10 agosto 2017

Montreal, remuntada Federer. Nadal ko con Shapovalov

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Nel terzo turno del Masters canadese, lo svizzero piega la resistenza di Ferrer dopo aver sofferto tremendamente nei primi due set. Ora la sfida con un altro iberico, Bautista Agut, giustiziere di Monfils. Esce clamorosamente di scena Rafa, sconfitto dal 18enne canadese. Dalle 18.30 i quarti di finale su Sky Sport

Il Re si salva, Rafa invece no. E' stata una quarta giornata ricca di colpi di scena quella della Rogers Cup. Roger Federer batte David Ferrer, numero 33 del mondo, con i parziali di 4-6, 6-4, 6-2 in poco meno di due ore di gioco, qualificandosi per i quarti di finale del Masters di Montreal. Lo svizzero ha sofferto tremendamente nei primi due set, salvandosi grazie agli aces (12-1) e infliggendo allo spagnolo la 17^ sconfitta in altrettanti match. Il Maestro ha un inizio piuttosto complicato: perde a zero il primo game ed è costretto a salvare subito quattro palle break, dimostrando di essere un po' contratto. Roger annulla altri due break-point nel quarto gioco, lasciando intravedere qualche insolita crepa nel suo gioco, come dimostrano i 9 errori gratuti di inizio gara. Al settimo tentativo, l'iberico fa centro: il break che regala il 3-1 a Ferrer è la conseguenza naturale di un avvio di match davvero difficile per il Re. Federer dà qualche segnale di vita sul proprio turno di servizio, dove sceglie spesso il serve and volley per contrastare il gioco variato di un Ferrer tatticamente ineccepibile. La grande occasione capita nell'ottavo gioco, ma l'iberico è bravo a salvare tre palle break, mantenendo così un vantaggio di sicurezza (5-2). Che Roger fosse in crescita lo si era capito già negli scambi precedenti: la scioltezza con cui piazza il controbreak nel nono game è la conferma che lo svizzero è (finalmente) arrivato sul cemento del centrale (5-4). C'è comunque da fare i conti con un Ferrer quasi perfetto, che si vede annullare un set point prima di sfruttare l'ennesimo errore da fondo campo di Roger, che fissa il punteggio sul 6-4 del primo parziale

La remuntada di Federer

La botta subita da Ferrer entra nei libri di storia, visto che interrompe la serie più lunga di set vinti consecutivi nella carriera dello svizzero, che si ferma a quota 32. Federer piazza subito il break in apertura, sfruttando il primo doppio fallo dello spagnolo e tenendo bene il servizio, grazie anche al quinto ace della sua partita (2-0). Qualche segnale di nervosismo arriva però nel quarto game, quando spara al vento la pallina dopo una chiamata out dell'arbitro: il doppio fallo con cui regala il controbreak a Ferrer è la prova che la giornata non è certo di quelle memorabili (2-2). Nonostante non sia al 100 percento, Federer scende a rete un paio di volte e predica tennis, piazzando l'ennesimo break di un set pazzo (3-2). Dopo qualche game senza colpi di scena, Roger manda in rete il rovescio che sarebbe valso il set (14^ errore con questo colpo per lo svizzero, una rarità) sul 5-3, andando a pareggiare i conti sul proprio servizio per il 6-4 del secondo parziale. Il terzo set si apre come meglio non potrebbe per il fenomeno di Basilea, che strappa immediatamente il servizio a Ferrer grazie a quattro punti regalati dall'avversario, volando 2-0 dopo aver salvato due palle break. Il motore del Maestro è a giri ridotti, ma tanto basta per difendere la battuta e piazzare il break che, di fatto, decide il match nel settimo game: il 6-2 finale regala a Roger la 33^ vittoria stagionale, portando a 14 sia i successi consecutivi che quelli nei Masters 2017. 

