Salto in alto, Tamberi vola a 2.31 a Siena: è la sesta misura dell'anno

Atletica
Lia Capizzi

Lia Capizzi

credit video UISP Atletica Siena

Gimbo a sorpresa si presenta sulla pedana di Siena e torna a volare: 2,31 in una gara che non era in agenda, inserita in extremis dopo le due prove di Ancona e Belgrado che non aveva considerato soddisfacenti

Il Tamberi che non ti aspetti, nel senso che lo avevamo lasciato una settimana fa ad Ancona con il volto delusissimo, quasi in ginocchio nel chiedere scusa al pubblico della “sua” Ancona per quella che lui aveva definito una figuraccia, una prestazione opaca nella gara per il titolo italiano indoor, con l’asticella che tre volte gli era caduta davanti al viso saltando la modesta misura di 2.23 metri arrivando secondo dietro al vincitore Fassinotti. A sei giorni di distanza il 27enne azzurro decide a sorpresa di partecipare a Siena alla prima edizione della kermesse dedicata al salto in alto (Siena Hight Jump Indoor Contest 2020). Non era soddisfatto della vittoria di due giorni fa al Meeting di Belgrado con 2.25 metri, un tarlo non lo ha fatto dormire per una notte, aveva fame di un riscatto immediato.

 

Ecco che a Siena si presenta un Tamberi diverso per la gara in sessione serale. Esteticamente diverso, salta subito all’occhio: un nuovo taglio di capelli corti e la sua mezza barba che sembra scomparsa, cioè il vezzo caratteristico e scaramantico di radersi a metà che usa in gara. Il particolare sembra un dettaglio insignificante ma per un atleta come lui che vive di sensazioni, nulla è casuale. Forse ha prevalso la voglia di resettare i pensieri negativi dell'ultima settimana, accantonare la recente insicurezza tecnica sui passi della rincorsa, il desiderio di proporre in primis a se stesso un nuovo Gimbo. 

 

Tutto vero, non mi andava di aver saltato al di sotto delle mie possibilità negli ultimi 7 giorni, dopo Ancona ero delusissimo, arrabbiato con me stesso”, conferma Tamberi con un sorriso ritrovato”. “Il taglio netto dei capelli è dovuto proprio a questo, lo ammetto. Volevo eliminare alcuni fantasmi dentro la mia mente, ho lavorato bene durante la preparazione invernale e so di valere misure oltre i 2.30, al di là della rincorsa incompleta con solo 9 passi forse il mio era stato un problema mentale, era un peso da alleggerire insieme ai capelli”.

 

In un PalaGiannelli che lo incita all’inverosimile Tamberi riesce a salire fino a quota 2.31 al primo tentativo, con 11 passi di una rincorsa finalmente completa. Prova pure i 2.34 senza riuscirci, improvvisamente appesantito dalla stanchezza, appagato di aver dimostrato il suo valore.

 

Non si esalta, il cammino è ancora lungo, ma una precisazione ci tiene a farla contro l’effetto ottico di video o foto che lo ritraggono ben rasato. “Guardate che la mezza barba ce l’avevo eh! Quella non ci penso proprio ad accantonarla. Solo che è cortissima e si vede poco. Giovedì sera, dopo la gara a Belgrado,ero convinto di aver concluso le gare della stagione indoor e quindi ho tolto tutto. Poi negli ultimi giorni ho cambiato idea tante volte, vado o non vado a Siena sabato sera, alla fine mi sono convinto ma la barba in meno di due giorni non cresce tanto!”.

 

E sia. Anche con un halfshave impercettibile Tamberi è capace di volare a 2.31 metri. Il paragone è presto fatto con i 2.32 che gli valsero la medaglia d'oro agli Europei Indoor di Glasgow nel marzo del 2019. Ad un anno di distanza, il 27enne di Ancona dimostra a Siena di essere tornato nell'élite del salto in alto, a ridosso dei migliori: solo in cinque al mondo hanno superato 2.33 in questa stagione indoor 2020. Il campione delle Fiamme Gialle ha un debito con il destino, da 4 anni ha un appuntamento irrinunciabile con Tokyo e non vuole lasciarselo scappare. 

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