Fognini: "Berrettini e Sinner? Un fastidio che mi sprona. Thiem diventerà il n.1 nel 2025"

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Il tennista ospite di #CasaSkySport: "Momento difficile, la speranza è che lo stop finisca e si inizi di nuovo a giocare, anche se attualmente la vedo difficile. Internazionali non a Roma? Non sarebbe la stessa cosa. Simon e Ferrer le mie bestie nere. Nella top 10 potrei mettere in difficoltà Nadal". Poi la profezia: "Thiem sarà il numero uno al mondo nel 2025". Giovedì 16 aprile è "Fognini Day" su Sky Sport Arena: una giornata dedicata alla vittoria di Montecarlo del 2019

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Si apre con la top 5 delle sue giocate all'ultimo Masters 1000 di Montecarlo l'appuntamento di #CasaSkySport con Fabio Fognini, in collegamento proprio nella settimana in cui si sarebbe dovuta disputare l'edizione 2020 del torneo che lo vide trionfare l’anno scorso. "Non perdetevi il Fognini Day", è il primo messaggio del tennista italiano, che lancia l'appuntamento su Sky Sport Arena per la giornata di giovedì 16 aprile, interamente dedicata alla sua vittoria del 2019 a Montecarlo. "Da brividi" commenta collegato anche Paolo Bertolucci, anche se lo stesso Fognini precisa: "Non sono ancora riuscito a riguardare tutto quello che è successo l'anno scorso. Arrivavo da un periodo buio, è stato tutto molto inaspettato, giocare la finale di un "mille" da favorito non capita tutti i giorni". Il ricordo di Montecarlo 2019 prosegue, dunque, nei messaggi vocali dei suoi tifosi: "La vittoria che mi ha fatto godere di più? Non ho dubbi: Nadal è Nadal (battuto in semifinale, ndr), ma ho goduto di più ad alzare il trofeo, credetemi".

Coronavirus

La chiacchierata col tennista italiano prosegue poi anche sui temi di attualità: "In questo momento sto sentendo diversi miei colleghi - ha continuato Fognini sul tema coronavirus e stop forzato allo sport -. Degli stranieri mi sento con Feliciano Lopez, Wawrinka e Dimitrov. Gli ho chiesto cosa pensassero anche loro di questo momento. La cosa principale è che lo stop finisca e si inizi di nuovo a giocare, anche se attualmente la vedo una cosa molto difficile".

Bestie nere e top 10

L'appuntamento con Fognini prosegue poi con tante altre curiosità, chiede Paolo Bertolucci: "Quale il tuo peggior avversario da affrontare fuori dalla top 30 e quale quello che sapresti mettere più in difficoltà nella top 10?". Anche su questo Fognini ha pochi dubbi: "Ho un paio di bestie nere, Gilles Simon e David Ferrer. Ho giocato contro entrambi più volte e ho perso sempre. Contro Ferrer ho disputato un paio di finali e non ho mai avuto la minima chance di vincere. A livello di top 10? Considerando il mio gioco, e ipotizzandomi al meglio della forma, direi che Rafa Nadal sarebbe l'avversario che, forse, riuscirei di più a mettere in difficoltà. Djokovic o Federer ti tolgono tempo e non ti fanno pensare. Mentre Rafa ha un altro tipo di gioco che, tra virgolette, ti lascia giocare. Se devo sbilanciarmi dico lui".

Coppa Davis e Internazionali d'Italia

Dunque altre domande, uno dei temi è la Coppa Davis: "Vincere? Servono tante cose: affiatamento da parte della squadra, un gruppo sempre pronto al sacrificio e non solo quando si gioca. Chi è in panchina deve sempre spronare il compagno in campo. Serve anche un buon tabellone per andare avanti. Anche se penso che la coppa abbia perso molto col nuovo formato". A proposito di Italia: "Giocare gli Internazionali d'Italia non a Roma? Roma è Roma, mi auguro che la sede non venga cambiata, cambierebbe anche tutta l'atmosfera". Spazio poi anche al passato: la pausa forzata può essere momento di riflessione. Un momento per ripensare a cosa potrebbe dire il Fognini di oggi al Fognini di 21 anni: "Senza dubbio cambierei qualcosa del mio passato. Non posso dire di aver sottovalutato la situazione, ma spesso davo poca importanza a quei piccoli particolari che ora ho capito essere fondamentali. Potessi tornare indietro presterei più attenzione a tutto questo".

Sinner e Berrettini

Capitolo colleghi: recentemente è avvenuta l'esplosione di altri due tennisti italiani, Jannik Sinner e Matteo Berrettini. Domanda scomoda: "Può essere un fastidio il fatto che siano esplosi proprio nel tuo anno migliore?" Risponde Fognini: "È un fastidio ma solo a livello agonistico. È quel fuoco acceso che tiene viva la competizione e che mi sprona. È un fastidio giusto che mi tiene vivo". Poi aggiunge: "Sinner ha un futuro brillantissimo davanti agli occhi, ma in Italia siamo molto bravi a mettere un tennista in risalto anche senza aver ottenuto risultati. Mi auguro che non vengano messe troppe pressioni a questo ragazzo. Berrettini? Lui è già un gradino più in alto in quanto a risultati. Entrambi sono giovani e hanno una carriera rosea davanti, ma lasciamoli lavorare in pace".

La profezia sul migliore al mondo

In conclusione spazio ad altre curiosità: "A livello di cinque set la mia miglior partita è stata contro Murray in Coppa Davis nel 2014. Non ho mai avuto cali, la mia miglior prestazione. Subito dopo metto quella contro Nadal agli Us Open del 2015". Poi una profezia: "Il migliore al mondo nel 2025? Scrivetelo: Dominic Thiem potrebbe diventare il numero uno entro cinque anni".

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