Sinner e Alcaraz, stop al braccialetto "Whoop": cos'è e perché è stato vietato
aus openIntroduzione
Perché a Sinner e Alcaraz è stato chiesto di togliere il "Whoop" negli ultimi due match degli Australian Open? A cosa serve il braccialetto che i primi due tennisti al mondo indossavano al polso destro e perché il regolamento del torneo vieta il suo utilizzo? Di seguito la spiegazione a due episodi che hanno suscitato parecchia curiosità nelle ultime ore del torneo australiano
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Quello che devi sapere
Sinner, Alcaraz e il braccialetto "proibito"
- Hanno suscitato parecchia curiosità due episodi avvenuti nelle scorse ore agli Australian Open e che hanno riguardato prima Carlos Alcaraz e poi Jannik Sinner. Prima della sfida degli ottavi di finale tra il numero uno al mondo e Tommy Paul, la giudice di sedia ha chiesto allo spagnolo di togliere il braccialetto che indossava al polso destro, sotto il polsino. Episodio analogo accaduto, il giorno dopo, a Sinner nel match contro Darderi.
Il caso: l'arbitro chiede la rimozione del dispositivo
- Prima dell'inizio del derby italiano tra Sinner e Darderi, l'arbitro di sedia Gregory Allensworth ha chiesto al numero 2 al mondo se indossasse un "Whoop" sotto il polsino e, ricevuta una risposta affermativa, ha chiesto di toglierlo. Sinner ha accolto la richiesta dell'arbitro, togliendo il dispositivo che indossava al polso destro e riponendolo nella borsa.
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Sinner: "Usiamo un tracker per alcuni dati che vogliamo monitorare"
- "Usiamo un braccialetto tracker perché ci sono dati che vogliamo monitorare - ha commentato Sinner in conferenza al termine del match vinto 3-0 contro Darderi -. Non per i match in corso ma per informazioni che possono servire in allenamento e che riguardano il battito cardiaco o il consumo di calorie. L'arbitro mi ha chiesto se stessi indossando un tracker e mi ha detto che dovevo toglierlo. Ci sono altri strumenti che possiamo usare, come il gilet, ma io li trovo scomodi. Però le regole sono regole e vanno rispettate".
Che cos'è il Whoop 4.0: non un semplice smartwatch
- Il Whoop è un fitness tracker senza schermo pensato e progettato per monitorare in modo continuo lo stato fisiologico dell'atleta: grazie ai dati che riesce a raccogliere, è in grado di restituire una fotografia precisa del livello di stress e di recupero del corpo. Non si tratta di uno strumento per ottenere vantaggi all'interno della partita, ma per comprendere la risposta del corpo a match ravvicinati, carichi di lavoro e altri elementi che possono influire (ad esempio il caldo estremo). Whoop è stato fondato da Will Ahmed nel 2012, durante i suoi studi ad Harvard. Il motivo? Ahmed era il capitano della squadra di squash e spesso si allenava più del dovuto, con poco sonno e scarso recupero. La volontà di capire meglio il proprio corpo, lo ha spinto a creare questo tracker.
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I dati che raccoglie: dal recupero allo sforzo cardiaco
- Whoop è un fitness tracker senza schermo che monitora 24/7 il battito cardiaco, la variabilità della frequenza cardiaca (HRV), la qualità del sonno, lo sforzo e il recupero, la frequenza respiratoria, la temperatura cutanea e la saturazione di ossigeno. Una volta raccolti, Whoop trasforma questi dati in una guida che aiuta a modificare abitudini e comportamenti per migliorare la performance e lo stato di salute.
Il regolamento: perché è considerato "illegale" in campo
- Ma perché non è possibile utilizzare questo braccialetto? Il regolamento dell'Australian Open vieta qualsiasi strumento che, come il Whoop, faciliti la trasmissione di dati fuori dal campo e la comunicazione esterna. Un tennista, ad esempio, potrebbe lasciare il dispositivo associato al proprio angolo per ricevere consigli sui movimenti da compiere durante la partita in base ai dati.
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