Coronavirus, maratoneta Kipsang arrestato per aver violato la quarantena

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Wilson Kipsang, ex primatista del mondo nella maratona e vincitore tra le altre cose anche a New York, è stato arrestato in Kenya dopo aver violato il coprifuoco, conseguenza dell'emergenza coronavirus: l'atleta è stato sorpreso a bere alcolici all'interno di un bar

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Wilson Kipsang, ex primatista del mondo nella maratona e medaglia di bronzo nella specialità ai Giochi Olimpici di Londra 2012, è stato arrestato in Kenya per aver violato le norme di contenimento dovute all'emergenza coronavirus. Lo riporta il "Guardian". Il 38enne keniano, secondo quando riferito, è stato sorpreso a bere alcolici all'interno di un bar insieme a una ventina di persone, nonostante il coprifuoco imposto dalle autorità in vigore dalle 19 alle 5 del mattino. Il fatto è avvenuto a Iten, località molto conosciuta tra i fondisti, che la utilizzano per gli allenamenti in altura. Secondo quanto riferito dall'Equipe, l'atleta è stato rilasciato dopo aver pagato una multa di circa 43 euro. Nello stesso luogo, sono stati arrestati nei giorni scorsi 12 atleti, sorpresi ad allenarsi insieme nonostante il divieto delle autorità. Kipsang era già finito nell'occhio del ciclone poche settimane fa, quando era stato sospeso dall'Unità di Integrità dell'Atletica Leggera con due capi di imputazioni pesanti: violazione sulla normativa riferita alla reperibilità dei controlli e presunta manipolazione di documenti antidoping. In carriera, Kipsang ha trionfato nelle maratone di New York, Londra e Berlino: proprio in Germania, nel 2013, stabilì il record del mondo in 2 ore, 03' e 23'', durato un anno. 

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