Le donne allenate da Fabio Roselli cedono alle campionesse del mondo delle Red Roses mostrando però grande coraggio e voglia di lasciare tutto sul campo, come dimostrano le 5 mete segnate che sono comunque valse un prezioso punto di bonus offensivo pensando alla classifica generale del torneo
La partita inizia con le ospiti subito a far vedere tutta la loro forza. Una pressione che funziona e che apre lo spazio per il calcetto di Harrison in uno spazio, alle spalle della linea difensiva italiana, che trova Marlie Packer pronta alla raccolta: c’è la meta e anche la conversione per lo 0-7 al quinto minuto. L’Inghilterra continua a spingere e pochi minuti dopo, sugli sviluppi di un drive, va oltre con Cokayne da “pilota” dell’avanzamento. Si va sullo 0-14, dopo dieci minuti. La forbice si allarga ancora prima del quarto d’ora: altro grubber delle britanniche con Kildunne che a sua volta usa il piede per liberare la corsa di Rowland, tutta sola non può sbagliare nella raccolta e nel timbrare la meta. Azione fotocopia – nella sua genesi – un paio di minuti dopo e poi multifase al largo per un’Inghilterra devastante: Venner trova l’intervallo giusto per concretizzare il punto di bonus offensivo esterno. E’ 0-26. L’Italia accusa il colpo, contro avversarie fortissime, ma reagisce. Attacco delle azzurre, sugli sviluppi di una touche offensiva, con un carrettino che fa strada fino ad andare oltre con Vittoria Vecchini: c’è la meta, confermata dal TMO, non la conversione. Lo score trasloca sul 5-26, con l’Inghilterra che però appena riottiene l’ovale “restituisce di fatto la cortesia” sul prato del Lanfranchi andando a marcare pesante nuovamente con la tallonatrice Cokayne. Giordano e compagne al cospetto delle campionesse del mondo decidono di provare comunque a mettere in campo tutta la loro identità e i loro valori. Altra azione d’attacco elaborata, lunga e produttiva che porta alla meta tecnica perché sul passaggio al largo di Stefan, verso D’Incà, Kildunne ci mette una mano interferendo deliberatamente nella trasmissione dell’ovale: la direttrice di gara chiama il TMO, decide per la segnatura e per l’ammonizione verso la trequarti inglese. Al 25’ si va sul 12-33 con l’Inghilterra in quattordici. Le Red Roses, anche in inferiorità, non rinunciano a giocare: fase d’attacco per le ospiti che caricano con le avanti. Una fase dopo l’altra sino a liberare la corsa di taglio di Marlie Packer che arriva fino in fondo: doppietta per lei e altra conversione per Harrison, il tutto si traduce nel 12-40. Un’azione da una parte e una dall’altra. Tocca all’Italia: si riparte da un ingaggio rivale anticipato in mischia, sui 40 metri dell’Inghilterra. Le ragazze allenate da Fabio Roselli allestiscono una bellissima azione avanzante che si infiamma sulla progressione di una Turani scatenata, capace di creare il break e di servire l’accorrente Ranuccini, che finisce la sua corsa in mezzo ai pali. C’è la meta e c’è la conversione di Sillari per il 19-40. Terza segnatura azzurra: motivazione ulteriore per provare a conquistare un eventuale punto di bonus. Si va all’intervallo con questo punteggio.
