Rugby, scatta il Sei Nazioni femminile: tutte contro l'Inghilterra
ESCLUSIVA SKYQuesto weekend segna l’inizio del grande appuntamento del rugby femminile del 2026, il Sei Nazioni. Dopo lo spettacolo del torneo maschile e di quello under 20, ora le protagoniste diventano le atlete di Inghilterra, Galles, Scozia, Irlanda, Francia e Italia. Le ragazze di coach Fabio Roselli sono chiamate a tenere alti i colori azzurri, dopo gli storici risultati ottenuti dai loro colleghi al maschile. Tutte le partite del Sei Nazioni Femminile si potranno seguire in diretta su Sky e in streaming su NOW
Per un Sei Nazioni che finisce ne inizia un altro. Chiuso un torneo maschile che è stato spettacolare come pochi altri, incomincia ora quello femminile, dove da sette anni domina incontrastata l’Inghilterra. E, come le Red Roses sono ancora le principali indiziate per la vittoria della classifica, la principale indiziata per contendergliela è la Francia. Proprio in casa delle transalpine ha inizio il torneo dell’Italia. A capo delle Azzurre c’è l’head coach Fabio Roselli che l’anno scorso, quando è iniziato il suo incarico, si è ritrovato subito a guidarle in una stagione davvero impegnativa, con da gestire uno dopo l’altro il Sei Nazioni e la Women’s Rugby World Cup. Stavolta l’annata è meno complessa e, forte anche dell’esperienza passata, l’Italia può riservare al torneo continentale il massimo delle sue forze.
L'obiettivo dell'Italia e le convocate
Nell’ultima edizione del Sei Nazioni l’Italia è riuscita nell’obiettivo di migliorare la precedente classifica. Dopo aver concluso le annate 2023 e 2024 al quinto posto con una vittoria, nel 2025 le Azzurre hanno scalato una posizione grazie alle due vittorie su Scozia e Galles, chiudendo il torneo in quarta piazza. Pensare di andare a contendere una delle prime due posizioni a Inghilterra e Francia sarebbe fantastico ma utopistico; invece la possibilità di giocarsi il terzo posto con Irlanda e Scozia, per quanto obiettivo difficile, non sarebbe un’idea così inverosimile. A patto però di risolvere un tarlo che l’Italia ha: quello di iniziare le competizioni un po’ a rilento. Nel 2025 questo problema si è visto sia al Sei Nazioni, sia al Mondiale: in entrambi i casi le prime partite sono state quelle dove la prestazione è più mancata, e questo con pesanti conseguenze nella fase a gironi iridata che si giocava su soli tre incontri. Come dichiarato da coach Roselli in un’intervista alla rivista internazionale RugbyPass: “Vogliamo alzare il nostro livello di partenza il più possibile e concludere il torneo con un livello ancora più alto. Vogliamo raggiungere questo obiettivo già nella prima settimana e non cercare di costruirlo nelle settimane successive. Questa è la sfida principale che io, come allenatore, e le giocatrici affronteremo insieme in questo Sei Nazioni”. Per riuscirci il tecnico ha convocato in questi giorni a Roma 32 atlete, composto da un gruppo consolidato di giocatrici che punta a confermare e sviluppare l’identità di gioco costruita nella scorsa stagione ma anche chiamato a guidare un primo ricambio generazionale. Non a caso ci sono infatti ben otto possibili esordienti.
