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WrestleMania, Matt Hardy: "Ecco la mia sorpresa per Bray Wyatt"

Sport USA

Michele Posa

“Il risvegliato” svela come intende chiudere la rivalità con l’acerrimo nemico in vista di WrestleMania: con un match senza regole, selvaggio, da svolgersi nel terreno di sua proprietà in Nord Carolina!

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Matt Hardy è un lottatore bizzarro che da qualche tempo dice di essersi “risvegliato” e di percepire la quotidianità in modo diverso rispetto al resto dell’umanità. Ex specialista dei match di coppia insieme al fratello Jeff, oggi l’atleta è ai ferri corti con il predicatore folle Bray Wyatt per il quale ha in serbo una sorpresa davvero speciale…

“I 10 saggi mi hanno indicato la strada – ci ha rivelato -. Bray Wyatt ha i giorni contati: intendo infatti sfidarlo ad una battaglia senza regole né compromessi nel mio compound, il terreno che possiedo in Nord Carolina. Qui scriveremo l’ultimo atto della nostra saga, lo renderò obsoleto, lo cancellerò e lo condannerò alla sconfitta eterna”.
Il confronto, che dovrebbe trovare spazio tra i match di WWE WrestleMania (in diretta in esclusiva con commento in Italiano su Sky Primafila domenica 8 aprile), precederà di due giorni la cerimonia della Hall of Fame, nella quale quest’anno entrerà la pluridecorata formazione dei Dudley Boyz.

“Nella sala della gloria ci sono già tanti team leggendari – ha aggiunto Matt -. Ed è un bene che la tradizione prosegua. Tra le squadre che ancora non hanno staccato il biglietto verso l’immortalità aggiungerei i The Rockers, ovvero Shawn Michaels e Marty Jannetty. Il loro stile rapido, incisivo, dinamico e proattivo è stato fonte di ispirazione per me e mio fratello Jeff che adoravamo vederli in azione nel ring”.
A maggio la WWE è attesa inoltre a Torino per una tappa live con protagonista il roster di Raw di cui Matt fa parte.

“Adoro la cultura della vostra nazione – ha concluso -. Poter ammirare monumenti straordinari come il Colosseo o passeggiare per le strade delle città d’arte è un’esperienza indimenticabile. Tanti anni fa, però, durante un tour la cosa ci fu impedita da una fortissima nevicata che ci costrinse a rimanere per mezza giornata in albergo. Ricordo quel giorno perché da una parte c’era la delusione di non poter respirare l’aria di una nazione così importante per la civiltà umana, dall’altra tuttavia si formò un forte legame di fraternità tra noi atleti tanto che riuscimmo a divertirci e a rilassarci anche e malgrado quelle premesse metereologiche”.