Match per le britanniche, punto di bonus per le azzurre
La ripresa si apre con una prima girandola di cambi: l’Inghilterra di forza, con la superiorità della propria mischia, mette a referto la prima meta del secondo tempo. Burton gestisce l’ovale sino a portarlo nell’area di meta: è 19-47 al 50’. La realizzazione e le forze fresche danno nuovo vigore alle britanniche, che imbastiscono un’azione rapida e avanzante chiusa al largo dalla tripletta di Marlie Packer: conversione difficile per Harrison, che viene trasformata e che vale il 19-54. Il match, al netto del fatto che penda dalla parte inglese, vive comunque con buona intensità: l’Italia fiuta la chance di andare a prendersi il punto di bonus offensivo e con la progressione della subentrata di lusso Sgorbini ci riesce. Bravissima l’avanti a uscire da un punto d’incontro con il pallone in mano eludendo tutto il controllo delle guardie difensive rivali per arrivare in mezzo ai pali. C’è la meta e anche la conversione per il 26-54. Non ci sono momenti di relax. Altro giro di avvicendamenti, nel mentre un’incontenibile Marlie Packer (Eletta Player of the Match, ndr) griffa la quarta meta personale di giornata finendo la sua corsa in mezzo ai pali, con conseguente conversione di Harrison: 26-61. Si entra nell’ultimo quarto di gara, le squadre in campo tirano un po’ il fiato, mentre il tempo inizia a scorrere verso la conclusione del match. Le azzurre chiudono addirittura in attacco. Penalità conquistata nei cinque metri offensivi: touche e palla consolidata per far scattare il drive che vale la meta, a tempo scaduto, di Sgorbini (doppietta per lei). Il match si chiude con anche con la conversione di Sillari: Italia-Inghilterra finisce 33-61. L’Inghilterra in classifica sale momentaneamente al primo posto con 20 punti in 4 gare giocate (punteggio pieno), l’Italia aggiunge un punto prezioso alla sua classifica. Ora le Azzurre sono a 7, in piena lotta per il podio. Prossimo e ultimo turno del torneo che vedrà le ragazze di Fabio Roselli andare a fare visita al Galles, domenica 17 maggio, mentre l’Inghilterra sarà chiamata a sfidare in trasferta la Francia, nel match conclusivo e attesissimo del Sei Nazioni Femminile 2026.
Italia: 15 Vittoria Ostuni Minuzzi, 14 Aura Muzzo, 13 Michela Sillari, 12 Sara Mannini, 11 Alyssa D’Incà, 10 Veronica Madia, 9 Sofia Stefan, 8 Elisa Giordano (C), 7 Alissa Ranuccini, 6 Beatrice Veronese, 5 Alessandra Frangipani, 4 Valeria Fedrighi, 3 Vittoria Zanette, 2 Vittoria Vecchini, 1 Silvia Turani
A disposizione: 16 Chiara Cheli, 17 Gaia Maris, 18 Gaia Dosi, 19 Giordana Duca, 20 Francesca Sgorbini, 21 Alia Bitonci, 22 Emma Stevanin, 23 Francesca Granzotto
Marcatrici Italia
Mete: Vittoria Vecchini (17’), Meta di punizione (25’), Alissa Ranuccini (35’), Francesca Sgorbini (56’, 80+1’)
Conversioni: Michela Sillari (36’, 57’, 80+1’)
Punizioni:
Inghilterra: 15 Emma Sing, 14 Mia Venner, 13 Megan Jones (C), 12 Helena Rowland, 11 Ellie Kildunne, 10 Zoe Harrison, 9 Lucy Packer, 8 Abi Burton, 7 Marlie Packer, 6 Demelza Short, 5 Delaney Burns, 4 Haineala Lutui, 3 Maud Muir, 2 Amy Cokayne, 1 Kelsey Clifford
A disposizione: 16 Connie Powell, 17 Mackenzie Carson, 18 Sarah Bern, 19 Christiana Balogun, 20 Haidee Head, 21 Flo Robinson, 22 Holly Aitchison, 23 Claudia Moloney-MacDonald
Marcatrici Inghilterra
Mete: Marlie Packer (4’, 32’, 52’, 60’), Amy Cokayne (9’, 20’), Helena Rowland (12’), Mia Venner (14’), Abi Burton (49’)
Conversioni: Zoe Harrison (5’, 10’, 13’, 21’, 33’, 49’, 53’, 61’)
Punizioni:
A cura di onrugby.it