entrambe le squadre. Girandola di cambi, con le squadre che modificano e non di poco la loro identità iniziale. L'Inghilterra fiuta il momento e in un'azione offensiva confusa riesce a mettere in moto tutta la forza di Kelly, che tiene botta ad un paio di placcaggi e va in meta. Al 61', il punteggio dice Italia-Inghilterra 17-25.
Gli azzurrini accusano il colpo, i britannici prendono decisi il comando delle operazioni tenendo tanto l'ovale sino a quando un multifase avanzante non trova Keylock al largo che fa sua la palla e si butta per andare in meta: punto di bonus offensivo per gli ospiti che vanno sul 17-32.
E' il momento che sancisce definitivamente la direzione del match. Gli inglesi gestiscono i momenti finali dell’incontro trovando anche la meta di forza del subentrato Marsh', che vale il definitivo 17-37.
L’Italia tornerà in campo nell’ultima giornata del Sei Nazioni Under 20 la prossima settimana: domenica 15 marzo alle ore 14.00, in trasferta, contro il Galles.
Italia U20: 15 Pietro Celi, 14 Malik Faissal, 13 Luca De Novellis, 12 Riccardo Casarin (C), 11 Tommaso Roda, 10 Francesco Braga, 9 Nikolaj Varotto, 8 Antony Italo Miranda, 7 Carlo Antonio Bianchi, 6 Jaheim Noel Wilson, 5 Simone Fardin, 4 Marco Spreafichi, 3 Luca Trevisan, 2 Valerio Pelli, 1 Christian Brasini
A disposizione: 16 Antonio Reina, 17 Gioele Boccato, 18 Erik Meroi, 19 Davide Sette, 20 Inza Dene, 21 Alessandro Teodosio, 22 Giovanni Degli Antoni, 23 Thomas Del Sureto
Marcatori Italia
Mete: Pietro Celi (18'), Valerio Pelli (48'), Malik Faissal (52')
Conversioni: Francesco Braga (19')
Punizioni:
Inghilterra U20: 15 James Pater, 14 Noah Caluori, 13 Nick Lilley, 12 Will Knight, 11 Tyler Offiah, 10 Finn Keylock, 9 Lucas Friday, 8 Connor Treacey, 7 Seb Kelly, 6 Tate Williams, 5 Aiden Ainsworth-Cave, 4 Elliot Williams, 3 Ollie Streeter, 2 Jimmy Staples, 1 Oliver Scola
A disposizione: 16 Jerold Gorleku, 17 Oliver Spencer, 18 Sonny Tonga’uiha, 19 Freddie Ogden-Metherell, 20 George Marsh, 21 Jonny Weimann, 22 Victor Worship, 23 George Pearson
Marcatori Inghilterra
Mete: Will Knight (36'), Lucas Friday (45'), Seb Kelly (61'), Finn Keylock (68'), George Marsh (73')
Conversioni: Finn Keylock (37', 46', 69')
Punizioni: Finn Keylock (40'+2, 51')
A cura di onrugby.it