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12 aprile 2017

Feder1ca #aroundtheworld, GP Bahrain

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Torna il diario di Federica Masolin: riecco i suoi 'PIT STOP' con cui scoprire tutto il mondo dietro le quinte della Formula 1

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PIT-STOP #9 - 12.04.2017

Ed eccoci finalmente in Bahrain, dove torniamo a vedere il cielo blu e dove, soprattutto oggi ci sono 40º!!! Il freddo e la pioggia cinese sono solo un ricordo...

Arrivando, in aeroporto, abbiamo incontrato Pascal Wehrlein, che di ricordi cinesi non ne ha. Ma, lo sapete, tornerà a correre qui, al posto di Antonio Giovinazzi (che sarà comunque in pista essendo 3º pilota Ferrari). Prevedibile si riprendesse, anche perché il suo non correre era dettato dalle sue sensazioni. Sta bene e ha tanta voglia. Scalpita.

Così come scalpitano Vettel e Hamilton e se questa non è una verità poco ci manca... era anni che non vedevamo un duello così, erano anni che loro non vivevano una sfida così.

E scalpitiamo anche noi, perché questa sarà la prima gara in notturna. I colori del tramonto, le luci, la sabbia del deserto soffiata in pista dal vento, un tracciato con caratteristiche nuove, i ruota a ruota, le monoposto più veloci di sempre... wow!

Domani le prime parole, di attesa, di sfida... di vera F1! Vi aspetto alle 14 sul 207!!!

PIT-STOP #10 - 17.04.2017

È stato un week end grandioso, ragazzi! Bello e super intenso. E poi, le gare in notturna quanto sono affascinanti?! Io le trovo pazzesche! Le luci, i riflettori, il fascino della vittoria sotto le stelle...

Le nostre giornate, complice il ritorno della F2 (a proposito, tanti complimenti a Charles LeClerc della Ferrari Drivers Academy per la bella vittoria di ieri), sono state davvero molto lunghe. Partenza dall'hotel subito dopo aver fatto colazione e rientro per cena, una cena che non si é mai consumata prima della mezzanotte 🙈

Ma ne è valsa la pena! Abbiamo visto e raccontato una gara emozionante, con la prima pole di Bottas, vanificata da una super Ferrari che con Sebastian Vettel ha fatto vedere che quella australiana non è stata una vittoria estemporanea. 

Sentire le note dell'inno di Mameli, per noi è sempre un'emozione, vero, ma vedere l'entusiasmo e la carica degli uomini in rosso è contagioso. Non solo per noi italiani. Il Bahrain si è tinto di rosso e il campionato è sempre più avvincente!

Adesso è tempo di salutare il Bahrain e i suoi 30 e passa gradi (per la cronaca sono riuscita a prendermi una bella influenza anche qui... questo è un mio talento!) e tornare a casa. Una settimana di stop e poi via, verso il sud della Russia, Sochi. Un posto che conosco molto bene. Vi racconterò poi il perché...

Ci vediamo lì!

Maha As-salaamat Bahrain


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