Doha 2019, la staffetta femminile 4x100 in finale e a Tokyo 2020. Uomini beffati

Atletica

Ottime prestazioni ma diversi risultati per le staffette azzurre 4x100 ai Mondiali di Doha: entrambe realizzano il record italiano ma solo le donne raggiungono la finale e soprattutto il pass per Tokyo 2020. Nella gara maschile più di qualche dubbio su un cambio della staffetta statunitense, ma il ricorso degli azzurri non è stato accolto. Delusione Stano nella marcia

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Ai Mondiali di Atletica di Doha un risultato di grande prestigio per le azzurre della staffetta veloce.  La 4x100 femminile conquista l’accesso alla finale iridata dopo un digiuno che durava da ben 28 anni. Un bottino doppio perché le azzurre si portano a casa anche il pass olimpico per Tokyo 2020. Il merito è di Johanelis Herrera in prima frazione, Gloria Hooper in seconda, Anna Bongiorni in terza e Irene Siragusa a cui spetta il compito di chiudere. Finale, pass olimpico e pure il nuovo record italiano 42”90 (record precedente 43”04 del 2008). La Giamaica trascinata dalla fuoriclasse Shelly-Ann Fraser Pryce è la più veloce (42”11). L’Italia chiude nona, sarebbe la prima delle escluse, ma il Brasile viene squalificato per cambio irregolare e quindi per il quartetto azzurro arriva la promozione tra le migliori otto del mondo. Un gran bel ritorno, l'ultima volta di una 4x100 femminile in finale ai Mondiali risaliva all'edizione di Tokyo 1991. La finale è in programma domani, sabato 5 ottobre alle h 21.05.

Staffetta uomini, record italiano ma fuori dalla finale

Masticano amaro i ragazzi della 4x100 esclusi dalla finale. Federico Cattaneo ha coperto la prima frazione dando il cambio ad un ottimo Marcell Jacobs. In terza frazione Davide Manenti ha consegnato il testimone a Filippo Tortu. Per il quartetto azzurro è nuovo record italiano 38”11 (sei centesimi meglio del 38”17 datato 2010) ma non basta per rientrare tra le otto finaliste. L’Italia chiude quarta nella sua batteria vinta dalla Gran Bretagna (37”56, Gemili, Hughes, Richard e Mitchell-Blake) davanti al Brasile (37”90) e Stati Uniti (38”03). La delegazione azzurra presenta ricorso per un possibile cambio fuori settore Usa ma la Giuria d'appello, dopo un esame dei filmati, lo respinge e resta  dunque la decima posizione, nella classifica generale. Per Filippo Tortu e compagni, pur con la soddisfazione di aver realizzato il nuovo primato nazionale, c’è l’amarezza di essere fuori dalla finale.

Marcia, Stano penalizzato dai giudici: è 13esimo

Nella 20 Km di marcia le speranze azzurre di Massimo Stano si spengono poco dopo il 13esimo chilometro. Il 27enne pugliese, uno dei migliori in stagione, al Km 12 imprime una accelerazione e si porta in testa al gruppetto di 5 atleti che insegue il leader della gara, il giapponese Yamanishi. Stano viene sanzionato con due cartellini rossi nel giro di pochi minuti. Arriva pure il terzo rosso che lo costringe a fermarsi in “penalty zone”, cioè ad osservare 2' di stop per poi ripartire. Sono due minuti di rabbia, addio speranza di podio. Quando riprende a marciare il ritardo è, ovviamente, incolmabile. L’azzurro chiude al 13esimo posto. Arriva più indietro Matteo Giupponi 24esimo. Il giapponese Toshikazu Yamanishi conquista la medaglia d’oro nella 20Km di marcia più lenta della storia (1h 26' 03”). Argento al russo Vasilij Mizinov che riesce a rimontare sullo svedese Perseus Karlstrom, bronzo.

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