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05 aprile 2017

Napoli, cuore e rimonta. Ma in finale va la Juve

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In Coppa Italia finisce 3-2 il nuovo capitolo della sfida tra Sarri e Allegri. La doppietta del fischiatissimo ex Higuain manda per due volte in svantaggio gli azzurri (e polemizza con De Laurentiis), che però rimontano grazie alle reti di Hamsik, Mertens e Insigne. Il 3-1 dell'andata qualifica i bianconeri: affronteranno la Lazio

NAPOLI-JUVENTUS 3-2
32' e 59' Higuain (J), 53' Hamsik (N), 61' Mertens (N), 67' Insigne (N)

Non può essere e non sarà mai una partita normale. La Juventus è in finale di Tim Cup nonostante la sconfitta al San Paolo per 3-2 contro il Napoli. I bianconeri si sono qualificati grazie al 3-1 dell'andata. E' stato il nuovo capitolo dell'intensa e favolosa sfida di questa stagione, arrivato ad appena tre giorni dall'ultimo confronto di campionato chiuso sull'1-1. Stesso stadio, stessa grande partita ma anche stavolta, nonostante la rimonta pazzesca degli azzurri, a sorridere sono stati gli uomini di Allegri. La doppietta del fischiato ex Higuain ha mandato per due volte in svantaggio la squadra di Sarri, capace però di non mollare e di ribaltare il risultato con le reti di Hamsik, Mertens e Insigne. La Juventus conquista la 13^ finale della sua storia, 3^ consecutiva.

Così in campo

Squadre rivoluzionate rispetto alla gara di domenica. Sarri per il suo 4-3-3 sceglie Milik e lo lancia al centro dell'attacco al posto di Mertens, che va inizialmente in panchina. In mezzo al campo spazio per Zielinski e Diawara; in difesa gioca Chiriches e non Albiol. Reina, recuperato, torna tra i pali. Nella 4-2-3-1 della Juve, invece, Allegri conferma Neto in porta e preferisce Benatia a Barzagli e Rincon a Pjanic. Sturaro esterno nel trio alle spalle di Higuain.

Sblocca Higuain

Il ritmo è altissimo in avvio e la Juve prova subito a fare la partita. E lo fa con così tanta insisntenza che nei primi 7 minuti tocca addirittura più palloni di quelli giocati nell'arco del primo tempo della precedente sfida di campionato. Eppure la prima vera occasione capita al Napoli: Milik al 12' libera Insigne con un colpo di tacco, il numero 24 serve a Callejon un comodo assist che lo spagnolo però calcia addosso a Neto in uscita. Al 32' la remuntada del Napoli si complica. Higuain controlla, si gira e tira: non fortissimo, ma quanto basta per superare Reina. Il Pipita prima si trattiene dal festeggiare, poi si lascia andare con un gesto polemico verso la tribuna e il presidente napoletano De Laurentiis. Dopo una buona chance per Hamsik, è con questo risultato che si va negli spogliatoi. Gli azzurri avrebbero bisogno di 3 gol per passare il turno.

Secondo tempo da batticuore 

Sotto di un gol il Napoli non può e non vuole arrendersi. Gioca il suo solito calcio, con tanta qualità e aggressività, mentre la Juventus tende a controllare. Un pò troppo. E' forse anche per questo che al 52' Hamsik trova il pareggio. Insigne fa suo un rimpallo e dà il pallone fuori a Marechiaro che colpisce di prima intenzione superando Neto. Per il capitano azzurro è l'8° gol in carriera alla Juventus, ma soprattutto quello che riaccende le speranze del Napoli. 

Doppietta del Pipita 

A differenza di domenica scorsa i fischi scatenano Higuain. E così, mentre Dybala (non ancora al top) fatica, l'unico dell'attacco bianconero a metterci qualcosa di più è proprio il Pipita. E quel qualcosa diventa doppietta al 59', quando Cuadrado crossa rasoterra e l'argentino di destro spara sotto la traversa. Per il il 4° gol al Napoli in altrettanti tiri nella porta della sua ex squadra. Napoli domato sul 2-2? Macché...

Fuori Milik, dentro Mertens: il 2-2

Nel pazzesco secondo tempo del San Paolo non passano inosservate le scelte degli allenatori. Perfetta quella di Sarri che inserisce Mertens al posto di Milik. Il belga, 60 secondi dopo il suo ingresso, pareggia. Il suo tempismo appare clamoroso almeno quanto l'errore di Neto nello stoppare un innocuo retropassaggio.

Sorpasso Napoli, festa Juve

L'adrenalina sale a mille, mentre cala vertiginosamente la Juventus. E' a questo punto che Insigne mette la freccia: dribbling secco di Callejon su Benatia e assist per Insigne che da pochi passi non sbaglia. Allegri si sgola e si copre inserendo Barzagli (fuori Dybala). Il Napoli insiste ma non ha più tempo per quella che sarebbe stata un'impresa storica. Il finale è tutto azzurro, la finale è invece bianconera. Il 2 giugno l'ultimo atto con la Lazio.

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