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Rugby, Sei Nazioni 2026: risultati, commenti e analisi della quarta giornata

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©IPA/Fotogramma

Da un’Irlanda capace di piegare un coriaceo Galles ad una Scozia pazzesca che rifila 50 punti alla Francia, infine il sogno azzurro che si avvera: l’Italia che batte per la prima volta nella storia l’Inghilterra maestra della palla ovale. La quarta giornata del Sei Nazioni 2026 ha davvero regalato emozioni a non finire e, considerando i risultati, ha creato le condizioni migliori per vivere un finale di torneo apertissimo ed entusiasmante

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Ne è valsa la pena di aspettare una settimana di pausa prima di assistere a questa quarta giornata del Sei Nazioni 2026, anche perché questo turno ha sfatato un tabù che aspettava di cadere da molto più tempo. Era dal 1991, data del primo incontro ufficiale tra Italia e Inghilterra, che gli Azzurri aspettavano di battere la nazionale di Sua Maestà. Un risultato che, dopo tanti anni di sconfitte, sembrava destinato a restare nel platonico Iperuranio, alla fine si è concretizzato: e come nel confronto tra mondo delle idee e delle cose, la sua materializzazione è più sporca e imprecisa rispetto alla perfezione dell’archetipo ma forse proprio per questo è stata una vittoria così emozionante e viva, da far esplodere di semplice gioia lo Stadio Olimpico di Roma. Ma torniamo a parlare “terra-terra” e, come in un crescendo, andiamo a riepilogare quello che è successo in questa quarta giornata del Sei Nazioni 2026.

Atto primo, un Irlanda-Galles più teso del previsto

Il riferimento al crescendo è proprio adatto a descrivere l’andamento di questa quarta giornata. Il primo atto, andato in scena all’Aviva Stadium di Dublino, è stato quello che ha aperto le danze con la sfida tra Irlanda e Galles. Doveva essere una partita già scritta ma, per merito dei Dragoni e un po’ di demerito dei Verdi, alla fine ne è uscito uno scontro più combattuto e teso del previsto. Lo dimostra anche il risultato finale di 27-17 a favore dell’Irlanda, un esito abbastanza beffardo per un Galles che ha giocato una grande partita in difesa e almeno un punto bonus l’avrebbe meritato. A livello di punti in classifica invece i Verdi hanno portato a casa tutto quello che serviva: una vittoria con quattro mete buone per il bonus offensivo. Se sul campo la grande Irlanda capace di umiliare l’Inghilterra il turno precedente si è vista solo a tratti, forse il miglior pregio della squadra di Andy Farrell è la capacità di portare a casa il risultato anche senza brillare. E, grazie all’esito della successiva partita Scozia-Francia, il cinismo irlandese si è rivelato utile per rientrare nella lotta per la vittoria finale del torneo.

 

Atto secondo, un folle scontro tra Scozia e Francia

Da Dublino il secondo atto della quarta giornata del Sei Nazioni 2026 si è spostato ad Edimburgo. Da due squadre come Scozia e Francia ci si poteva aspettare un match elettrico, ma quello visto a Murrayfield è stato un autentico shock: un primo tempo bellissimo e nel complesso equilibrato (parziale di 19-14 per gli scozzesi), poi all’inizio della ripresa i padroni di casa hanno preso in mano il pallino del gioco e mandato in tilt i favoriti Bleus. Tra il 45’ e il 65’ gli Highlanders hanno segnato ulteriori quattro mete, scavando un divario praticamente incolmabile. Del successivo rilassamento però gli scozzesi potranno forse pentirsene: senza più nulla da perdere la Francia ha parzialmente recuperato, ottenendo il punto bonus offensivo e riducendo la differenza punti. Tutti parametri che non hanno modificato l’esito del match (chiuso su un impressionante 50-40 per gli Highlanders) ma che saranno importanti per l’ultima giornata del Sei Nazioni considerando che ora Francia e Scozia si presentano al gran finale in vetta con pari punti, coi Bleus avanti per la miglior differenza punti.       

Il gran finale con l'apoteosi dell'Italia sull'Inghilterra

Seguendo l’ordine strettamente cronologico arriviamo al momento che si è rivelato culmine della giornata, l’incontro tra Italia e Inghilterra all’Olimpico. Un match difficile per gli Azzurri in fase offensiva a causa dell’asfissiante salita della difesa inglese a cercare di bloccare sul nascere le azioni della squadra di Gonzalo Quesada. Proprio tra queste maglie strette ha però trovato un varco Tommaso Menoncello al 34’ per rispondere alla precedente meta inglese di Tommy Freeman. Il primo tempo sembrava potersi concludere sul vantaggio dei padroni di casa ma un eccesso di sicumera  degli Azzurri viene punito con la seconda marcatura inglese e un punteggio all’intervallo di 10-12 a favore degli ospiti. Questo errore, alcune debolezze sul fronte della battaglia aerea e poi il giallo ai danni di Giacomo Nicotera sembravano aver messo il match sulla cattiva strada.

Proprio nella difficoltà è emersa la capacità dell’Italia di reagire, come ha ammesso il capitano Michele Lamaro in conferenza stampa: "Uno dei momenti chiave è stato il giallo. Lì ci siamo detti che dovevamo difendere per costringere gli inglesi a fare più fasi e vedere quanto avrebbero resistito. Siamo rimasti compatti, ci abbiamo creduto e questo ci ha dato una spinta in più". Da lì gli Azzurri sono stati cinici a mettere a segno ogni punticino al piede con Paolo Garbisi per riavvicinarsi agli inglesi che, sotto pressione a loro volta, hanno commesso più falli e i cartellini sono stati sventolati ai loro danni. In superiorità numerica si sono creati gli spazi e l’Italia, con una bellissima azione dei trequarti al 73’, ha portato in meta Leonardo Marin per il vantaggio di 23-18. Un punteggio che è stato difeso fino all’ultimo pallone grazie all’apporto della panchina e al lavoro difensivo dei soliti fratelli Cannone e Lamaro, a strappare il turnover decisivo. Una vittoria quella azzurra che non solo sfata un tabù, non solo permette all’Italia di presentarsi all’ultima giornata solidamente in quarta posizione ma, soprattutto, conferma (insieme alle altre partite riepilogate) quanto è diventato competitivo e bello il Sei Nazioni in generale: sempre più sorprese, sempre più difficile una vittoria con Grande Slam e con gerarchie non più scontate.  

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Sei Nazioni 2026, i risultati della quarta giornata e la classifica

  • Irlanda v Galles: 27-17 (5-0)
  • Scozia v Francia: 50-40 (5-1)
  • Italia v Inghilterra: 23-18 (4-1)

La classifica (tra parentesi la differenza punti)

  • Francia 16 (+79)
  • Scozia 16 (+21)
  • Irlanda 14 (+16)
  • Italia 9 (-24)
  • Inghilterra 6 (+4)
  • Galles 1 (-96)

 

A cura di OnRugby.it

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