Dopo aver rinunciato alla trasferta di Bologna in campionato, costata poi la sconfitta 20-0 a tavolino e l’ammenda di 50.000 euro, oggi Trapani si presenterà alla sfida di Champions League contro l’Hapoel Holon, ma con soli 6 giocatori a disposizione i siciliani rischiano di vedersi multare anche dalla FIBA
Non si è ancora spento il rumore generato dal forfait di domenica a Bologna, dove la rinuncia a giocare è costata alla squadra la sconfitta 20-0 a tavolino e alla società un’altra multa da 50.000 euro, che il casoTrapani vive un nuovo capitolo complicato. Come annunciato dal presidente Valerio Antonini, oggi i siciliani si presenteranno regolarmente sul campo neutro di Samokov, in Bulgaria, per affrontare l’Hapoel Holon nella sfida valevole per il play-in di Champions League. A causa dei tanti addii arrivati nelle scorse settimane, però, Trapani dovrebbe presentarsi alla partita con soli 6 giocatori, violando così il regolamento della manifestazione (che prevede un minimo di 10 a referto) e rischiando così di vedersi comminare una multa anche da parte della FIBA.
Verso Trento con il mercato in uscita sempre aperto
Sempre nelle dichiarazioni rilasciate da Antonini, Trapani sarebbe intenzionata anche a disputare la gara interna in programma sabato contro Trento, anche perché il secondo forfait porterebbe di fatto all’esclusione forzata dal campionato. Nel frattempo, però, mentre prosegue la disputa legale che coinvolge il club, Agenzia delle Entrate, FIP e Lega Basket, la squadra continua a perdere i pezzi. L’ultimo addio sarebbe imminente e dovrebbe riguardare Matthew Hurt, ormai vicinissimo al Tofas Bursa in Turchia e assente oggi nella sfida di Champions. E a prendere posizione contro il comportamento tenuto da Trapani è arrivata ora anche la GIBA, l’associazione dei giocatori, che in un duro comunicato ha condannato quella che viene definita ‘una vergognosa farsa’ con riferimento alla decisione di giocare contro l’Hapoel pur in mancanza del numero minimo di atleti a roster.