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31 agosto 2018

Us Open 2018: l'arbitro incoraggia Kyrgios, Federer: "Non si può fare"

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Lahyani sotto accusa per aver incitato Kyrgios durante il match contro Herbert. Federer, prossimo avversario dell'australiano, non ci sta: "Non credo un giudice possa scendere dalla sedia e motivare un giocatore"

Nick Kyrgios si è qualificato per il turzo degli Us Open, dopo aver sconfitto in rimonta il francese Pierre-Hugues Herbert in quattro set (4-6, 7-6, 6-3, 6-0): ora se lo dovrà vedere con lo svizzero Roger Federer. L'australiano deve ringraziare anche l'arbitro di sedia della sfida contro il francese, Mohamed Lahyani. Sul 6-4, 3-0 in favore di Herbert, il 50enne svedese è sceso dalla sua postazione per incoraggiare Kyrgios (fino a quel momento apatico e nervoso per il risultato), che con le braccia dietro la testa stava mordendo l'asciugamano: "Voglio aiutarti. Io vedo le tue partite e tu sei qualcosa di formidabile per questo sport. Ora quello in campo non sei tu, lo so", le parole che si sono potute udire di Lahyani.

La versione di Kyrgios e Lahyani

L'episodio ha fatto discutere da subito, tanto che Kyrgios in conferenza stampa ha dovuto parlarne: "Lahyani era solo preoccupato per il modo in cui stavo giocando. Quanto accaduto non ha avuto alcun effetto, davvero nessuno. Altre volte gli arbitri mi hanno invitato a non lasciar scivolare via il match. Non è stato come un coaching, è ridicolo pensarlo". Poi è arrivata anche la spiegazione del giudice di sedia: "Ho informato Kyrgios che se il suo disinteresse per il match fosse continuato, questo sarebbe costato un intervento con provvedimenti come da regolamento. Per questo è stato suggerito a Kyrgios la possibilità di un trattamento medico".

Federer: "Non si pùo fare"

L'episodio non è piaciuto a Roger Federer, prossimo avversario dell'australiano Kyrgios: "Credo che un giudice di sedia non possa parlare in questo modo con un giocatore, scendendo dalla sedia. Non è il ruolo di un arbitro. Non deve scendere, può decidere rimanendo al suo posto. Non vai giù e non parli in quel modo. Non mi interessa quali sono le parole usate, ma è rimasto un po'. Non ha solo chiesto come va. E' stato un dialogo lungo, uno di quelli che può cambiare il tuo approccio mentale al match". Poi alla domanda: "Se capitasse una cosa simile anche nel match fra Kyrgios e te?", è arrivata la risposta decisa dello svizzero: "Non capiterà".

Herbert deluso: "Ora voglio spiegazioni"

Il francese Herbert, sconfitto da Kyrgios, ha rilasciato un comunicato stampa sui social: "Dopo la mia sconfitta con Kyrgios e le discussioni su quanto è accaduto voglio dire la mia. Non ho sentito le parole che si sono detti Kyrgios e Lahyani e comunque il fatto non ha avuto effetti sul mio modo di affrontare la partita. Nick non è da biasimare perché non ha chiesto nulla. Ma il suo comportamento e la sua qualità nel gioco sono cambiati da quel momento e lui mi ha battuto nettamente. Ma dopo aver rivisto il match sono arrabbiato con il giudice. Non doveva scendere dalla sedia. Nessuno saprà mai quanto ha influito sul corso del match. Ma lui non doveva scendere. E sono ancora più arrabbiato con la nota dell'Usta che ci prende in giro. Le parole che ho sentito pronunciare nella registrazione video dal giudice a Kyrgios superano le sue funzioni. Sbagliare è umano, ma io ora voglio spiegazioni. Quando noi giocatori sbagliamo veniamo sanzionati".

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