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15 maggio 2017

NBA: Iguodala, fuori per infortunio. E negli spogliatoi spunta Kerr

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Il coach degli Warriors ha guardato la partita dagli spogliatoi, caricando i suoi a fine primo tempo con un discorso che assieme all’infortunio di Leonard ha cambiato le sorti del match. E adesso la preoccupazione è per il ginocchio di Iguodala, costretto a stare fuori in gara-2

Non era seduto in panchina a bordocampo, ma c’era anche lui alla Oracle Arena. A spronare, motivare e cercare variazioni tattiche dopo il -20 di fine primo tempo infatti assieme a Mike Brown c’era anche Steve Kerr, ritornato al palazzetto per la prima volta dopo che i problemi alla schiena lo hanno costretto a lasciare oneri e onori al suo assistente dopo la seconda partita dei playoff giocata contro Portland. L'ex giocatore di Bulls e Spurs ha guardato il match direttamente dagli spogliatoi, assistendo dagli schermi delle salette presenti nella pancia dell'arena alla disfatta subita nei primi 24 minuti da Golden State e preparandosi forse al discorso motivazionale da pronunciare durante l’intervallo per scuotere i suoi. “Riprendiamo il filo del discorso dove lo avevamo lasciato. Fermiamoli per tre volte in difesa, non facciamogli fare canestro e la spinta arriverà direttamente da lì. Il ritmo sarà soltanto una conseguenza di quello”. Una ricetta semplice e non di certo molto complessa da immaginare, visto il tipo di potenziale di fuoco a disposizione degli Warriors. A fare la differenza nella testa di Stepch Curry e compagni però, è stato il fatto che a pronunciare quelle parole sia stato proprio lui. “Ogni volta che ascoltiamo la sua voce, sentiamo la sua presenza e questo significa davvero molto per noi. È il leader del nostro gruppo in questo genere di cose; è un piacere sentirlo”. Già nella giornata di sabato coach Kerr era tornato a presenziare l’allenamento in vista di gara-1, ma gli Warriors continuano a ripetere che non c’è alcuna tabella relativa al suo rientro e nessuno ha calendarizzato un suo possibile ritorno al fianco dei giocatori a bordocampo. “Sta vivendo una situazione d’inferno – le parole di Popovich prima della palla a due -; sono sicuro che la gente non riesca a rendersi conto realmente di quanto sia difficile per lui. Sta dimostrando un enorme coraggio nel modo in cui sta affrontando questa montagna di problemi”.

Iguodala salta il prossimo match

Una delle maggiori preoccupazioni al momento per Steve Kerr e il suo staff però è il problema al ginocchio che ha costretto Andre Iguodala a restare in panchina per buona parte del match (10 minuti sul parquet, chiusi con un rivedibile -19 di plus/minus). Gli Warriors lo hanno definito ginocchio dolorante, un fastidio che ne ha centellinato l’utilizzo già durante tutta la regular season, durante la quale ha fatto spesso e volentieri la differenza per Golden State. Questa volta il riacutizzarsi del problema dovrebbe costringere il numero 9 a guardare quantomeno tutta gara-2 senza scendere sul parquet per precauzione. Una voce sempre più insistente che trovarà la conferma definitva dopo gli ulteriori accertamenti che precederanno l’allenamento di oggi. Il 1113-111 così sofferto conquistato dai vice campioni NBA in gara-1 lo dimostra: per raggiungere le Finals quest’anno c’è bisogno davvero di tutti.

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