Le Azzurre del Ct Fabio Roselli dominano il match di Parma trovando la prima affermazione nel torneo e mostrando sin da subito una superiorità netta. Le doppiette di Zanette e D’Incà aprono la strada verso la vittoria piena: 7 mete e il punto di bonus offensivo. Scavalcate le scozzesi in classifica
Una grande Italia trova la sua prima vittoria nel Sei Nazioni 2026, con le Azzurre che dominano la Scozia e la battono 41-14 con 7 mete. Allo Stadio Lanfranchi di Parma si inizia con l’Italia subito proiettata nella metà campo avversaria. Al 7' la contesa si sblocca: bel break centrale di Ostuni Minuzzi, le Azzurre arrivano a sostegno dando ritmo sino a liberare D’Incà alla bandierina, l’ala controlla il pallone andando oltre. Arriva la meta, non la conversione. Si va sul 5-0. La squadra di Roselli non allenta la presa, anzi. Le ospiti vanno in difficoltà. Al quarto d’ora una rimessa in zona d’attacco si trasforma in una piattaforma per andare a marcare una nuova meta, con la carica finale di Zanette che va oltre. Nuova segnatura, non convertita: 10-0. Si scollina il 20', le britanniche provano a reagire. Ingresso nei ventidue da parte di Skeldon e compagne con un drive avanzante, che però viene arginato sui cinque metri e poi disinnescato sulla successiva giocata grazie a un turnover portato a termine dalla coppia Sillari-Turani. L’Italia, scampato il pericolo, torna in attacco a fare male alle rivali. D’Incà e Madia danno velocità a un’azione che viene limitata nel finale, ma che con la carica di Ranuccini e nuovamente Zanette, nei panni della finisher, trova il modo di arrivare al capolinea. E’ la terza meta di giornata. Al 30’, l’Italia va sul 15-0. E’ un colpo che tramortisce la Scozia, che non è in grado di contenere una squadra azzurra che quattro giri di lancette dopo va ancora a fare male con un bel multifase, tanto produttivo quanto ordinato: prima la corsa di Stefan, poi le cariche delle avanti e infine la palla al largo per D’Inca, che timbra la sua doppietta. C’è la meta e c’è anche la conversione di Sillari per il 22-0 al 35’. L’Italia domina, prima di andare negli spogliatoi c’è tempo per un’altra segnatura pesante: Stefan e Madia inventano, Muzzo si prende l’ovale nell’intervallo centrale andando a slalomeggiare prima di finire in mezzo ai pali. Quinta meta e poi conversione comoda per Sillari. Si va al riposo sul 29-0.
Scozia scavalcata in classifica
La ripresa viene inaugurata da un’altra azione dirompente dell’Italia, che però non riesce a trovare la chiusura ideale con Muzzo che non riesce a consolidare il possesso sul più bello. E’ l’antipasto a quello che succede pochi minuti dopo, quando da una touche in posizione d’attacco, il drive azzurro promuove Vecchini sino alla linea di meta. Si va sul 34-0, con una Scozia che per alcuni infortuni è costretta anche ad anticipare alcuni cambi fra le avanti. Al 48’ l’Italia rimane in 14. Madia sgambetta un’avversaria che cerca la fuga al largo dai propri ventidue metri: revisione del TMO che valuta l’intervento come punibile con un cartellino giallo. L’apertura esce dal campo per dieci minuti. Le azzurre vanno in confusione, pochi giri di lancette dopo arriva un giallo anche per Giordano, che si fa trovare in posizione errata nel tentativo di placcare una rivale: Italia in tredici, con revisione bunker per quanto riguarda la capitana. La Scozia in doppia superiorità numerica fiuta la chance per sbloccarsi e dopo un paio di tentativi andati a vuoto riesce, al 52’, a trovare la meta: touche sui cinque metri, palla vinta nella battaglia aerea, drive avanzante e segnatura di Skeldon, convertita da Nelson, per il 34-7. L’Italia incassa il colpo apprendendo nel frattempo che per Giordano la decisione del bunker è quella del “solo giallo”. Nonostante il tredici contro quindici, le azzurre con una Sgorbini scatenata (eletta poi Player of the Match) si fanno forza: la fase difensiva diventa imperforabile andando addirittura a prendersi un tenuto, che vale il possesso. In doppia inferiorità numerica, l’Italia allestisce un paio di azioni avanzanti che – spinte anche dal sostengo di uno stadio Lanfranchi gremito – trovano il varco giusto per portare Duca a finire la sua corsa in mezzo ai pali. Sillari converte i punti del 41-7. Valicata l’ora di gioco, si torna in parità numerica: lo staff tecnico azzurro ne approfitta per una robusta girandola di cambi (c’è l’esordio internazionale di Tonellotto), con il tempo che inizia a scorrere verso gli ultimi dieci minuti. Sono momenti di definizione del risultato: la subentrata Poolman trova il modo di andare a chiudere un’azione in mezzo ai pali per le ospiti. Il punteggio si sposta sul 41-14. Sull’ultima azione l’Italia si ritrova nuovamente in 14 con Mannini che viene ammonita (con revisione bunker) per lo stesso motivo di Giordano, senza però incassare altri punti. L'Italia batte Scozia 41-14 e nella classifica del torneo sale a 6 punti scavalcando la Scozia al quarto posto. Prossimo impegno per le azzurre fra due settimane, ancora in casa, contro l’Inghilterra: gara in programma sabato 9 maggio alle ore 15 al Lanfranchi di Parma.
ITALIA: 15. Vittoria Ostuni Minuzzi, 14. Aura Muzzo, 13. Michela Sillari, 12. Sara Mannini, 11. Alyssa D’Incà, 10. Veronica Madia, 9. Sofia Stefan, 8. Elisa Giordano (C), 7. Alissa Ranuccini, 6. Francesca Sgorbini, 5. Giordana Duca, 4. Valeria Fedrighi, 3. Vittoria Zanette, 2. Vittoria Vecchini, 1. Silvia Turani.
A disposizione: 16. Chiara Cheli, 17. Gaia Maris, 18. Alessia Pilani, 19. Alessandra Frangipani, 20. Margherita Tonellotto, 21. Alia Bitonci, 22. Emma Stevanin, 23. Francesca Granzotto.
Marcatori Italia
Mete: Alyssa D’Incà (7’, 34’), Vittoria Zanette (15’, 29’), Aura Muzzo (39’), Vittoria Vecchini (44’), Giordana Duca (60’)
Trasformazioni: Michela Sillari (35’, 40’, 61’)
Punizioni:
SCOZIA: 15. Chlor Rollie, 14. Francesca McGhie, 13. Lucia Scott, 12. Meryl Smith, 11. Shona Campbell, 10. Helen Nelson (VC), 9. Leia Brebner-Holden, 8. Rachel McLachlan, 7. Alex Stewart, 6.Eva Donaldson, 5. Hollie Cunningham, 4. Emma Wassell, 3. Ellian Clarke, 2. Lana Skeldon (C), 1. Demi Swann.
A disposizione: 16. Elis Martin, 17.Leah Bartlett, 18. Molly Poolman, 19. Holland Bogan, 20. Louise McMillan, 21. Rebecca Boyd, 22. Rianna Darroch, 23. Rachel Phillips.
Marcatori Scozia
Mete: Lana Skeldon (52’), Molly Poolman (74’)
Trasformazioni: Helen Nelson (53’, 75’)
Punizioni:
A cura di onrugby.it