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17 giugno 2017

Eurobasket 2017, l’Italia si arrende nel finale alla Turchia

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L’Italia perde 54-53 contro la Turchia nella seconda partita del girone dell’europeo in Repubblica Ceca. Decisiva la prestazione di Quanitra Hollingsworth, che domina il match mettendo a referto 29 punti e 21 rimbalzi. Alle Azzurre non bastano invece i 23 punti con 10 rimbalzi di Cecilia Zandalasini. Lunedì alle 20.30 l'ultimo match contro la Slovacchia (in diretta su Sky Sport 2 e Sky Sport Mix)

di Stefano Salerno

Dopo una lotta punto a punto contro le ragazze turche, l’Italia di coach Capobianco perde sulla sirena 54-53 il secondo match disputato all’europeo in Repubblica Ceca, fermata soltanto dal primo ferro come la conclusione di Alessandra Formica, che a meno di due secondi dal termine ha avuto tra le mani la palla del potenziale sorpasso. Purtroppo però, la conclusione del centro di Ragusa non ha trovato il fondo della retina, condannando la nazionale alla prima battuta d'arresto nella competizione continentale. Una battaglia lunga 40 minuti, grazie alla quale le Azzurre hanno confermato tutte le buone sensazioni riscontrate dopo il maiuscolo successo conquistato soltanto ieri contro la Bielorussia per 80-60. La Turchia infatti, quinta all’europeo 2015 e sesta alle Olimpiadi del 2016, porta a casa una vittoria grazie alla maggiore esperienza e soprattutto lucrando sullo strapotere fisico e tecnico di Quanitra Hollingsworth, il pericolo pubblico numero uno già alla vigilia. Un muro di 200 centimetri d’ebano contro cui le ragazze azzurre sono andate in evidente difficoltà per tutto il match. La giocatrice turca ha chiuso la gara mettendo a referto cifre mostruose: 29 punti con 10/20 al tiro e 9/15 ai liberi, conditi con 21 rimbalzi (sei dei quali in attacco). Troppi davvero da incassare per la difesa italiana, ottima nel lavoro di contenimento di tutte le altre (la seconda migliore realizzatrice della Turchia è Isil Alben con 8 punti), ma evidentemente schiacciata sotto il peso di un’avversaria che si sperava calasse alla distanza. Così non è stato, visto che la Holligsworth ha bissato i 18 punti e 10 rimbalzi del primo tempo, mettendone a referto 11+11 anche nella seconda metà di partita. Troppo per le varie Ress, Formica e Macchi, andate ripetutamente a sbattere contro di lei, con la numero 29 italiana finita ko e all’ospedale dopo aver fatto la spiacevole conoscenza dei gomiti appuntiti del centro turco.

All'Italia non basta una super Cecilia Zandalasini

Nel primo tempo le ragazze di coach Capobianco, superato lo shock iniziale dettato dallo strapotere fisico e tecnico della Hollingsworth che ha tentato le prime otto conclusioni della sua squadra, hanno preso il controllo del match grazie al tiro da fuori e a una subito positiva Cecilia Zandalisini, l’unica in grado di trovare con continuità il fondo della retina per tutta la gara. Il 30-30 di fine primo tempo ha sancito giustamente un equilibrio che nella seconda metà di partita le Azzurre hanno faticato a spezzare a loro favore, inconcludenti nell’aprire il campo e intimidite dalla fisicità sotto il canestro turco. Grazie ai bersagli di una Zandalasini da 23 punti e 10 rimbalzi (con 10/15 al tiro), l’Italia è comunque rimasta in partita nonostante i 21 rimbalzi d’attacco concessi e soprattutto la quantità di falli commessi dalle atlete azzurre. Alla sirena finale infatti sono 30 i viaggi in lunetta delle turche contro i sette dell’Italia. A far discutere però sono soprattutto gli ultimi due assegnati alla Turchia, decisivi sulle sorti del match. A meno di 12 secondi dal termine, Kathrin Ress è volata a terra dopo l’ennesimo colpo incassato dalla Hollingsworth nella lotta a rimbalzo: quello della terna arbitrale sembra un fischio a favore dell’Italia, una chiamata che manderebbe in lunetta la sorella di Thomas sul 53-53, concedendoci la possibilità per provare a mettere il naso avanti a pochi istanti dal termine del match. In realtà la decisione dei fischietti premia ancora una volta la Turchia, spedendo in panchina per raggiunto limite di falli la Ress e regalando i liberi della staffa alla Hollingsworth. Una beffa che deve far riflettere, ma allo stesso tempo infonde la giusta dose di fiducia alle ragazze italiane dopo una sconfitta che in parte pregiudica il passaggio del turno da prima nel girone, ma non di certo l’accesso alla fase di qualificazione per i quarti. L'avventura dell'Italia in Repubblica Ceca non è ancora finita e già lunedì contro la Slovacchia (avversario molto più abbordabile), ci sarà la possibilità di mettere in cassaforte come minimo il secondo posto nel girone, sperando magari in un passo falso della Turchia.

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