Inghilterra e Francia di un altro pianeta, dietro gerarchie più fluide
Allargando lo sguardo alle altre contendenti, l’Inghilterra, dall’alto dei suoi 21 titoli vinti e dal filotto di 7 consecutivi negli ultimi anni, è indubbiamente ancora una volta la grande candidata alla vittoria finale. Non solo, si presenta anche come campionessa del Mondo in carica dopo il trionfo iridato casalingo del 2025. Con un paragone fumettistico, per ogni grande “Paperone” c’è però un “Rockerduck” che quasi riesce a rivaleggiare con lui ma che di solito ne esce sconfitto: è la Francia, che in questi ultimi sette anni ha vestito i panni della grande, ma sempre seconda, contendente. Dietro queste due la situazione è un po’ più fluida: l’Irlanda, terza nelle ultime due edizioni e forte di alcune grandi campionesse, sta confermando una crescita stabile e si presenta come importante outsider. In corsa per un risultato di prestigio ci sono anche Italia e Scozia, squadre un po’ incostanti ma che diventano pericolose se prendono fiducia. Come successo lo scorso anno, dall’incrocio tra Highlanders e Azzurre può dipendere la possibilità di raggiungere il quarto posto, e da lì di andare a disturbare l’Irlanda. Resta infine il Galles che lotta per evitare il terzo cucchiaio di legno consecutivo, ma anche dai Mondiali la Nazionale femminile del Dragone ha riportato solo delusioni. Per loro c’è ora bisogno di trarre questa negativa situazione come leva per il riscatto.
Il calendario dell'Italia
- Francia v Italia: sabato 11 aprile, ore 13:25, Grenoble, Stade des Alpes
- Irlanda v Italia: sabato 18 aprile, ore 18:40, Galway, Dexcom Stadium
- Italia v Scozia: sabato 25 aprile, ore 17:30, Parma, Stadio Sergio Lanfranchi
- Italia v Inghilterra: sabato 9 maggio, ore 15:00, Parma, Stadio Sergio Lanfranchi
- Galles v Italia: domenica 17 maggio, ore 13:15, Cardiff, Cardiff Arms Park
Le convocate dell'Italia
Piloni
- Gaia DOSI (Rugby Colorno, esordiente)
- Gaia MARIS (Valsugana Rugby Padova, 42 caps)
- Alessia PILANI (Stade Bordelais Rugby, 9 caps)
- Silvia TURANI (Harlequins, 47 caps)
- Vittoria ZANETTE (LOU Rugby, 2 caps)
Tallonatori
- Chiara CHELI (Rugby Colorno, esordiente)ù
- Vittoria VECCHINI (Valsugana Rugby Padova, 41 caps)
Seconde linee
- Elettra COSTANTINI (Valsugana Rugby Padova, esordiente)
- Giordana DUCA (Valsugana Rugby Padova, 60 caps)
- Valeria FEDRIGHI (Rugby Colorno, 67 caps)
Terze linee
- Elena ERRICHIELLO (Unione Rugby Capitolina, 1 cap)
- Elisa GIORDANO (Capitana, Valsugana Rugby Padova, 78 caps)
- Alissa RANUCCINI (LOU Rugby, 18 caps)
- Francesca SGORBINI (ASM Clermont Rugby, 37 caps)
- Beatrice VERONESE (RCTPM Toulon, 31 caps)
- Margherita TONELOTTO (Valsugana Rugby)
- Greta COPA (Villorba Rugby, esordiente)
Mediani di mischia
- Alia BITONCI (Valsugana Rugby Padova, 10 caps)
- Gaia BUSO (Villorba Rugby, 4 caps)
- Sofia STEFAN (RCTPM Toulon, 101 caps)
- Veronica MADIA (Blagnac Rugby, 60 caps)
- Emma STEVANIN (Valsugana Rugby Padova, 27 caps)
Centri
- Micol CAVINA (AC Bobigny, 5 caps)
- Giada CORRADINI (Montpellier Herault Rugby, 2 caps)
- Alyssa D’INCÀ (Blagnac Rugby, 35 caps)
- Sara MANNINI (Rugby Colorno, 12 caps)
- Francesca GRANZOTTO (Exeter Chiefs, 24 caps)
- Rubina GRASSI (RCTPM Toulon, esordiente)
- Aura MUZZO (LOU Rugby, 58 caps)
- Vittoria OSTUNI MINUZZI (Valsugana Rugby Padova, 44 caps)
- Gabriella SERIO (Rugby Colorno, esordiente)
A cura di OnRugby.it