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16 giugno 2017

V. Francavilla, Magrì:"Stessi obiettivi, su Nzola due club di A"

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Presentazione allenatore Virtus Francavilla - Foto: Virtus Francavilla Official Site

Calabro, D’Agostino, Amoruso e Nzola. Il presidente della Virtus Francavilla fa il punto delle ultime stagioni biancoazzurre. Poi sul neo allenatore: “Con D’Agostino c’è stata sintonia fin da subito, spesso mi baso sulle sensazioni, sul mio intuito” 

Una scalata lunga sette anni, dalla prima categoria alla Lega Pro. Niente miracoli, nessuna favola: una bella realtà fatta di investimenti, programmazione ed un presidente lungimirante. Si scrive Antonio Magrì, si legge per esteso Virtus Francavilla Calcio. Nelle ultime tre stagioni il progetto biancazzurro ha sorpreso pubblico e addetti ai lavori con il doppio salto dall’Eccellenza alla Lega Pro. Il quinto posto, in coabitazione con il Siracusa, ed i play off con il Livorno che hanno estromesso i pugliesi con un doppio pareggio. Tre anni nel segno di Antonio Calabro, il tecnico salentino che ha fatto del 3-5-2 il suo marchio di fabbrica e di Antonio Conte un modello da imitare. Calabro ripartirà da Carpi, la società emiliana ha scelto lui per provare a ritornare in serie A. Ai saluti anche il direttore sportivo Stefano Trinchera accasatosi al Cosenza. Ma in casa Virtus Magrì ha già ridisegnato il nuovo Francavilla con Domenico Fracchiolla nelle vesti di consulente dell’area tecnica e Gaetano D’Agostino, ex calciatore di Roma, Udinese e Fiorentina e da un anno allenatore, reduce dall’esperienza di Anzio.

Presidente, obiettivi e aspettative per la prossima stagione.
“Gli obiettivi non cambiano, puntiamo a salvarci prima di tutto per poi toglierci qualche soddisfazione. L’idea è quella di fare bene e stupire con lo stesso entusiasmo di sempre”.

In panchina si riparte da Gaetano D’agostino, 35enne ex calciatore di Roma e Udinese, ma con un solo anno di esperienza da allenatore. Un bella scommessa..
“Cercavo un profilo giovane che facesse al nostro caso. Ho incontrato diversi allenatori ma con D’Agostino c’è stata sintonia fin da subito ed io spesso mi baso sulle sensazioni, sul mio intuito. Vero, ha solo un anno alle spalle da allenatore ma ha un bagaglio importante da calciatore ed è una persona assolutamente preparata”.

Dall’eccellenza alla Lega Pro in tre anni, più due coppe Italia. Cosa si sente dire ad Antonio Calabro?
“Siamo rimasti in ottimi rapporti con Antonio. E’ un professionista, ha grandissime qualità ed io sono certo di una cosa: arriverà in serie A. Ha la stoffa per provare il salto, il tempo mi darà ragione. Non posso che augurargli il meglio dal punto di vista professionale, ciò che ha fatto a Francavilla nessuno lo dimenticherà”.

Prima della firma con Domenico Fracchiolla, nuovo Direttore sportivo, c’è stato più di un contatto con Nicola Amoruso. Cosa è successo?
“Nicola lo conoscevo già, non abbiamo trovato l’intesa per una serie di motivi. Uno su tutti l’aspetto logistico, lui ha la famiglia a Milano. Ma non mi sento di escludere una futura collaborazione esterna, ci riaggiorneremo sicuramente perché gode della mia stima”.

A gennaio sembrava tutto fatto con la Fiorentina per Nzola. Poi il suo nome è stato accostato con insistenza al Bologna. Cosa è successo con la società viola e quante squadre vi hanno chiesto l’attaccante?
“A gennaio c’è stato un interesse concreto della Fiorentina, ma nessun accordo. Al momento trattiamo con due club di A, ci sono un paio di soluzioni estere oltre che delle richieste dalla B. Sicuramente non andrà in altri club di Lega Pro. Stiamo lavorando con il suo procuratore per trovare la soluzione più congeniale al ragazzo. Inoltre, stiamo provando a ridurre la squalifica”.

Come vi muoverete sul mercato? Che profili cercate?
“In settimana abbiamo rinnovato con Gallù, De Toma e Abbruzzese e lo faremo anche con altri nei prossimi giorni. L’idea è quella di ripartire dallo zoccolo duro della passata stagione più due tre over di sostanza in grado di impreziosire la qualità della rosa, ai quali affiancheremo dei giovani di prospettiva”.

Capitolo stadio. Quali sono le novità?
“Il prossimo anno giocheremo a Brindisi, con l’auspicio di tornare nel nostro impianto l’anno seguente. Ci siamo dati una stagione di tempo e, con l’ausilio dell’amministrazione saremo in linea con le aspettative. In questi giorni a Francavilla è stato definito il progetto dei lavori mentre a Brindisi sono già iniziati e presto arriverà il nulla osta dalla prefettura”.

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