Mondiali nuoto 2019, Detti è bronzo nei 400 stile libero. I risultati di oggi

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Il livornese Gabriele Detti sul podio ai Mondiali: bronzo nei 400 sl con il tempo di 3'43''23, stabilendo così il nuovo record italiano. Oro al cinese Sun Yang. Record del mondo per Adam Peaty nei 100 rana: il britannico ha nuotato in 56''88. Clamorosa sconfitta dell’americana Katie Ledecky nei 400 stile

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Ai mondiali in Corea, nella prima finale del nuoto in corsia è subito medaglia per l’Italia. Gabriele Detti si conferma sul podio. E' terzo nei 400 stile in 3.43.23, nuovo record italiano. I primi tre sono sempre gli stessi dell’ultimo mondiale di vasca lunga, e dell’ultima Olimpiade. Detti è sempre di bronzo. Il campione a cinque cerchi Mack Horton brucia l’azzurro nell’ultima bracciata ed è secondo (3.43.17 per l’australiano, appena 5 centesimi in meno di Detti). Primo il cinese Sun Yang, che conquista il quarto titolo mondiale consecutivo sulla distanza. Roba da record. Nuota in 3.42.44, non così distante dagli altri questa volta. Detti si sta avvicinando al discusso cinese che ha gareggiato sub iudice in attesa di una sentenza per doping, dopo l’ ”avvertimento” della Fina per la vicenda delle provette di sangue distrutte con il martello. Per ora quindi bronzo per il toscano. Ottima comunque lo stato di forma segnale in vista degli 800, distanza di cui è il campione mondiale in carica. Sorprende il giovanissimo Marco De Tullio, classe 2000, all’esordio con la nazionale maggiore. Si migliora tantissimo sia in batteria, ottenendo una prestigiosa finale mondiale. Si migliora di un secondo anche in finale, arrivando quinto in 3.44.86. Ottimo tempo per l’atleta che da gennaio ha deciso di trasferirsi a Ostia proprio per allenarsi con Detti e Paltrinieri alla corte di coach Morini.

Nell’altra finale con dell’azzurro in vasca c’è il rimpianto per una medaglia accarezzata. La staffetta 4x100 stile uomini è quarta, a 17 centesimi dal podio. Oro e record dei campionati per gli Usa, argento per la Russia. E terza l’Australia che ha beffato gli azzurri. In finale l’esperto Luca Dotto ha preso il posto dell’esordiente Bori. Staffetta aperta da un incredibile Santo Condorelli, primo ai 50 per poi crollare sul finale e dare il cambio all’ottavo posto. L’americano fresco di naturalizzazione nuota un deludente 48.72. Ma l’Italia rientra in zona medaglia grazie a un poderoso Manuel Frigo. L’esordiente nuota un’eccellente frazione lanciata in 47.29. Poi la solida prestazione di Dotto riporta l’Italia in terza posizione, ma al campione europeo in carica dei 100 non riesce il guizzo: Alessandro Miressi cede sul finale all’Australia. Italia quarta in 3’11’’39 migliorando un vecchio record italiana che risaliva ai tempi dei costumi gommati.   

Altri record italiani arrivano grazie alla bravissima Elena Di Liddo. Nei 100 delfino conquista il record in batteria, e lo migliora ancora in semifinale. 57.04 il tempo che le permette di qualificarsi per la finale mondiale con il sesto tempo assoluto. La svedese Sjoestroem sembra imprendibile, ma l’azzurra al momento è distante appena 4 centesimi dal podio virtuale. L’ex primatista italiana Ilaria Bianchi si ferma in semifinale.

Primo degli esclusi dalla finale dei 50 delfino è Piero Codia, il campione europeo della doppia distanza. Codia nuota un buon 23.29: è terzo nella prima semifinale, ma nella seconda semi vanno fortissimo. E per l’azzurro solo il nono crono complessivo. Comunque un buon segnale per i 100 che nuoterà venerdì.   

Primo degli esclusi dalla finale dei 100 rana anche Fabio Scozzoli. Beffato di appena un centesimo dopo aver nuotato in 59”22 in una semifinale storica. A poche corsie di distanza infatti, è clamoroso il record del mondo di Adam Peaty. Il britannico è il primo ranista a battere il muro dei 57 secondi. Nuota le due vasche in un 56”88 inimmaginabile alcuni anni fa.

Clamorosa sconfitta dell’americana Katie Ledecky, che in una grande manifestazione aveva perso solo per mano di Federica Pellegrini nei 200 stile all’ultimo mondiale. Questa volta perde per la prima volta i 400 stile dopo tre titoli iridati consecutivi. Vince l’australiana Titmus in 3.58.76. Ledecky seconda in 3.59.97.

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