Zverev: "Quando Sinner ha perso al Roland Garros non ho dormito"
a sky deIn una lunga intervista a Sky Deutschland, Sascha Zverev ha svelato alcuni retroscena del successo al Roland Garros: "Ho finto di essere calmo fino all'inverosimile, non ho dormito la notte dopo che Sinner ha perso. La seconda settimana del torneo è stata la più stressante della mia vita". E in vista di Wimbledon ammette: "Che io sia adatto per l'erba è una grande bugia, devo imparare a giocare su questa superficie"
Il primo Slam vinto in carriera al termine della "settimana più stressante" della sua vita. Protagonista della storia è Sascha Zverev, che al Roland Garros è riuscito a conquistare il suo primo major. Non senza difficoltà, dovute più a fattori esterni che in campo. "Ho finto di essere calmo fino all'inverosimile, mi sono dovuto auto-convincere di essere tranquillo - ha raccontato Zverev in un intervista a Sky Deutschland - Adesso posso essere sincero: ho mentito a me stesso per il mio bene". Zverev ha dovuto gestire soprattutto la difficoltà di essere favorito in uno Slam, grado conquistato dopo il ko di Sinner con Juan Manuel Cerundolo. Un risultato che ha inciso sulla prestazione del n. 3 al mondo con Halys: "Non ho dormito la notte dopo che Sinner aveva perso - svela il tedesco - Fortunatamente, il giorno dopo la mia partita contro Halys era in sessione serale, così ho dormito tutto il giorno. E cosa succede quel giorno? Anche Djokovic perde. Contro Halys ho giocato la mia peggior partita al Roland Garros. Ero teso, non mi sentivo sereno, non ho giocato bene, non ho servito bene. Quella è stata l'unica partita durante la quale non ho servito bene. Dopo aver vinto, ho pensato: "Sono sopravvissuto a questo match, adesso posso tornare in me e ricominciare a esprimere un ottimo tennis". Ovviamente ero nervoso. Penso che la seconda settimana del Roland Garros sia stata la più stressante della mia vita. Sapevo che improvvisamente ero diventato il netto favorito per vincere il torneo e non mi era mai successo in uno Slam. Se fossi andato in conferenza stampa a dire che ero terrorizzato, questo non mi avrebbe aiutato. Piuttosto, questo avrebbe aiutato i miei avversari. Ma ripetendolo a me stesso mille volte che ero tranquillo, psicologicamente mi sono convinto che era davvero così. Ho iniziato a crederci davvero dai quarti di finale in poi".
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"Devo imparare a giocare sull'erba"
Conquistato il Roland Garros, per Zverev la prossima sfida sarà Wimbledon. Per il tedesco i Championships sono un vero e proprio tabù visto che non è mai andato oltre gli ottavi di finale: "Che io sia adatto a giocare sull'erba è una grande bugia - racconta - Il tennis sull'erba non ha nulla a che vedere con il dover essere aggressivi in campo. Indubbiamente esprimere un tennis aggressivo è di aiuto, ma non è il fattore decisivo per vincere le partite. Il fattore decisivo su questa superficie è la mobilità, non c'è nulla di più importante. Per me, che sono alto 2 metri e peso 95 kg, è terribilmente complicato muovermi bene. I campi veloci si adattano al mio tennis, il mio unico problema sull'erba è legato alla mia mobilità. Devo imparare a giocare su questa superficie".