MLB: morta tifosa dei Los Angeles Dodgers colpita in testa da una pallina

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A rivelarlo, cinque mesi dopo l'accaduto, è stata ESPN: la tragedia è avvenuta lo scorso agosto durante Dodgers-Padres. La vittima è una tifosa di LA di 79 anni, che stava assistendo al match con il marito come regalo per l'anniversario di matrimonio

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Una tragedia colpisce il mondo del baseball americano: una spettatrice è morta lo scorso 25 agosto dopo essere stata colpita in testa da una pallina durante una partita dei Los Angeles Dodgers, formazione della MLB, la lega professionistica degli Stati Uniti. A rendere pubblica la notizia, cinque mesi più tardi, è stata ESPN, tramite il programma 'Outside the Lines'. Si tratta del primo incidente del genere dopo 50 anni. La vittima è Linda Goldbloom, 79 anni, colpita mentre assisteva al match tra i suoi Dodgers e i San Diego Padres insieme al marito Erwin, che le aveva fatto una sorpresa per il 59° anniversario di matrimonio. La donna era seduta al posto 5 della fila C nel settore 106, piuttosto vicina al campo, quando sul monte è salito Kenley Jensen, che lancia un bolide a oltre 150 km/h. La pallina viene colpita dal battitore dei Padres, Franmil Reyes, che la spedisce oltre la recinzione. Un'immagine consueta in una partita di baseball, tanto che nemmeno le telecamere immortalano la scena. La pallina finisce la corsa contro la testa della malcapitata Linda Goldbloom, che viene portata d'urgenza in ospedale: dopo un'operazione chirurgica al cervello e quattro giorni d'agonia, la tifosa dei Dodgers muore per "un'emorragia dovuta a un forte trauma". I Dodgers non hanno rilasciato alcun commento pubblico, dichiarando però a ESPN di essere "profondamente tristi per il tragico incidente e per il decesso della tifosa. Il contenzioso si è risolto direttamente tra la franchigia e la famiglia Goldbloom".

L'ultima tragedia nel 1970, sempre al  Dodgers Stadium

Nel baseball è fatto piuttosto comune che un tifoso possa essere colpito e rimanere ferito a causa di una pallina finita sulle tribune: morire, però, è un evento molto raro. L'ultima tragedia del genere è datata 1970, quando un ragazzo di 14 anni perse la vita, casualmente sempre al Dodgers Stadium di Los Angeles. Le franchigie della MLB, negli ultimi anni, hanno aumentato il volume delle reti di protezione per preservare l'incolumità dei tifosi, i quali sono messi in allerta all'entrata dello stadio sui pericoli nel corso della partita. 

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