Il 28enne centrale di Piacenza e Italvolley ha raccontato a 'la Repubblica' come ha scoperto il tumore al testicolo (si è operato lo scorso 9 gennaio): "Un mesetto fa ho iniziato a sentire un fastidio mai provato in vita mia. L'ecografia ha scoperto che poteva essere qualcosa". Poi svela una piacevole telefonata: "Mi ha chiamato anche un campione che mi aveva fatto i complimenti dopo il Mondiale vinto: Achille Polonara". Infine sulla prevenzione: "Ai giovani dico di imparare a sentire il proprio corpo"
Gianluca Galassi ha rilasciato un'intervista a 'la Repubblica' dopo l'operazione per un tumore al testicolo annunciata sui social lo scorso 9 gennaio. Il 28enne centrale di Piacenza e Italvolley ha svelato come si è accorto di avere un tumore: "Un mesetto fa ho iniziato a sentire un fastidio mai provato in vita mia. Un fastidio leggero, una sensazione di pesantezza di cui ho parlato subito con il fisioterapista e il dottore. Purtroppo eravamo una settimana fuori tra Latina e Cagliari, e quando siamo tornati a Piacenza l’ecografia ha scoperto che ci poteva essere qualcosa. Mi sono sottoposto alle analisi e a una visita con un urologo, Gennaro Musi: devo ringraziare Piacenza, il mio club, per tutto quel che mi ha dato in questi anni, non solo dal punto di vista medico. Quando entri nel mondo della medicina vieni bombardato da numeri. Il primo che mi hanno citato è 99,9%: anche se fa paura, questo tipo di tumore ha questo tasso di guarigione. L’altro numero mi ha fatto meno piacere: era il 90% di probabilità che si trattasse di qualcosa di brutto, e il 10% invece che potessero essere solo delle cicatrici dovute a infezioni. Purtroppo ha vinto il 90%. Per la prima volta in vita mia ho subito un’operazione, a eseguirla lo stesso dottor Musi".
"Giocare fino al 3 gennaio mi ha aiutato tantissimo"
Galassi ha giocato fino al 3 gennaio, quando è stato eletto Mvp nel 3-0 contro Cuneo: "Già sapevo da un mese, dell’operazione sono stato informato pochi giorni prima. Mi ha aiutato tantissimo giocare, quando entro in palestra — è assurdo — la mia testa pensa solo a quel che devo fare in campo. Mi hanno pesato di più altre cose".
"Ho fatto finta di niente con tante persone che mi vogliono bene"
"Ho fatto finta di niente con tante persone che mi vogliono bene, e hanno scoperto tutto sui social. Non so se è stata mancanza di coraggio, però penso al silenzio con Anzani nell’ultima partita con Modena, con Gargiulo, Bottolo e Balaso di Civitanova. Glielo volevo dire, davvero, ma non me la sono sentita. Quando ha saputo, Giannelli con cui sono cresciuto a Trento mi ha implorato: “Lo so che ti stanno arrivando 1000 messaggi, ma per favore fammi sapere”.
"Mi ha chiamato Polonara"
"Questo tipo di tumore è un po’ stronzo, mettiamola così: ho avuto questo fastidio per tre-quattro giorni, poi per due settimane niente più. Sotto Natale, ecco tornare il fastidio. In questi giorni mi scrivono colleghi che hanno avuto la stessa malattia e io non lo sapevo. Mi ha chiamato anche un campione che mi aveva fatto i complimenti dopo il Mondiale: Achille Polonara. Ai giovani dico: imparate a sentire il vostro corpo, l’auto palpazione è utile anche contro il tumore al seno. Un controllo in più è importante, mai dare per scontata la salute. Ho capito durante la gravidanza della mia compagna Laura quanto una donna sia più controllata di un uomo".
Come sta vivendo la famiglia questo difficile momento
"Io sono la parte razionale, Laura è più emotiva. Mio figlio Leonardo è nato un mese e un giorno dopo la vittoria del Mondiale: lui è la luce, che ci aiuta a superare questo brutto male. Poi c’è il nostro cane Rey, il “primogenito”: mi sta sempre appiccicato, mi lecca la gamba che è stata operata. In questi giorni mi sto vedendo la docu-serie su Fabrizio Corona, poi mi sono comprato un Lego: sto costruendo la nave di One Piece, manga che ho sempre adorato e cercato nei negozi giapponesi quando viaggiavo per tornei. La vita va avanti".
"Che bello pensare al Mondiale vinto"
Galassi lo scorso settembre ha conquistato il Mondiale nelle Filippine con la maglia dell'Italia: "Sogno ancora il caldo, l’umidità di Manila. La nostra vittoria al Mondiale. Ne parlo tanto con i ragazzi della Nazionale, è un bel ricordo che rimane indelebile, soprattutto in un momento come questo. Non ho la più pallida idea se l’ospite fosse già dentro di me in quel momento, di un tumore si sa tanto ma si sa ancora poco e i medici non riescono a darmi una data di inizio del male. So che pensare a Manila è bello. Col Ct De Giorgi ci siamo sentiti, certo. Abbiamo deciso con Piacenza di tenere la cosa non nascosta, ma riservata, e in Nazionale hanno saputo poco prima che uscisse il video. Sono rimasti scioccati, e mi sono vicini".