LA FOTOGALLERY. Dagli anni '70 alle Olimpiadi di Seul '88 a dominare la scena sportiva mondiale furono sempre loro, con le tedesche insuperabili nel nuoto come nell'atletica: centinaia di medaglie macchiate poi dal dramma del doping
BRYZGINA, GRIFFITH-JOYNER, EMMELMAN - Una foto emblematica, le tre potenze sportive a cavallo della caduta del Muro di Berlino: l'americana "Flo-Jo" (scomparsa a 38 anni nel '98) tra la russa e la tedesca nella 4x400 metri piani di atletica -
Germania Est, al di là del Muro: le campionesse del doping
ORNER, WEIGANG, MEISSNER, OTTO - Oro nella 4x100 misti alle Olimpiadi di Seul. Le donne furono assolute protagoniste dello sport in Germania Est, soprattutto nel nuoto femminile: 32 titoli olimpici su 41 tra il '76 e l'88 -
Van Almsick, Harting, Martin: i fenomeni venuti dal Muro
CORNELIA ENDER - Nata a Plauen, fu la prima donna a vincere 4 medaglie d'oro in una singola edizione dei Giochi olimpici (Montreal '76), tutte con record del mondo. Anche lei fu, a sua insaputa, dopata di steroidi dai medici della Ddr -
Germania Est, al di là del Muro: le campionesse del doping
CORNELIA ENDER E ROLAND MATTHES - È stata sposata per sei anni con il dorsista, connazionale, considerato il migliore di tutti i tempi, ribattezzato "sughero" per la sua capacità di stare a galla delle ore -
L'era Müller: campioni nati nell'89 quando il Muro cadeva
ERIKA ZUCHOLD - La ginnasta di Lucka è stata tra le top negli anni '70, dal 2005 inserita nell'International Gymnastics Hall of Fame -
Germania Est, al di là del Muro: le campionesse del doping
ANKE BEHMER - Bronzo a Seul nell'eptathlon. Tra il '72 e l'88 la Germania Est conquistò ben 23 delle 60 medaglie d'oro in palio nell'atletica (e nell'84 non c'era, boicottò i Giochi di Los Angeles) -
Van Almsick, Harting, Martin: i fenomeni venuti dal Muro
SCHMIDT, PORTWICH, WIBERG, SINGER - Fortissime anche nel canottaggio: oro nella K4/500, sempre a Seul -
Germania Est, al di là del Muro: le campionesse del doping
KATI WITT - La pattinatrice vince il suo primo oro olimpico nel 1984 a Sarajevo, e si ripeterà 4 anni più tardi ai Giochi invernali di Calgary, nominata "Atleta femminile dell'anno della Ddr" dai lettori del quotidiano "Junge Welt" -
Kati Witt, "Sex on skates": l'Oro che unì le due Germanie
La Witt, ribattezzata "ghiaccio bollente", cambia per sempre il modo di pattinare, introducendo uno stile più sensuale e dei completini che mettevano in mostra tutta la sua carica erotica -
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Nel '98 posò nuda per Playboy: il numero in cui furono pubblicate le sue foto fu il secondo nella storia della rivista ad andare esaurito (il primo fu quello con le foto di Marilyn Monroe, nel 1953) -
Katarina, "ghiaccio bollente": dai pattini... a Playboy
KATRIN KRABBE - La bella velocista ha gareggiato nella Ddr prima e nella Germania unificata poi, conquistando il titolo mondiale dei 100 e 200 metri piani a Tokyo '91 -
Germania Est, al di là del Muro: le campionesse del doping
Ma subito dopo risultò positiva all'antidoping, esclusa dai Giochi di Barcellona '92, tanto da decidere di ritirarsi. Sarà una semplice mamma e casalinga di Neubrandemburg -
Germania Est, al di là del Muro: le campionesse del doping
KATHLEEN NORD - Ha vinto l'oro nei 200 farfalla a Seul, più un'infinità di medaglie tra Mondiali ed Europei -
Van Almsick, Harting, Martin: i fenomeni venuti dal Muro
KRISTIN OTTO - Insuperabile: 6 ori in tre stili diversi in Corea (libero, dorso e farfalla) -
Germania Est, al di là del Muro: le campionesse del doping
HEIDI KRIEGER - Forse la più grande vittima del doping "made in Ddr". Nel 1986 vinse la gara di getto del peso agli Europei di atletica a Stoccarda con un lancio di 21,10 metri. Ma con la caduta del Muro verrà fuori tutta la verità, drammatica -
Germania Est, al di là del Muro: le campionesse del doping
ANDREAS KRIEGE - Imbottita di sostanze dopanti come l'Oral-Turinabol, uno steroide prodotto dalla Jenapharm, azienda di Stato, sviluppò dei tratti marcatamente maschili. Nel 1997 si sottoporrà all'intervento per cambiare sesso: oggi è Andreas -
Germania Est, al di là del Muro: le campionesse del doping
CLAUDIA ZACZKIEWICZ E CORNELIA OSCHKENAT - Ancora a Seul una delle scene più commoventi: due tedesche, divise ancora da un Muro, ma con un cuore solo... -
Oltre la Guerra Fredda: yankees che hanno abbattuto il Muro
STEFFI GRAF - La Germania occidentale non riesce a competere con la sorellastra del'Est, ma non nel tennis: c'è una ragazza di Mannheim che ha un dritto fenomenale, e tra l'88 e il '90 vincerà tutto, anche l'oro alle Olimpiadi -
Van Almsick, Harting, Martin: i fenomeni venuti dal Muro
OLGA STRAZHEVA - Se la Graff era sottoposta alla "dittatura" di un padre severissimo, gli allenamenti massacranti erano la prassi nei sistemi sovietici: questi i risultati... -
Germania Est, al di là del Muro: le campionesse del doping
DDR, URSS E ROMANIA - La Strazheva salirà comunque sul gradino più alto del podio con le compagne russe della combinata di ginnastica, a Seul. Argento alla Germania Est e bronzo alla Romania -
L'era Müller: campioni nati nell'89 quando il Muro cadeva
YELENA SHUSHUNOVA - Sul suo cammino incontrò Nadia Comaneci... Ma rimane una delle ginnaste più forti di sempre, vincitrice di tante medaglie in ogni genere di manifestazione -
Germania Est, al di là del Muro: le campionesse del doping
OLGA BONDARENKO - Oro nei 10mila metri e record olimpico a Seul: 31 minuti, 5 secondi e 21 centesimi il tempo della russa -
Van Almsick, Harting, Martin: i fenomeni venuti dal Muro
NINO SALUKVADZE - Sette Olimpiadi, un oro sparando dai 25 metri e un argento dai 10 in Corea, e un bronzo (dai 10) nel 2008 a Pechino con la bandiera della Georgia -
Germania Est, al di là del Muro: le campionesse del doping
CHRISTA ROTHENBURGER E ERIKA SALUMAE - Al velodrome coreano la spunterà la sovietica Salumae, argento alla collega tedesca. E' il 24 settembre del 1988 -
Oltre la Guerra Fredda: yankees che hanno abbattuto il Muro
ROTHENBURGER, SALUMAE, PARASKEVIN - Ecco la premiazione della gara di velocità individuale, c'è anche la ciclista americana Connie Paraskevin. Sempre loro sul podio: Urss, Ddr e Usa, prima, seconda e terza del medagliere -
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