Zanardi trasferito in un centro specialistico di neuro-riabilitazione in Brianza

siena
Lia Capizzi

Lia Capizzi

La stabilità delle condizioni cliniche generali e del quadro neurologico hanno consentito il trasferimento di Alex Zanardi in un centro specialistico di recupero e riabilitazione funzionale in provincia di Lecco.  Il direttore generale dell’Azienda ospedaliero-universitaria senese: "I suoi parametri vitali hanno permesso la riduzione e la sospensione della sedazione e il successivo trasferimento"

ALEX ZANARDI: NUOVO INTERVENTO ALLA TESTA

Un trasferimento studiato cercando la struttura più idonea per la nuova fase del programma di recupero di Alex. Dopo 32 giorni nell'unità di Terapia Intensiva del Policlinico Santa Maria Alle Scotte, e dopo tre diverse e altrettanto delicate operazioni, Zanardi lascia Siena per approdare a Costa Masnaga, in provincia di Lecco.

 

La nuova casa, temporanea, di Alex è Villa Beretta, una struttura di riabilitazione di eccellenza, incastonata nel cuore della Brianza e vicinissima ad una delle piste del cuore di Zanardi. Da qui dista appena 17 Km l'autodromo di Monza dove Alex sarebbe dovuto tornare a correre il prossimo 8 Novembre, nel Campionato Endurance GT3 con la BMW, era emozionato come un bimbo nell'annunciarlo: "Tornare al volante in pista sarà come rimettersi in viaggio dopo il difficile periodo che abbiamo vissuto", ripeteva agli amici.

 

Quel viaggio, che intravedeva, dallo scorso 19 giugno è completamente cambiato, è diventato delicato, complesso, e lungo. A Siena si era conclusa la fase di riduzione della sedazione farmacologica, venuta dunque meno la necessità della Terapia Intensiva la famiglia ha deciso di affidarsi alla competenza dello staff specialistco di Villa Berretta, che è un presidio dall'ospedale Valduce di Como. Se c'è una cosa sulla quale nessuno ha dubbi è la forza di volontà di Alex. Lo aspettano giorni e mesi di lavoro, di terapie, di stimoli per il cervello, che rientrano nel programma personalizzato di recupero e neuro-riabilitazione. 

 

Niente bollettini o interviste. Il mondo intero ormai ha capito e assimilato il rispettato del silenzio scelto da Daniela e Niccolò, la moglie e il figlio che non lo lasciano solo un istante, pure emozionati dall'enorme ondata di affetto che percepiscono nettamente.  Si riparte da qui, da alcuni piccoli segnali incoraggianti che inducono ad abbozzare un timido sorriso di speranza per Alex.

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