Djokovic risponde alle critiche con le parole di un patriarca serbo

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Positivo al coronavirus e al centro di tante critiche per il video che lo ha visto partecipare a una festa in discoteca, il tennista serbo affida il suo pensiero alle parole di un patriarca serbo: "Le navi non affondano a causa dell'acqua che li circonda ma a causa dell'acqua che entra"

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"Le navi non affondano a causa dell'acqua che li circonda ma a causa dell'acqua che entra. Non permettere loro di entrare dentro di te e trascinarti sul fondo". Nole Djokovic affida a una storia Instagram le sue prime parole pubbliche dopo l’annuncio della positività al Coronavirus avvenuto lo scorso 23 giugno. Il tennista serbo cita una frase dell’ex patriarca della chiesa ortodossa Paolo di Serbia e lo fa per rispondere alle tante critiche che in questi giorni gli sono piovute addosso, dopo l’organizzazione dell’esibizione Andria Tour che si è conclusa con una piccola epidemia di Coronovirus. Djokovic infatti è stato ripreso in un video mentre era in una festa in discoteca dove era presente anche Grigor Dimitrov, il primo dei partecipanti al torneo – che ha fatto tappa in Croazia – a risultare positivo al virus. A ruota erano stati trovati positivi anche Coric, Troicki, il preparatore atletico di Djokovic, l'italiano Marco Panichi e Christian Groh, allenatore di Dimitrov, e Goran Ivanisevic, coach di Novak Djokovic.

Scambio di accuse tra il papà di Djokovic e Dimitrov

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Da qui lo scambio di accuse reciproche e il divampare della polemica. Prima il padre di Djokovic ha puntato il dito contro Dimitrov: "Probabilmente è arrivato con un’infezione da chissà dove. Non si è sottoposto al test qui, l’ha fatto in qualche altro posto e penso che sia sbagliato. Ha provocato enormi danni alla Croazia, alla nostra famiglia e anche alla Serbia"; poi la replica del manager di Dimitrov: "Dopo tre mesi di isolamento, Grigor è andato direttamente a Belgrado. Né lì, né più tardi a Zara, gli è stato proposto o è stato costretto a fare il tampone. Gli organizzatori dell’evento sono i soli responsabili del protocollo sanitario del torneo e delle regole da seguire. Grigor ha rigorosamente osservato tutte le norme da loro imposte e le leggi e i regolamenti esistenti".

La storia su Instagram pubblicata da Djokovic

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