Napoli-Como, Fabregas: "Fatto un pezzettino di storia, ma in semifinale non ci sono coppe"
Coppa ItaliaL'allenatore del Como applaude la prova dei suoi ragazzi e la conquista di un traguardo prestigioso come la semifinale di Coppa Italia: "Sono orgoglioso che stiamo facendo il Como ogni giorno un po' più grande, ma ora serve umiltà, non ho mai vinto una coppa arrivando in semifinale". Ed ancora: "Abbiamo saputo soffrire e comptere, molte volte siamo stati criticati"
E' chiaramente molto soddisfatto Cesc Fabregas per la qualificazione alle semifinali di Coppa Italia, risultato riuscito al Como una sola volta nella sua storia e molti anni fa. "Non possiamo negare che è un pezzettino di storia per il Como, non posso negarlo. La vittoria è dedicata alla città, alla tifoseria, la meritano - dice in conferenza stampa - E' la seconda volta che si va in semifinale, ma io non ho mai vinto una coppa arrivando in semifinale. Adesso il calendario è tosto ma tutto fa parte del processo, è un'esperienza importante, tanti ragazzi per la prima volta vivono questo. Io sono molto tranquillo, molto contento di quello che è successo e sono grato di andare a letto oggi sapendo che facciamo ogni giorno di più il Como grande. Quando sei allenatore ti dicono che quando perdi è colpa tua, quando vinci è un'altra cosa. Ora serve umiltà".
"Conte voleva vincerla, abbiamo saputo anche soffrire"
Un Como nuovamente senza centravanti dal 1' e che ha dovuto anche modificare a tratti la strategia: "Ovviamente conosco mister Conte, sapevo che sarebbe venuto a pressare e a fare la partita - spiega ancora - Abbiamo preparato un modulo che ha funzionato. Conte voleva vincerla, noi abbiamo saputo soffrire e competere, mi è piaciuto l'atteggiamento della squadra, abbiamo preso anche tante parole negative, critiche, siamo giovani ma sono orgoglioso dei ragazzi, i rigori oggi erano difficili. Per la testa dei giocatori non era semplice". Rispetto al rigore calciato durante i 90' sembrava toccasse a Perrone, poi ha calciato Baturina: "Se toccava a Perrone? No, era una tattica. Era per togliere un po' la pressione da Baturina. Si impara da queste cose".
