Djokovic: "Con Sinner a Wimbledon non ero fresco come avrei voluto"
wimbledonIn una lunga intervista a CBS Mornings, Novak Djokovic è tornato a parlare della semifinale di Wimbledon con Jannik Sinner: "Non sono riuscito a recuperare dopo i quarti e non ero fresco come avrei voluto. L'usura accumulata in oltre 20 anni ai massimi livelli si fa sentire. Senza nulla togliere a Sinner, che ha vinto il torneo, ma oggi è diverso"
"Il corpo risponde in modo diverso: è semplicemente biologia". Così Novak Djokovic, protagonista di una lunga intervista rilasciata a CBS Mornings, ha descritto la fase della carriera che sta vivendo. Tra i temi affrontati c'è anche quello della condizione atletica, inevitabilmente condizionata da quella che lui stesso definisce "usura fisica". Secondo il serbo, questo aspetto ha avuto un peso anche nella semifinale di Wimbledon persa contro Jannik Sinner. "L'usura accumulata in oltre vent'anni ai massimi livelli si fa sentire - ha spiegato - Non sono riuscito a recuperare completamente per la semifinale e non ero fresco come avrei voluto. Senza togliere nulla a Sinner, che ha vinto il torneo, oggi è tutto diverso".
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"C'è sempre qualcosa da dimostrare"
Nonostante sia ormai nella fase finale della sua straordinaria carriera, il 24 volte campione Slam continua a trovare nuove motivazioni. "C'è sempre qualcosa da dimostrare. Posso sempre essere migliore di quanto fossi ieri - ha detto - Sto cercando di ottenere ogni minimo vantaggio possibile per riuscire ancora a competere ai massimi livelli con i giovani". Adesso l'obiettivo è New York, con gli US Open che scatteranno a fine agosto: "Gli US Open sono probabilmente il Grande Slam più divertente e più emozionante. Una delle ragioni principali per cui continuo a competere è l'energia del pubblico e l'apprezzamento, il rispetto che ho ricevuto, soprattutto negli ultimi anni, in tutto il mondo. È qualcosa per cui non potrò mai ringraziare abbastanza le persone".