Monfils, maratona perdente

Genio e sregolatezza: dopo la clamorosa vittoria con Nishikori (4 match point annullati al termine di una strepitosa rimonta), Gael Monfils cade clamorosamente agli ottavi contro Roberto Bautista Agut, lasciando come spesso gli capita, l'impresa incompiuta. Il francese è stato protagonista di un'altra maratona di quasi 3 ore, cedendo al tie-break del terzo. Dopo aver fatto suo il primo set 6-4, Monfils ha perso il secondo 7-6 (5), punteggio bissato anche nell'ultimo e decisivo parziale. Bautista Agut, 12^ testa di serie del Masters, diventa il 5^ giocatore a vincere un match in questa pazza Rogers Cup dopo aver annullato almeno un match point. Ora per l'iberico arriva la sfida più difficile, quella con Roger Federer, contro cui ha perso tutti e 6 i precedenti in carriera: ma ci sono 24 ore di tempo per godersi l'impresa contro Monfils. 

Shapovalov, notte da Re

Dopo Del Potro, un altro scalpo ancora più eccellente nella bacheca di Denis Shapovalov, che ha fatto impazzire letteralmente il Centrale di Montreal andando a vincere 3-6, 6-4, 7-6 (4) contro Rafa Nadal, prima testa di serie del tabellone. "E' come un sogno - ha detto subito dopo l'incontro il 18enne canadese -. Ho cercato di rispondere come potevo, è sempre andata bene. Ho giocato il miglior tennis della mia vita". Di contro, Rafa è stato spesso falloso e impreciso, cedendo sulla distanza in un match maratona durato 2 ore e 46'. Nadal vede così cadere la possibilità di diventare già a Montreal il nuovo numero 1 del mondo: dovrà quindi aspettare Cincinnati, Federer permettendo. Shapovalov, 143^ giocatore del ranking, diventa il più giovane a raggiungere i quarti di finale di un Masters 1000: la Next Gen avanza con passi da gigante. L'occasione per proseguire la sua favola è ghiotta, visto che venerdì incontrerà Adrian Mannarino, che ha battuto con un doppio 6-3 un'altra promessa, il coreano Hyeon Chung, centrando per la prima volta i quarti di un Masters al 31^ tentativo. 

Gli altri risultati

Nella parte bassa del tabellone, spettacolare rimonta di Diego Schwartzman (36^ giocatore del mondo), che batte uno dei membri della famigerata Next Gen, lo statunitense Jared Donaldson, con il punteggio di 0-6, 7-5, 7-5 in poco più di due ore di gioco. L'argentino, dopo aver perso i primi 8 giochi consecutivi, ha saputo sfruttare la maggior esperienza contro il 20enne numero 66 ATP, rifilandogli la 13^ sconfitta in altrettante gare di ottavi di finale. Schwartzman affronterà ai quarti il sorprendente olandese Robin Haase, numero 52 del mondo, capace di eliminare il favorito bulgaro Grigor Dimitrov con i parziali di 7-6 (3), 4-6, 6-1. Nel match tra tecnica e potenza, è la prima a spuntarla: la sfida tra Alexander Zverev e Nick Kyrgios va al tedesco, che si impone con i parziali di 6-4, 6-3. Non è mancato lo spettacolo sul Centrale con i due giovani fenomeni: le risposte al veleno di Zverev hanno spesso annullato le bombe a servizio dell'australiano, costantemente intorno ai 220 km/h. Sascha affronterà ora il sudafricano Kevin Anderson, che ha avuto la meglio dello statunitense Sam Querrey per 6-4, 6-1, in attesa dell'ipotetica finale con il Maestro Roger Federer.

Il programma dei quarti di finale (diretta Sky Sport dalle 18.30): 

D. Shapovalov vs A. Mannarino
[4] A. Zverev vs K. Anderson
R. Haase vs D. Schwartzman
[2] R. Federer vs [12] R. Bautista Agut

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