Us Open, Paire dopo la positività al Covid: "Una falsa bolla". Mladenovic: "Un incubo"

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Il francese, primo tennista positivo al Covid-19 nel torneo, ha pubblicato sul suo account Instagram una storia "critica" verso l'organizzazione: "Sto bene, per ora non ho sintomi... esito a raccontare cosa sta realmente accadendo in questa falsa bolla". Anche la connazionale Mladenovic - tra gli atleti a contatto con Paire e isolata come altri colleghi - non le manda a dire: "È un incubo". Mannarino: "Comunichiamo tramite WhatsApp"

US OPEN, I RISULTATI DEL 1° TURNO

 

"Sto bene, per ora non ho sintomi... ma esito a raccontare cosa sta realmente accadendo in questa falsa bolla". Dura la reazione di Benoit Paire - primo tennista contagiato dal coronavirus nel tabellone principale dell'Us Open - dopo l'inevitabile esclusione dal torneo. Il francese si è affidato al suo account Instagram per sollevare le sue critiche all'organizzazione e alla gestione della "bolla", l'ambiente che dovrebbe proteggere Flushing Meadows. Testa di serie N.17, doveva esordire oggi contro il polacco Kamil Majchrzak e aveva subìto diversi test da quando era arrivato negli Stati Uniti, il 18 agosto, e finora tutti erano stati negativi. Paire aveva partecipato al torneo di Cincinnati, dove era uscito al primo turno perché in non buone condizioni di salute.

Mladenovic: "Come vivere in una bolla nella bolla. Un incubo"

Tra i colleghi a contatto con Paire la connazionale Kristina Mladenovic, che ha regolarmente giocato - e vinto, 7-5 6-2 - contro la statunitense Hailey Baptiste, ma al termine del match è un fiume in piena. "Sono successe molte cose negli ultimi due o tre giorni - spiega Kiki, n° 44 della classifica Wta - non sono sicura di quello che posso dire ma abbiamo avuto una brutta notizia e da lì è diventato una specie di incubo per me. Sono stata portata fuori dalla bolla, ho il diritto di giocare la mia partita, ma non posso fare altro. Non mi è permesso nemmeno andare in palestra. Posso soltanto stare con mio fratello, che mi allena. È come vivere in una bolla dentro la bolla". Poi spiega: "Qualche giorno fa mi sono allenata un'ora con Paire, eravamo su due lati opposti del campo, ma questo non viene preso in considerazione. Ho anche passato mezz'ora, forse tre quarti d'ora nella hall dell'hotel a giocare a carte con persone diverse e Benoît era lì. Avevamo tutti le mascherine. È stato difficile per me accettare la situazione perché non faccio parte del suo stretto entourage. Ma ovviamente mi dispiace molto per lui". Sui risultati dei test: "Sono stata controllata due volte, negative entrambe. E spero che rimanga così e poter essere competitiva per il resto del torneo".

 

Mannarino: "Comunichiamo tramite WhatsApp"

Come anticipato da L'Equipe, tra gli altri tennisti che sono stati a contatto con Paire c'erano i francesi Richard Gasquet, Greoire Barrere, Edouard Roger-Vasselin e Adrian Mannarino, che ha sconfitto l'italiano Lorenzo Sonego al 1° turno e anche lui alla fine della partita ha raccontato la sua versione dei fatti. "Sabato sera - rivela Mannarino - ho cenato alla reception dell'hotel, stavo chiacchierando con altri giocatori francesi - tutti con le nostre mascherine - e ho ricevuto un messaggio da un funzionario che voleva parlarmi subito. In quel momento ho avuto un bel po' di stress, non sapevo se ero stato io a risultare positivo. Avevo giocato a carte con Benoit, siamo stati sfortunati. Soprattutto lui. Che, posso assicurare, ha seguito tutte le regole e l'importante è che stia bene". E aggiunge: "Dovevo restare nella mia stanza fino a nuovo avviso. Sapevo che altri giocatori francesi avevano ricevuto il mio stesso ordine. Così abbiamo creato un gruppo WhatsApp per restare in contatto. Domenica mattina non sapevamo ancora niente... abbiamo dormito tutti molto male ma ci siamo sostenuti a vicenda. A mezzogiorno abbiamo saputo che avremmo potuto giocare ma che ci sarebbe stato un nuovo protocollo per noi 'giocatori a rischio'. Il cibo ci viene lasciato fuori dalla porta. Saremo messi alla prova un po' più degli altri. Le nuove condizioni sono necessariamente piuttosto rigide ma è fondamentale stare al sicuro, per noi e per altri".

Benoit Paire
Le due storie condivise su Instagram da Benoit Paire, nella seconda ringrazia i suoi fan per i messaggi d'affetto

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